Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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venerdì 22 settembre 2017

Tagliatelle alle cicale e malva

La sfida n. 67 dell' MTC ha per protagonista la pasta col pesce  e chi se non lei, un'autorità in questo campo (mare),  Cristina Gallitti, nessun altro poteva presenziare e tessere la trama di una delle preparazioni fondamentali della cucina italiana.


Non si tratta semplicemente di andare a comperare il pesce, ma di trovare un  equilibrio tra freschezza, sapidità, cremosità, tutto questo in un "semplice" piatto di pasta.
Per quanto riguarda la ricetta che propongo gli ingredienti non sono molti, e la loro scelta fa la differenza, quindi importantissimo il pesce e la sua pasta.
Per la pasta ho scelto un prodotto locale, marchigiano,  "la pasta di Sabatino"una pasta artigianale di grano Saragolla, un grano con una resa modesta a causa della sua altezza, può raggiungere i 180 cm e  quindi  facilmente  soggetto al fenomeno dell'allettamento.
Una pasta  che non si può calare nell'acqua e mettere il timer per regolarsi con la sua cottura, non è un prodotto standardizzato,  cambia tra una produzione e l' altra cambia  in base alle condizioni climatiche e quindi una volta è gialla la volta dopo più scura; una produzione  modesta ma dalla qualità sublime, una pasta che da sola ha un suo carattere e che si può apprezzare al massimo condita con un filo d'olio.

E poi ho scelto le cicale o canocchie,



perché è uno dei miei crostacei preferiti, mi piace la loro polpa dolciastra, molto delicata.
Non vedevo l'ora di provare questa ricetta tratta dal libro "Spaghetti" di Michele Biagiola, e come scrive lo chef, la polpa cruda dona cremosità all'intingolo e la malva, con la sua nota amarognola contrasta la dolcezza del crostaceo riequilibrando il tutto.




Riporto la ricetta con alcune modifiche personali

Ingredienti per 4 persone

  • 350 g di tagliatelle secche ( Pasta di Sabatino)
  • 400 g di polpa di canocchie bollite e il loro liquido di cottura
  • 80 g di polpa cruda di canocchie
  • sedano, carota e pomodorini
  • malva foglie e fiori
  • aglio
  • olio  extra vergine di oliva
  • sale

Preparazione
Le cicale si possono pulire a crudo o dopo averle cotte, in questo caso ho utilizzato entrambi i metodi perché avevo bisogno  sia della polpa cotta che di quella cruda da aggiungere all'ultimo momento.
Lavare sotto l'acqua corrente bene i crostacei,  tuffarli nell'acqua in ebollizione alla quale vanno aggiunti un po' di odori, cipolla carota, sedano,  qualche pomodorino, bastano un paio di minuti,



scolare, togliere la testa e la coda, poi con l'aiuto di una forbice tagliare lateralmente da tutte e due le parti, in questo modo potrete sollevare la corazza e agevolmente estrarre la polpa, gli scarti testa, coda ecc li ho di nuovo messi nell'acqua di cottura in modo da sfruttarli al massimo.
Per la polpa cruda andiamo dopo il lavaggio direttamente ai tagli laterali e recuperiamo l'interno delle cicale.

In una padella capiente, in modo da poterci saltare poi la pasta, mettiamo un filo d'olio, il liquido di cottura filtrato, la polpa cotta delle cicale, aglio vestito, qualche foglia di malva e portiamo ad ebollizione.


Rovesciamo poi le tagliatelle cotte nella padella, togliamo dal fuoco aggiungiamo un filo d'olio e saltiamo, unire la polpa cruda e continuiamo a saltare sino a rendere cremosa la pasta e alla fine unire i fiori di malva.
Ed ora l'assaggio.
Partecipo con questa ricetta alla sfida n.67 Mtchallenge 

giovedì 25 maggio 2017

Piadina e... tutto in un roll

Le sfide firmate Mtchallenge sono sempre stimolanti, anche se non hai tempo,  rimugini e tieni d'occhio il calendario, facendo calcoli assurdi pur di riuscire a combinare qualcosa, e fino a quando non scatta l'ora ics speri.
Grazie a Giovanna che magistralmente è riuscita a stimolare tutti noi per la sfida n.66,  il suo  articolo , prezioso ed illuminante, leggetelo e  non potrete fare a meno di provare a "rollare".

