Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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giovedì 5 maggio 2016

La torta "mungana" marchigiana ovvero ciambella a macchie

I dolci da credenza questi dimenticati.
Sono proprio loro che in un certo senso stanno soffrendo la concorrenza di mousse, bavaresi ecc ecc, insomma le torte moderne stanno diventando sempre  più famose, forse perché esteticamente più belle, fresche e se fatte bene soddisfano anche il palato più esigente.
In realtà si tratta di due categorie di dolci totalmente differenti , le torte da credenza sono più adatte alla colazione e merenda, sono in genere più asciutte, senza creme, infatti si possono conservare in credenza grazie alla loro maggiore conservabilità (anche se in realtà nella pasticceria per torte da credenza s'intendono diverse tipologie).
Sono quelle torte, e ciambelle, tipo il ciammellotto al cioccolato che ho già postato, che per le nostre nonne rappresentavano un lusso, comparivano sulla tavola  delle cosi dette feste comandate per Natale, Pasqua, in occasione di matrimoni e comunioni,  oppure per quegli appuntamenti importanti della vita di campagna come la trebbiatura e la vendemmia.



Quando poi le cose iniziarono ad andare meglio e il  benessere arrivò anche in campagna, divennero i dolci della domenica, ma oggi praticamente quasi non si fanno più.
Quale migliore occasione se non quella della giornata del calendario Aifb dedicata proprio ai dolci da credenza  a cura di Paola Sabino per proporvi la ciambella bicolore detta anche in gergo marchigiano "mungana".
Nelle campagne marchigiane una volta la vacca da latte veniva chiamata "mungana", generalmente si trattava di una vacca con manto bianco e macchie nere, da qui il nome della ciambella o torta mungana, che oggi i nostri bimbi potrebbero chiamare "Muu muu".

Gli ingredienti semplici e genuini


Ingredienti per un o stampo da ciambella del diametro di cm.24

  • 350 g di farina 00
  • 110 g di uova intere ( circa 2 uova)
  • 150 g si zucchero semolato
  • 100 g di zucchero di canna integrale
  • 100 g di burro ( mia nonna utilizzava lo strutto)
  • 180 ml di latte intero
  • 2 cucchiai di liquore all'anice Varnelli
  • 1 bustina di lievito chimico
  • 130 g di cioccolato fondente al 55% -70%.
  • pizzico di sale
Preparazione
In un pentolino a fuoco dolce sciogliere il burro con il latte, lasciar intiepidire e unire il liquore.
A parte sciogliere il cioccolato al microonde o a bagno maria e anche questo lasciatelo intiepidire.
Montiamo con una frusta elettrica le uova con lo zucchero sino a che il composto non "scrive", sempre con la frusta in azione aggiungere alle uova e zucchero il composto di latte e burro a filo.
Poi introdurre la farina e il lievito setacciati delicatamente con l'aiuto di una spatola.
Dividere il composto a metà e ad uno unire il cioccolato fuso.
Ora resta solo da versare l'impasto nello stampo imburrato alternando quello bianco a quello con il cioccolato.

Cottura
Forno preriscaldato a 170° per circa 35 minuti, fare sempre comunque una prova con lo stecchino per verificarne la cottura.



lunedì 21 settembre 2015

Ciammellotto al cioccolato, ovvero ciambellone rustico marchigiano

Ciambellone, ciammella, ciammellotto...qualunque sia il suo nome è forse il dolce più conosciuto ed apprezzato in tutta la regione Marche.
Il dolce della domenica, ma una fetta di ciammella profumata col Varnelli non poteva mancare in occasione della trebbiatura; ottimo anche per accompagnare, durante la vendemmia un po' di acquaticcio, era sempre lui, che una volta sfornata una teglia di  vincisgrassi e una stanata di carne , la vergara lo preparava per sfruttare il calore residuo del forno a legna.
C'è quello dalla forma classica il ciammellone semplice, oppure reso più goloso dall'aggiunta di uvetta, gocce di cioccolato, c'è il ciammellotto rustico, praticamente un biscottone secco da inzuppo, nel latte nel thè ma mi dicono che la morte sua sia con il vin cotto;  non può mancare la ciammella morbida che poi diventa, con l'inserimento della ricotta, la ciammella alla ricotta.
Quello che vi propongo oggi è il ciammellotto di casa mia, reso goloso grazie ad una generosa spalmata di crema alle nocciole e cacao.
Ho semplicemente tolto un po' di zucchero dalla vecchia ricetta per compensare il ricco ripieno.
Si tratta veramente di un dolce semplicissimo, ottimo per la prima colazione.






Ingredienti

  • 2 uova intere (circa 110 g in totale)
  • 100 g zucchero semolato
  • 100 g di burro fuso ma non bollente
  • 75 ml di latte intero fresco
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semini di una bacca
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 500 g di farina 00 
  • crema di nocciole a piacere ( ma potrebbe essere anche confettura..)
  • latte per la superficie
  • zucchero in granella

Preparazione
In una ciotola rompete le uova unite lo zucchero e mescolate con una frusta, aggiungete ora il burro fuso, mi raccomando non deve essere bollente; poi di seguito il latte, la vaniglia, sempre utilizzando la frusta affinché l'impasto diventi omogeneo.
A parte mescoliamo e setacciamo la farina con il lievito, poi uniamo al resto dell'impasto già preparato.
Ne risulterà un composto piuttosto sodo, simile ad una classica frolla, che con l'aiuto di un foglio di carta forno e del mattarello stenderemo allo spessore di circa 1/2 cm cercando di realizzare un rettangolo.
Ora non resta che spalmare la crema scelta, in uno strato uniforme  lasciando uno spazio libero tutto intorno, considerando che andremo ad avvolgere il tutto.



 formando un rotolo con la chiusura posizionata sotto.




Poi con un po' di latte pennelliamo la superficie e decoriamo con zucchero a granella.



Cottura

Forno preriscaldato a 170° per 35 minuti circa.
Allora che aspettate?
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