Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.

lunedì 26 maggio 2014

Pouding du chomeur ovvero dolce del disoccupato



pouding du chomer crisi 1929- ingrediente perduto

Chomeur significa disoccupato, diciamo che i tempi sono quelli che sono...ma noi guardiamo avanti e parliamo di questo dolce.
Il pouding du chomeur o dolce del disoccupato nasce durante la grande depressione , la crisi del 1929 a  Quebec in Canada, le persone non avevano lavoro e questo dolce non era molto caro da preparare, farina, zucchero sciroppo d'acero...pochi ingredienti che ben combinati fra loro danno un dolce gustoso e ricco, ottimo per risollevare il morale.
Oggi è considerato il dolce nazionale, a testimonianza che dal passato c'è sempre da imparare.
Ed io come l'ho trovato?
Seguendo una puntata su La effe del cuoco vagabondo, Fred Chesneau, un simpatico chef che non si tira indietro di fronte a niente, bramoso di conoscere nuovi prodotti, nuove usanze , gusti diversi; mi piace proprio quell'uomo; ed è proprio grazie a lui che ho scoperto questo dolce.

Ma non è stato solo il nome che ha suscitato il mio interesse, il metodo  mi ha affascinato.
Praticamente si fa uno sciroppo con zucchero di canna, o sciroppo d'acero oppure entrambi con acqua e un po di burro, e naturalmente si misura tutto in tazze.
A parte si crea una pastella fatta con farina zucchero un po di lievito e latte, basta tutto qui.
Si mette la pastella in uno stampo imburrato e poi vi si versa sopra lo sciroppo caldo e in forno, in cottura la pastella salirà in superficie mentre lo sciroppo scenderà sul fondo creando uno strato di morbida cremina.
Ho iniziato a cercare un po di ricette in rete,  in italiano ne ho trovata solo una, e quindi sono la seconda a pubblicare un post su questo dolce così particolare.
In inglese e francese invece ne ho trovate tantissime, nel tempo la ricetta si è arricchita di panna , uova, io ho preferito provare  una ricetta che seconde me si avvicina molto all'originale del lontano 1929.

Qui troverete il video in cui è ben mostrato tutto il procedimento.

Ingredienti per uno stampo da plumcake delle dimensioni di cm. 22, di quelli usa e getta in alluminio.

Sciroppo
  • 120 g di zucchero di canna integrale, oppure 60 g di zucchero di canna e 60 g di sciroppo d'acero,
  • 60g di acqua
  • una noce di burro
Per il cake
  • 60 g di zucchero semolato
  • 120 g d farina per dolci
  • 2 cucchiaini  di lievito chimico
  • 60 g di latte intero
Prepariamo lo sciroppo:
in una pentola mettiamo zucchero e sciroppo d'acero, acqua e la noce di burro, portiamo ad ebollizione e poi subito via dal fuoco.
Prepariamo la pastella
in una ciotola mescoliamo  bene le polveri e cioè la farina, lo zucchero e il lievito, poi uniamo il latte piano piano in modo da non creare grumi, mescoliamo sino a d avere una pastella liscia e d omogenea.
imburriamo leggermente lo stampo e mettiamoci la pastella poi sopra lo sciroppo caldo senza mescolare e inforniamo, mi raccomando non mescolate.

Cottura:
forno preriscadalto a 170° per circa 25 min. si deve colorire in superficie e comunque fate la prova stecchino, naturalmente non infilzate lo stecchino fino in fondo perché sotto ci sarà lo sciroppo.

Lo tagliate a quadrettoni, e se siete tanto tanto golosi, prendete un po di salsa dal fondo e irrorate anche la superficie.
L'abbinamento con le fragole è una mia interpretazione, la frutta fresca e leggermente acidula da al dolce una nota di freschezza.


Un dolce "magico" velocissimo da fare, con ingredienti sempre presenti nella dispensa, a volte basta poco ce lo insegna il passato!

14 commenti:

  1. questo voglio proprio provarlo...Anche a me piace un sacco provare queste cose particolari! Grazie doi aver scovato la ricetta...Io nel mio blog ho una cosa simile (non negli ingtredienti, ma nel concetto) che si chiama torta dei tre buchi. Anche quella nasce da un'alchimia strana e si fa mettendo alcuni ingredienti in 3 buchi diversi perchè si mescolino solo poco prima di infornare. Sono belle ste cose particolari e anche le storie che ci sono dietro...

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    1. ma grazie a te...ora mi vado a vedere la torta dei 3 buchi so troppo curiosa!!!!

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  2. che dolce torta ,ne immagino il sapore,una fetta la gradirei proprio,mi tocca prepararmela, grazie per foto e ricetta

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  3. Che bello questo post... istruttivo e goloso!!!
    Mi è piaciuto molto, devo provarlo!
    Complimenti

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    1. Ciao Michela, mi piace il tuo DEVO, poi fammi sapere.

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  4. Mi ha proprio incuriosito il nome di questo dolce...ora proverò a farlo e me lo papperò. Ciao

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    1. Ciao Florenzia e grazie per essere passata

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  5. Il titolo mi fa sorridere... anche il dolce c'è??? Deve essere molto buono. Ciao

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  6. Questa ricetta va provata anche solo per il nome!!! :p

    http://www.campiflegrei.na.it/index.php/category/gastronomia/

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  7. Adoro questo tipo di torte! Della torta dei 3 buchi o 3-hole cake ne ho fatte due versioni senza glutine, la ricetta me l'ha data la mia americanissima amica che vive sulle colline liguri. E' una ottima ricetta, davvero.
    Non mi resta che provare anche questa, visto che adoro lo sciroppo d'acero :-D
    Mi permetto di consigliarti questo post sui pregi e i difetti dello sciroppo d'acero e non solo
    Buon fine settimana e a rileggerci presto tra sorrisi e ricette :-D

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    1. Sta torta dei 3 buchi mi incuriosisce tantissimo, e grazie per le dritte sullo sciroppo d'acero, lo adoro!!!

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