Arrivo veramente col fiatone ma i roller non me li potevo perdere, in realtà ero partita con un'idea molto complicata che si è rilevata assai più difficile del previsto.

Rolls finger food-ingrediente perduto


Allora ho deciso di affidarmi a ricette  già testate e provate di Diego Crosara e Montersino  con   alcune mie personali riflessioni.

Filo conduttore la piadina ed i suoi compari consueti e non



Piadina classica sotto e rolls:  bresaola, crema di  squacquerone e fichi canditi;

piadina alla barbabietola e rolls:  piadina classica, formaggio morbido, nastro di piadina alla barbabietola e tuorlo d'uovo sodo;

piadina alla barbabietola e rolls alla greca:  cetriolo, crema di feta, pomodori confit e olive nere.

Per la piadina classica

  • 150 g di farina 0
  • 60 g di latte
  • 40 g di strutto
  • sale


Piadina alla barbabietola

  • 150 g di farina 0
  • 30 latte
  • purea di barbabietola cotta a piacere
  • 40 strutto
  • sale


Rolls bresaola e squacquerone:

  • bresaola
  • fichi canditi
  • crema squacquerone

Crema squacquerone ( ricetta Luca Monterisino)
160 g di squacquerone
80 g di panna
60 g di burro
4 g colla di pesce
sale
In una pentola mettere squacquerone, panna e burro e portare a 90°, aggiungere poi la colla di pesce ammollata e strizzata, mescolare bene e poi trasferire in frigorifero sino a raffreddamento.
Con la bresaola realizzare la base del roll disponendo le fette vicine e ben stese, distribuire la crema e i fichi canditi.
Arrotolare con l'aiuto della pellicola e trasferire in freezer.

Rolls alla greca:

  • un cetriolo tagliato a fette sottilissime con la mandolina
  • pomodorini confit
  • olive nere denocciolate 
  • crema alla feta

Crema alla feta (ricetta Diego Crosara)
200 g di feta
125 g di mascarpone
25 g di yogurt greco
Mescolare tutti gli ingredienti sopraelencati.
Con le fette di cetriolo disposte ad intreccio preparare la base per i rolls, spalmare la crema di formaggi, distribuire le olive e i pomodorini ridotti a pezzi.
Arrotolare con l'aiuto della pellicola e trasferire in freezer.

Per il roll alla barbabietola e tuorlo:

  • Piadina classica che farà da base,
  • formaggio morbido
  • piadina barbabietola ridotta a listarelle,
  • tuorlo sodo

Questa è la più semplice basta spalmare il formaggio sulla piadina classica, aggiungere le listarelle colorate e tuorlo d'uovo sodo.
Arrotolare con l'aiuto della pellicola e trasferire in freezer.
 Le possibilità sono veramente tante e tutte adatte alla bella stagione che sta arrivando, non vi resta che rollare.
Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 66 dell’MTChallenge

mercoledì 15 marzo 2017

Terrina in crosta di pollo, maiale e uvetta macerata nel vincotto.



La sfida di questo mese è stata veramente Hot, l'Mtchallenge numero 64 grazie a  Giuliana si è ambientato in un'atmosfera  retrò dedicata ad una delle preparazioni, a mio parere, più sceniche che mai, le terrine.






Con questa ricetta partecipo alla sfida n.64 







Un mondo delicato fatto di tanti ingredienti ben assortiti tra loro, tante diverse  preparazioni che solo l'infografica di Dani poteva riassumerle con un'efficacia  veramente sorprendente.

Quindi tante le possibilità, nessuna semplice, ma tutte ugualmente spettacolari, questo è il piatto trionfale quando arriva a tavola, è impegnativo, è bello, scenografico ma soprattutto buono.



Io ho optato per una terrina in crosta,  perché adoro quella pasta sostenuta che al tempo stesso si scioglie in bocca, deve essere croccante e talmente audace da non lasciarsi intimidire da eventuali succhi di cottura, e sinceramente questa ricetta tratta da un vecchio libro è fantastica.
Per l'interno ho scelto  il pollo che mette tutti d'accordo, mixato con un po' di maiale, una farcia agrodolce all'uvetta e vincotto e del lardo pancettato a proteggere la carne bianca che tende sempre un po' ad asciugarsi.


