Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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lunedì 12 aprile 2021

"44" liquore arancia e chicchi di caffè

 

Premetto che sono intollerante all'alcool, ma non resisto al fascino misterioso della spezieria di un convento, immagino  monaci  intenti a pestare erbe nei mortai, la chimica degli alambicchi, insomma è un mondo che mi ha sempre affascinato.

44 liquore caffè arancia


Quindi, pur non potendo assaporare i miei preparati, provo sempre nuove ricette e questa ha destato la mia attenzione.

La ricetta originale è di Patricia Wells  ed è veramente particolare per la numerologia:

  •  44 chicchi di caffè utilizzati per steccare un'arancia 
  •   44 zollette di zucchero 
  •  44 giorni immersi nella vodka.
In realtà la ricetta ha subito nel tempo degli aggiustamenti, in particolare è stato ridotto il contenuto di zucchero da 44 a 22 zollette.

A quanto pare il risultato è una bevanda fruttata e profumata, con una delicata fragranza di caffè, da utilizzare, miscelata con vino bianco per un aperitivo,  tal quale gustata con il dolce o a fine pasto.

Ve lo saprò dire fra 44 giorni quando lo farò degustare in famiglia.

Ho scoperto questa ricetta cercando ispirazione per  la tematica del mese :Cioccolato e caffè, 

 del gruppo #fattoriaconsapevoleesolidale



Ingredienti

1 vaso in vetro capacità 1,5 l

  • 1 arancia - preferibilmente biologica (grande)
  • 44 chicchi di caffè
  • 22 zollette di zucchero (o 6 cucchiai di zucchero semolato)
  • 500 ml  vodka 

Istruzioni per la ricetta

Lavare e asciugare bene l'arancia. Con l'estremità di un coltello affilato, bucare l'arancia ed inserire i chicchi di caffè nella buccia, incorporando ogni chicco nell'arancia.

Mettere sul fondo del vaso le zollette, adagiarvi l'arancia e coprire con la vodka; chiudere con un coperchio.

Capovolgere il barattolo e agitare per sciogliere lo zucchero.

 Conservare in un luogo fresco, asciutto e al  buio.

 Agitare il barattolo ogni giorno fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto.

Attendere 44 giorni, trascorso il tempo necessario, spremere l'arancia e unire il succo al resto e poi filtrare il tutto ed imbottigliare.





lunedì 18 gennaio 2016

Torta all'arancia e semi di papavero senza burro, senza olio

Una torta senza peccato, non ci sono grassi, se non quelli del tuorlo, ma solo zucchero, farina, succo e zeste di arance.
Una torta al profumo di arancia, ma non solo un lieve aroma, bensì sentirete l' arancia in tutta la sua complessità; infatti in questo dolce avrete la freschezza del succo e l'amarognolo degli oli  essenziali contenuti nella scorza, anch'essa ricca di  proprietà .




Il calendario del cibo si arricchisce ulteriormente , oltre alla giornata nazionale di Fave e cicoria con Monica Laterza, oggi inizia anche la  settimana degli agrumi del calendario del cibo,capitanata da Aurelia Bartoletti, e questa profumata torta fa proprio al caso vostro.
Tutti conosciamo le virtù degli agrumi, fonte preziosa di vitamine ecc ecc, ma, oggi, mi volevo soffermare su un altro aspetto, la conservazione; una volta acquistate dove e come le conserviamo le nostre arance ?
Generalmente il freddo è il mezzo con il quale riusciamo a rallentare l'invecchiamento di frutta e verdura, ma non tutto va conservato in frigo; infatti sono proprio gli agrumi, ed in particolar modo le arance, che vanno tenuti a temperatura ambiente, anche se il freddo li rende turgidi e sodi, le loro caratteristiche organolettiche subiscono un ulteriore impoverimento, dato dal fatto che sono frutti che amano il caldo e quindi non possiedono meccanismi di difesa nei confronti delle basse temperature.
Quindi vanno riposti, non ammassati, a temperatura ambiente, in luoghi freschi e asciutti, e se avete la fortuna di averli acquistati con foglie e rametti non staccateli.

