Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.

giovedì 25 settembre 2014

Il bostrengo e i suoi fratelli marchigiani ovvero dolci "pulisci credenza"


Bostrengo, fristingo e  frustenga.... non si tratta di uno sciogli lingua ma  sono i bizzarri nomi di alcuni dolci della tradizione marchigiana.

Bostrengo-ingrediente perduto


Cambia il nome e anche qualche ingrediente ma hanno molto in comune, in pratica si tratta di dolci "pulisci credenza".

Quando ho visto il tema mensile del Mtchallenge, il riso e le sue applicazioni,  ho pensato al lui, il Bostrengo detto anche appunto "pulisci credenza"
L'arte del riciclo, del non buttare nulla era  la parola d'ordine per le nostre nonne e diciamoci la verità dovrebbe essere così anche per noi.
Allora aprite la vostra credenza e iniziamo,
  • quel poco riso che è rimasto in fondo alla confezione che non basta nemmeno per fare un piccolo supplì lo butto?
  • e poi un pò di pinoli, giusto un cucchiaio che ci faccio?
  •  li metto insieme alle noci, pure quelle da consumare perchè altrimenti diventano rancide
  •  e per non parlare di quel sacchetto di uvetta che sta lì da un secolo 
  • ci sono pure quei 4 biscotti tutti sbriciolati in fondo al sacchetto che nessuno vuole...
insomma senza dilungarmi oltre.... ecco gli ingredienti



Ingredienti per una tortiera di 24 cm
  • 250 g di riso (io ho usato un carnaroli)
  • 1 litro di latte
  •  bacca di vaniglia
  • 150 g di zucchero o miele o addirittura potete fare un mix
  • 1 uovo
  • scorza  1 arancia
  • 70 g di uvetta
  • 70 g di pinoli, ma possono essere noci, mandorle, nocciole o meglio ancora un mix di tutto
  • 150 g di biscotti tritati finemente
  • 50 g di cacao o cioccolato tritato
  • 70 g di fichi secchi
  • 1 tazzina di caffè
  • liquore all'anice, io da buona marchigiana ho usato il mistrà Varnelli
Preparazione:
Sciacquare il riso, in una pentola mettiamolo con il latte e la bacca di vaniglia, e portiamo a cottura,  praticamente quando il riso avrà assorbito il latte è cotto al punto giusto, resterà un po' al dente.
In una ciotola mettiamo lo  zucchero, pinoli, fichi secchi, uvetta, scorza di arancia, le  uova, il caffè e  mistrà, mescoliamo bene e poi aggiungiamo i  biscotti tritati.
Trasferiamo il tutto in una pentola e riscaldiamo il tempo necessario per amalgamare il tutto, poi uniamo  il riso e il cioccolato a pezzetti.

Cottura:
Forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti, verificare la cottura con l'uso dello stecchino.


bostrengo-ingrediente perduto
Si tratta di un dolce di una facilità disarmante, semplice e buonissimo.

 
 
Con  questa ricetta partecipo all'MTC di settembre: il riso

10 commenti:

  1. Cara Donatella, più che pulisci credenza questo dolce mi sa di "pulisci teglia"! Prova a portarmi questa magnifica torta, e non ce ne sarà più traccia dopo pochi minuti! Complimenti!
    :*

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    1. Grazie Chiara, in effetti è un dolce ricco in tutti i sensi!!!

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  2. sono totalmente affascinata da un dolce che non conoscevo assolutamente e che assomiglia molto ad una torta che dalle mie parti si fa con gli avanzi... del pane!
    Come spesso capita quando si partecipa con una ricetta della tradizione, spesso l'abitudine fa perdere di vista il regolamento, che in questa sfida prevede, per la cottura al latte, lo sbianchimento preventivo del riso. Si tratta di una procedura della cucina professionale e dei grandi chef, che èmotivata nel Filo Diretto ma che suona certamente "strana" a chi in famiglia non l'ha mai usata. L'MTC serve anche a questo: confrontarsi con varianti meno conosciute... per poi magari ritornare ai propri metodi più convinti di prima, ma avendo sperimentato una cosa nuova!
    Nella tua ricetta però per il riso non prevedi questo passaggio. Per questo motivo purtoppo il tuo bostrengo partecipa all'MTC fuori concorso... Sappi che mi dispiace davvero e che una ricetta così piena di storia e di amore fa comunque una grande figura e contribuisce assolutamente a rendere più ricco e completo l'MTC

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    1. Grazie per aver scritto queste bellissime righe per me, mi sono resa conto che la mia ricetta non era in "regola" ma sono abituata a farla così e in un certo senso mi dispiaceva tradirla.
      Concordo con il tuo pensiero sul fatto che bisogna sempre confrontarsi e sicuramente il prossimo Bostrengo lo realizzerò seguendo la procedura giusta ma perdonami è stato più forte di me.

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  3. dire buonissimo è riduttivo! è golosissimo!

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  4. Ma è divina..... che spettacolo, bravissima!!!!

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  5. anche a me dispiace peril fuori concorso, ma capisco benissimo quell'"è stato più forte di me": e d'altronde, l'mtc non si esaurisce MAI nella gara: perchè le ricette vengono messe in rete per essere condivise, scambiate, provate, confrontate e quando si parla di piatti della tradizione, questo vale ancora di più: perchè è un modo tutto contemporaneo per far rivivere ricette antiche, il cui rischio è quelo di rimaner relegate ad un ambito territoriale, se non addirittura familiare, quando invece avrebbero tutte le carte in regola per essere riproposte un po' ovunque. Esattamente come questo tuo Bostrengo, che io per prima non conoscevo e che ora è entrato di diritto nell'elenco dei dolci da provare: Aspetta solo che abbia la credenza da pulire..:-) Grazie ancora!

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    1. Grazie Alessandra felice per aver proposto questo dolce che ormai i più hanno dimenticato e vi ringrazio perchè siete sempre uno stimolo continuo a ricercare e provare, infatti erano secoli che non facevo il bostrengo mi avete dato l'occasione.

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