La ricetta è semplice, non di quelle rielaborate per eliminare questo o quello, nasce così, mi è stata fornita dal mio "spacciatore" siciliano di arance bio; spesso non serve andare a cercare chissà dove, tantissime ricette vecchie sono salutari perché la misura, il buonsenso e la povertà del passato fanno  scuola  anche a tavola.

Vi avevo già proposto la ricetta qui, questa volta ho solo aggiunto i semi di papavero , polpa di scarto,un po' di zeste in più e la vaniglia.

Ingredienti per uno stampo da kugelhupf con diametro 22 cm
  • 300 g  di farina 00
  • succo di 3 arance bio ( circa 250 ml) se avete un estrattore ancor meglio e potete utilizzare anche un po' di "scarto" io ne ho messi due cucchiai
  • 300 g di zucchero
  • 3 uova intere
  • 20 g di semi di papavero
  • semi di mezza bacca di vaniglia
  • 1 bustina lievito per dolci
  •  la scorza  grattugiata di 2 arance (zeste)
  • zucchero a velo per spolverare
Preparazione
Mettere in una ciotola la farina e il lievito ben setacciati a cui aggiungiamo i semi di papavero, lo zucchero e la buccia grattugiata , mescolare bene.
Alle polveri uniamo il succo di arancia, (un po' di scarti) i tuorli, i semini di vaniglia e mescoliamo sino ad ottenere una crema morbida e omogenea.




 Montiamo a neve  gli albumi e delicatamente incorporiamoli alla crema.

Ora se usate uno stampo di silicone non dovete neanche usare il burro, se usate uno stampo come il mio è necessario ungere con burro fuso ( un piccolo sgarro).
Versate il composto nella teglia e infornate, in forno preriscaldato statico a 180° per 35 minuti.
La prova stecchino è sempre una garanzia.

giovedì 17 aprile 2014

Hot cross buns: i panini dolci pasquali anglosassoni






hot cross buns ai mirtilli-ingrediente perduto




Per il Re-cake n.7 di questo mese facciamo gli Hot cross buns sono dei panini dolci inglesi  tipici del periodo pasquale.






Si tratta di un panino speziato e con un buon profumo di agrumi che generalmente viene fatto nel periodo di Pasqua e consumato il Venerdì Santo.
Come  tutte le ricette dedicate ad una determinata festività sono arricchite da storie e curiosità:
decorati sulla superficie con una croce simbolo della Crocifissione di Cristo, questi panini, se fatti il Venerdì Santo, si dice che si conservino senza rovinarsi per un anno intero, sino alla Pasqua successiva, e vengono appesi in cucina come porta fortuna;
una volta ormai secchi vengono polverizzati e utilizzati per curare ogni tipo di malattia;
e ancora, se due persone dividono a metà e mangiano insieme lo stesso panino per un anno intero la loro amicizia sarà garantita, di questi tempi una fortuna non indifferente.
  
Qui trovate le versioni delle 5 amiche che hanno ideato questa splendida iniziativa:

http://amichecucina.blogspot.it/2014/04/hot-cross-buns-per-re-cake.html
http://www.ilfiordicappero.com/2014/04/hot-cross-buns-recake-7.html
http://www.acquaefarina-sississima.com/2014/04/re-cake-7-hot-cross-buns.html
http://dolcizie.blogspot.it/2014/04/hot-cross-buns.html
http://trafornelliepennelli.blogspot.it/2014/04/one-penny-two-penny-hot-cross-buns-re.html

Io ho seguito la ricetta di uno dei miei libri preferiti questo "Come si fa il pane " di E. Hadjiandrou.




ho trovato questa preparazione molto interessante per vari motivi:
  • si può impastare in una ciotola a mano senza l'uso dell'impastatrice, perché mica ce l'hanno tutti;
  • e la glassa per lucidarli è fantastica, profumatissima, per nulla stucchevole.


Ingredienti per 13 pezzi circa

Per le croci:
  • 90 ml di acqua
  • 40 ml di olio
  • 75 g di farina
  • 2,5 g di sale
(ma c'è qualcosa da rivedere nelle dosi perché, come vedete le mie croci in cottura sono scomparse)
Preparazione:
mescolare la farina ed il sale in un contenitore, in un altro i liquidi, olio e acqua e unire poi ai secchi, formando una pastella  che metterete al fresco.


Per la glassa:
  • 250 ml di acqua
  • 150 g di zucchero
  • 1/2 arancia non trattata
  • 1/2 limone
  • 2 bastoncini di cannella
  • 5 chiodi di garofano
  • 3 semi di anice stellato

Preparazione: tagliate l'arancia in 4 parti e il limone in due, poi mettete tutti gli ingredienti in una pentola e portate ad ebollizione, appena raggiunge il bollore togliere dal fuoco  e lasciare freddare conservando poi in un luogo fresco.
Questa glassa si può fare il giorno precedente, così gli aromi si intensificheranno e potrà essere conservata in frigo per poterla utilizzare anche in altre preparazioni.




Per l'impasto:
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 40 g di zucchero
  • 200 ml d acqua calda
  • 400 g di farina
  • 200 g di mirtilli secchi
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • la scorza grattugiata di due arance
  • la scorza grattugiata di 1 limoni
  • 90 g di burro morbido
  • 1 uovo grande
  • pizzico di sale 

Prima di partire con l'impasto prepariamo la frutta secca:
in una ciotola mettiamo la scorza grattugiata delle arance e limone, poi uniamo i mirtilli, e le spezie: cannella e zenzero.

Preparazione dell'impasto che consiste in un preimpasto e poi un impasto finale:


Preimpasto o poolish:
in una ciotola mettiamo il lievito di birra con l'acqua e lo zucchero e aggiungiamo 200 g di farina presi dal totale, mescoliamo bene.
Copriamo e lasciamo riposare per 30 minuti.


Impasto finale:
mettiamo in una ciotola grande la farina rimanente, e cioè 200 g, il pizzico di sale, aggiungiamo a questi il burro morbido ridotto a pezzetti mescoliamo con la punta delle dita sino ad avere un impasto "bricioloso".
Uniamo all'impasto di farina e burro l'uovo, leggermente sbattuto, e il preimpasto; mescoliamo sino ad amalgamare gli ingredienti e poi copriamo e lasciamo riposare per 10 minuti.

Ora inizia la tecnica dell'impasto in ciotola che già vi avevo proposto per il pane armeno piatto;
passato il tempo necessario lavorate l'impasto in ciotola così:

*prendete un lembo e riportatelo al centro e girate la ciotola, continuate così per 8 volte e coprite di nuovo con la ciotola e lasciate riposare per 10 minuti.*
Ripetete l'operazione compresa tra gli asterischi * per altre 2 volte....vedrete che l'impasto diventa sempre più liscio ed elastico.

Ora unite all'impasto delicatamente la buccia di arancia e limoni con i mirtilli secchi e spezie che avevate preparato.
Coprire e lasciare riposare 30 minuti.

A questo punto potete procedere così:
  • si può trasferire il composto in frigo e procedere il giorno dopo, con l'accortezza di lasciare a temperatura ambiente l'impasto per almeno 15 minuti e poi formare i panini.
oppure
  • procedere alla pezzatura dei paninetti, ciascuno di circa 70 g; sulla spianatoia ben infarinata dividere l'impasto e formare delle palline.
Li trasferiamo su una teglia rivestita con carta forno e lasciamo lievitare sino al raddoppio.

Al momento di infornare con l'aiuto di una sac à poche disegnate una croce sulla superficie dei panini.


Cottura:

forno preriscaldato a 180° per circa 15-20 min.

Una volta cotti li tiriamo fuori e spennelliamo con la glassa, lasciamoli raffreddare su una griglia.

Che dire sono veramente deliziosi, dal momento che li ho sfornati  e mi sono messa a scrivere il post ne sono rimasti solo 6, vi lascio immaginare....

Con questa ri cetta partecipo anche  a Panissimo di Aprile ospiti di Barbara
 
Questa ricetta partecipa alla raccolta di Ricette Pasticcione sul tema Pasquale
   
                                   

lunedì 13 gennaio 2014

Polenta cake all'arancia al profumo di chiodi di garofano (Orange polenta cake)



torta con farina di mais e arance-ingrediente perduto



Finalmente un pomeriggio tutto per me, i figli dagli amichetti a distruggere la casa di qualche madre ignara che li ha invitati...il marito al lavoro, la montagna di panni stirata...quasi tutta, ne è rimasta una collinetta....ed io spaparanzata davanti alla TV con l'intenzione di vedere un sacco di trasmissioni di cucina, accanto a me il blocco e penna....inizio a girare e mi imbatto in una trasmissione intitolata "I maghi delle spezie" , la spezia protagonista della puntata : i chiodi di garofano, ragazzi quante cose non conoscevo di questa spezia....ora vi racconto.


La pianta dei chiodi di garofano è originaria dell'Indonesia, il traffico si questa spezia era controllato dagli olandesi, ma un certo Pierre riuscì a rubarne 300 semi che arrivarono nello Zanzibar, attualmente questo è il primo paese al mondo produttore di chiodi di garofano con circa 3 milioni di alberi.
La pianta dei chiodi di garofano è della stessa famiglia del mirto ed eucalipto, possono raggiungere l'altezza di 12 metri e la pianta vive oltre i 100 anni.
I chiodi di garofano sono i boccioli non fioriti di questa pianta, i raccoglitori si arrampicano su questi alti alberi e raccolgono la spezia, in un giorno riescono a raccogliere 20-30 cestini e considerate che prendono 80 centesimi per un cesto.
Immagine tratta dal sito http://www.elicriso.it/it/piante_aromatiche/chiodi_di_garofano/

Una volta raccolti i boccioli vengono separati dagli steli, i quali serviranno per estrarre olii essenziali per produrre essenze per i massaggi, i boccioli vengono stesi al sole e nel giro di 3 giorni si seccano e si trasformano in quelli che noi troviamo nei supermercati.

Immagine tratta dal sito http://www.elicriso.it/it/piante_aromatiche/chiodi_di_garofano/
La qualità della spezia si valuta considerando il colore che deve essere marrone senza striature biancastre, e il chiodo deve essere duro e spezzarsi facilmente.

Proprietà: contengono un principio antidolorifico: engenol usato nella produzione di farmaci.
Nello Zanzibar questa spezia la usano ovunque, per cucinare il pesce, il riso, la carne...ma quella che è sorprendente è la quantità usata, praticamente lo polverizzano e lo dosano a cucchiai...cosa che per me era assurda, al massimo ne uso uno infatti il vasetto dura un sacco di tempo.

Dopo queste info passiamo alla ricetta;
l'ingrediente protagonista è la spezia: i chiodi di garofano,ma c'è anche un altro ingrediente particolare: la farina di polenta

Polenta cake all'arancia e chiodi di garofano

Occorrente:
  • uno stampo a  a cerniera del diametro di cm 25
  • carta forno 
Ingredienti:
  • 4 arance
  • 120 g. di burro pomata
  • 150 g. di zucchero semolato
  • 140 g. di farina per polenta fioretto
  • 120 g. di mandorle tritate
  • 3 uova intere
  • 100 g. di farina 00
  • una bustina di lievito chimico
  • 2 cucchiaini di chiodi di garofano in polvere, per macinarli aiutatevi aggiungendo un cucchiaio di zucchero( avete capito bene, la quantità è tanta ,infatti io intimorita ho ridotto ad 1 cucchiaino e mi sembrava tanto, ma non lo è affatto la prossima volta userò la dose indicata)
Preparazione:
si tagliano a fette e poi a cubetti 2 arance intere e si fanno bollire con 150g di acqua per 20 minuti, poi si scolano e si tritano con un coltello.

orange polenta cake- ingrediente perduto

In una ciotola montiamo il burro con lo zucchero poi uniamo un uovo alla volta sempre mescolando bene sino ad avere un composto chiaro e spumoso.
Al composto di burro, uova e zucchero uniamo le polveri setacciate: farina di polenta, farina 00, lievito; poi uniamo le mandorle tritate e i chiodi di garofano; incorporiamo al composto le arance tritate e mescoliamo bene.
In uno stampo rivestito con carta forno mettiamo sul fondo le altre due arance pelate a vivo e tagliate a fette spesse 1/2 cm circa, scegliendo le più belle, perché questo sarà il sopra della torta che verrà poi rovesciata, poi sopra a queste il composto.

Cottura:
forno preriscaldato a 170° per 50 minuti circa vale sempre la prova stecchino.
Una volta cotta, lasciatela un attimo raffreddare e poi rovesciatela sul piatto da portata, se volete potete fare anche un caramello all'arancia per lucidare la superficie del dolce.

Vi stupirà la freschezza di questo dolce e il suo profumo!
Con questo dolce inauguro una nuova pagina del mio blog tutta dedicata alle spezie.



mercoledì 8 gennaio 2014

Marmellata di agrumi: pompelmo rosa, arancia e limone.

marmellata di agrumi-ingrediente perduto

La stagione degli agrumi è nel pieno del suo splendore, chi di voi non adora quel profumo agrumato e asprigno di questi splendidi frutti...tutti vero?

La  ricetta della marmellata di arance è un classico ma ogni anno ne  provo una nuova, si cambia un po' questo un po' quello, mi piace sperimentare.
Mi sono messa alla ricerca di ricette in rete e guarda caso sono finita nello splendido blog di Martina, una vera e propria musa ispiratrice e tramite lei sono arrivata anche dallo Zio Piero, un'istituzione!
Se non li conoscete già è d'obbligo passarli a trovare, vi perderete nelle magnifiche foto e stuzzicanti ricette che propongono, e vi sorprenderà la gentilezza e umiltà di due persone che sono sempre disponibili a darti un consiglio, una mano!
Allora veniamo a noi, per quanto riguarda l'idea dell'usare i tre agrumi l'ho presa proprio dallo Zio Piero e invece per la  la tecnica mi sono affidata a Martina.
Provate questa marmellata è divina!!
Per quanto riguarda gli ingredienti vi consiglio di utilizzare frutta non trattata, ma sicuramente non c'era bisogno di dirlo.
Per la ricetta originale andate a vedere nel blog di Martina, perché si sa io faccio sempre delle modifiche.
Ingredienti per circa 1 chilo di marmellata
  • 1 pompelmo rosa
  • 1 arancia
  • 2 limone
  • io ho aggiunto dei pistacchi non salati tritati per la quantità fate a vostro gusto.
Preparazione:
lavare bene la frutta eliminate le estremità e tagliate i frutti prima a fette e poi a dadini eliminando eventuali parti dure e semi; io personalmente ho pelato a vivo  metà di ogni frutto prendendo solo la polpa e il resto ho tagliato tutto.
Raccogliete la frutta tagliata in una ciotola pesatela e aggiungete lo stesso quantitativo di acqua, coprite con un coperchio e lasciate a temperatura ambiente per 24 ore.
Trascorso il dovuto tempo pesate tutto: acqua e frutta, avrete il quantitativo dello zucchero da utilizzare.
Trasferite in una pentola l'acqua + frutta e metà dello zucchero e fate cuocere a fiamma vivace, quando bolle aggiungo il resto dello zucchero e abbasso la fiamma, continuo la cottura per altri 50 minuti circa.
Prima di invasettare ho aggiunto i pistacchi tritati.
Chiudere i barattoli e capovolgerli per creare il sottovuoto, una volta freddi trasferirli in un posto fresco e asciutto.


*Per quanto riguarda la densità dovrete regolarvi, il solito metodo del piattino funziona sempre: su un piattino precedentemente riposto in frigo mettete un po' di marmellata se si rapprende è ora di invasettare, piccola nota la marmellata di agrumi ancora calda appare molto liquida ma raffreddandosi solidificherà.

Allora che ci facciamo con il contenuto di questi vasetti golosi...
Sicuramente crostate, e sopra delle belle fette biscottate no?
Inoltre io l'ho provata  anche con il pecorino semi stagionato stagionato, mi piaceeee!
E poi c'è sempre la ciambella all'arancia da farcire.

giovedì 13 giugno 2013

Insalata di frutta e verdura in "scatola" di pane per il MTChallenge


Insalata di frutta e verdure-ingrediente perduto



Adoro le insalate, e non le considero assolutamente solo un contorno perché mi piace farle ricche e sostanziose, spesso sostituiscono un pranzo o una cena e poi le salsine che le accompagnano mi fanno impazzire....
Quindi quando ho visto il tema della sfida del MTChallenge


ho fatto i salti dalla gioia...avevo in mente qualche ideuzza....
Mi piacciono molto le insalate di frutta le trovo fresche, colorate e mettono allegria, chissà se invogliano l'estate ad arrivare??? .

Ma a caratterizzare questa insalata non sono solo i ravanelli, cetrioli, arance.....ho pensato di realizzare un contenitore di pane.
Già avevo fatto i palloncini di pane per contenere l'insalata , ma questa volta ho voluto cambiare la forma , non solo palloncini ma anche una scatola di pane croccante così che mangiamo insalata e pane scrocchiarello insieme.
Per la ricetta della scatola di pane vi rimando al post dei Palloncini a sorpresa ,in questo caso ho solo cambiato la forma, ho diviso l'impastato in palline di circa 80-90 gr. con la dose indicata otterrete circa 10 contenitori,

Scatola di pane



e questa volta le ho stese e poi ritagliate a forma di rettangolo per simulare una scatola










Ed eccolo cotto nelle varie forme.

forme del pane



Una volta che i contenitori sono pronti passiamo alla protagonista:

Insalata di frutta e verdure

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 arance
  • 100 gr. di ravanelli
  • un cetriolo
  • un cuore di lattuga
  • 3 cucchiai di olio extravergine
  • un cucchiaio di semi tostati (sesamo, papavero, lino ....a piacere)
  • sale e pepe
Procedimento:

pelate a vivo tre arance e con un coltellino separate gli spicchi dalla pellicina esterna, fate questo sopra ad una ciotola in modo da raccogliere il loro succo. Con un riga limoni incidete la buccia del cetriolo e poi tagliatelo a rondelle; tagliate a spicchi i ravanelli e riunite gli ingredienti preparati in una ciotola, coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo.
Spremete l'arancia rimasta e unite al succo già raccolto; aggiungete l'olio, il sale, il pepe, i semi tostati,  emulsionate gli ingredienti ed è pronta la vostra vinaigrette
Lavate la lattuga asciugatela bene e stracciatela con le mani.

Ora è arrivato il momento di riempire il nostro contenitore:





fate un piccolo foro nella parte inferiore della "scatola" riempitelo bene con la lattuga e tutti gli altri ingredienti, riempitelo bene, bene.







Adagiate la scatolina su delle foglie di lattuga.



Al momento di servire la vostra insalata, portate in tavola la vinaigrette preparata e invitate i vostri ospiti a "rompere" la scatola, condite poi con la salsina preparata e mescolate il tutto.

pane e insalata

E dal momento che questa ricetta non ha per protagonista solo l'insalata ma anche la "scatola" di pane partecipo alla raccolta mensile di Panissimo una bellissima iniziativa ideata da Sandra e Barbara ed è lei che  ci ospita per il mese di giugno.







pane e insalata -ingrediente perduto

martedì 11 giugno 2013

Coccole agli agrumi....e l'inizio di una nuova collaborazione con Dolci.it


coccole agli agrumi-ingrediente perduto



Inizio con entusiasmo una nuova collaborazione con il portale Dolci.it, dove troverete un sacco di ricette sfiziose dolci e non.
Come prima ricetta ho pensato di proporre questi biscottini, facili e veloci da fare.
Spesso dopo aver fatto una buona crema pasticcera ci ritroviamo con quei pochi grammi di albumi che la maggior parte delle volte finiscono nella pattumiera, ecco un modo per riutilizzarli, otterrete dei biscottini profumati senza farina e quindi adatti anche ai celiaci e senza derivati del latte, quindi sono ok anche per chi ha questo tipo di intolleranza.
Vi presento le mie Coccole agli agrumi, basta cliccare qui per la ricetta.

martedì 26 febbraio 2013

Ciambella all'arancia senza burro, olio.....


Ho deciso di proporvi un dolce buonissimo con zero grassi...già questa ciambella all'arancia non prevede alcun grasso...ma semplicemente uova ,farina, zucchero, lievito e succo d'arancia (tengo comunque a precisare che una piccola % di grassi è contenuta nel tuorlo).
Qualche anno fa, vicino casa mia, ha aperto un negozio che vende solo prodotti siciliani, le arance non trattate  sono divine.... le mangio, le spremo, ci faccio la marmellata....e poi chiacchierando con il proprietario siciliano doc:Carmelo...mi racconta di questa ciambella che fa la sua mamma...lì per lì visti gli ingredienti ho pensato....non c'è un filo d'olio neanche un po' di burro....boh!!!
Però una volta a casa ho deciso di provarla....e ormai non ne posso più fare a meno...il momento è quello giusto...le arance  in questo periodo sono buonissime...vi consiglio di provarla.

Ciambella all'arancia

Ingredienti :
  • 300 gr. di farina 00
  • succo di 3 arance ( circa 250 ml)
  • 300 gr. di zucchero
  • 3 uova
  • 1 bustina lievito per dolci
  •  la scorza  grattugiata di 1 arancia
  • zucchero a velo per spolverare
Procedimento:

Mettere in una ciotola la farina e il lievito ben setacciati a cui aggiungiamo lo zucchero e la buccia grattugiata , mescolare bene bene.
Alle polveri uniamo il succo di arancia, i tuorli ,e mescoliamo sino ad ottenere una crema morbida e omogenea.




 Montiamo, con un pizzico di sale, a neve ferma gli albumi e delicatamente incorporiamoli alla crema.


Ora se usate uno stampo di silicone non dovete neanche usare il burro...se usate uno stampo da ciambellone standard ( del diametro di circa 26 cm )è necessario spennellare con burro fuso e infarinare.
Versate il composto nello stampo e infornate in forno preriscaldato statico a 180° per 35 minuti.



Se vi piace potete aggiungere della granella di zucchero.
Naturalmente fate sempre la prova stecchino....considerando comunque che è una ciambella che rimane leggermente umida.
Mentre la preparate sarete invasi da un profumo meraviglioso  che vi sorprenderà...per non parlare poi del sapore.
La potete gustare così semplicemente spolverata con un po' di zucchero a velo...oppure se siete golosi come me ..la tagliate a metà e farcite con un po' di marmellata di arance naturalmente fatta in casa.


Con questa gustosissima ciambella partecipo al contest "Gusto e salute"

lunedì 18 febbraio 2013

Panna cotta con caramello all' arancia e streusel alla cannella by Montersino







Adoro il maestro Montersino, non solo per il semplice motivo che è un pasticciere con la "P" maiuscola, ma apprezzo molto il suo modo di insegnare le basi della pasticceria in modo  professionale ma al tempo stesso "semplice".
Purtroppo non tutti i personaggi che vediamo in televisione sono come lui, secondo me quello che lo differenzia da molti è la passione, ma soprattuto la conoscenza della materia che affronta....
Ma veniamo al sodo, la Panna cotta.... un dolce che ormai molti snobbano perché  probabilmente non hanno mai assaggiato una panna cotta fatta come si deve...
Montersino poi l'abbina  ad un caramello all'arancia che la rende a mio parere divina....non parliamo poi di quelle briciole golosissime che sono gli streusel alla cannella.

Mi spiace ma la dovete fare...



Caramello profumato all'arancia

Ingredienti: 
In rosso le mie modifiche
  •  250 gr. di zucchero semolato
  • 110 gr. di acqua
  • 175 gr. di succo di arancia filtrato
  • 5 gr. buccia arancia grattugiata
  • i semini di mezza bacca di vaniglia
  • 1 gr. di sale
Procedimento:
vi consiglio di vedere il video del maestro.

In un pentolino con doppio fondo mettete l'acqua e poi lo zucchero accendete e lasciate cuocere senza mai mescolare....lo sciroppo pian piano cambierà colore e quando inizierà a fare la schiuma comincerà ad assumere un colore "caramello",a questo punto tirate via dal fuoco e aggiungete un po' per volta il succo d'arancia bollente, fate attenzione : appena verserete il liquido si formerà una nuvola di bollente vapore, mescolate e lasciate cuocere un altro po' e aggiungete la buccia, la vaniglia e il sale....il caramello è pronto.
Mettetelo a raffreddare.


Streusel alla cannella

Ingredienti:


  • 150 gr. di farina di riso( farina00)
  • 150 gr. di burro appena morbido
  • 150 gr. di farina di mandorle
  • 150 gr. di zucchero a velo
  • cannella in polvere una spolveratina
  • pizzico di sale
Procedimento:

In una ciotola mescolo bene tutte le polveri,poi aggiungo il burro a pezzettini e con le mani impasto sino ad avere una massa sbriciolata...queste briciole le metto in una teglia con carta forno per 10-12 min a 160°.



Panna cotta


Ingredienti:

dose per 13 bicchierini della capacità di 195 cc.

  • 1 litro di panna fresca
  • 185gr. di latte intero
  • 195 gr. di zucchero (io ne ho messi 160 gr.)
  • 15 gr. di gelatia in fogli
  • mezza bacca di vaniglia
Procedimento:
vi consiglio di vedere il video in modo che tutto risulterà più chiaro...
Scaldare il latte con 250 gr. di panna, quando sono ben caldi unisco lo zucchero e i semini della vaniglia e mescolo sino al completo scioglimento, poi unisco la gelatina precedentemente ammollata e strizzata, anche questa si deve sciogliere completamente.
Infine unisco il resto della panna fredda.


 Preparazione del bicchierino


Mettete sul fondo del bicchiere 1 cucchiaio di caramello e trasferite in frigo a solidificare.....più aspettate e meglio è, minimo un'ora, poi mettete la panna, non vi preoccupate se vedete la panna mescolarsi un po' con il caramello poi si separeranno....ora tutto in frigo a solidificare.
Io in genere li preparo il giorno prima, almeno 24 ore prima, in modo che la panna solidifichi ben bene .
Al momento di servire il dolce sbriciolo sopra un po' di streusel e metto un filo di caramello e  buccia di arancia candita.....





                                                       Non vi resta che assaggiare!!!!



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