In abbinamento due preparazioni audaci, la marinata addizionata da succo d'arancia e una marmellata di bergamotto; la prima agrodolce che in pratica richiama la farcia, la seconda amara e di contrasto proprio come piace a me.



Hot water crust pastry
Ingredienti

  • 500 g farina
  • 1 cucchiaino sale
  • 1 tuorlo
  • 100 g di burro
  • 100 g di strutto
  • 175 ml di acqua

Setacciare la farine e il sale,fare u buco al centro mettervi il tuorlo e coprire con un po di farina.
Scaldare il burro lo strutto e l'acqua in una casseruola e portare ad ebollizione, fare in modo che i grassi si sciolgano prima di bollire. quando il composto è bollente versarlo sulla farina e uovo e mescolare energicamente.
Quando il composto si è un po' raffreddato lavorarlo sulla tavola appena infarinata, coprire con pellicola e lasciar riposare per 30 minuti al fresco.


Ingredienti per la terrina


  • 500 g petto di pollo
  • 200 g di capocollo di maiale
  • 50 g di uvetta
  • 100 ml di vincotto ( anche marsala)
  • il succo e la buccia di un arancia
  • 150 g di lardo pancettato

 Tagliamo a cubetti il capocollo e 80 g di petto di pollo, sarà la carne che va a marinare e utilizzata per la farcia.


Prepariamo la marinatura
riscaldiamo leggermente il marsala e la buccia di arancia, uniamo l'uvetta  e poi versiamo la marinata raffreddata sopra la carne preparata e lasciamo al fresco per 24 ore.

Trascorso il tempo necessario, scoliamo la carne dalla marinatura recuperando i liquidi ci serviranno per la salsa di accompagnamento.

Battiamo le fette di petto di pollo in modo da poterle farcire ed arrotolare, ed ogni rotolo ottenuto bardiamolo con il lardo pancettato.






Stendere la crosta ad uno spessore di 5 mm e rivestire lo stampo, adagiarvi i rotolini preparati e chiudere con la restante pasta, decorate utilizzando i ritagli, io ho usato dei piccoli stampini, pennellate con un uovo intero leggermente sbattuto.


Praticate un foro che farà da comignolo e attraverso il quale potete inserire la sonda per verificare la temperatura interna, per far si che il foro non si chiuda in cottura, rivestite lo stampo utilizzato per farlo di alluminio e lasciatelo in posizione procedendo alla cottura.

L'immagine può contenere: dessert, cibo e spazio al chiuso

Per la salsa all'uvetta e vincotto

alla marinatura rimasta unire succo arancia il resto dell'uvetta e lasciamo ridurre a fuoco dolce.


Cottura
Forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti.
Valutando con una sonda la temperatura interna che deve raggiungere i 75° .


Per la marmellata di bergamotto

Per 1 chilo di bergamotti
lavate i frutti con cura, se necessario usate una spazzolina per eliminare tutte le impurità presenti sulla buccia.
Trasferiteli in una pentola con acqua fredda e accendiamo il fuoco, calcoliamo 20 minuti dal momento che iniziano a bollire, poi scoliamoli eliminando l'acqua di cottura e ripetiamo l'operazione precedente per un totale di 3 volte.
Non gettate l'acqua dell'ultima bollitura.
A questo punto avremo dei frutti morbidi e pieni d'acqua, sembrano delle spugnette, passiamo i frutti al passa verdure, una volta con il disco con i fori grandi e una seconda volta usiamo quello con i fori fini.
In questo modo elimineremo i filamenti e i semini ottenendo una purea profumata.
Ora pesiamo quello che abbiamo ottenuto, aggiungiamo lo stesso peso in zucchero e l'acqua di cottura che abbiamo conservato, circa un litro.
Passiamo alla cottura che deve essere a fuoco basso e controllata mescolando con un cucchiaio di legno sino a raggiungere la consistenza desiderata.
Invasettiamo bollente in vasetti sterilizzati.

venerdì 10 febbraio 2017

Pollo fritto, per l'Mtchallenge, te faccio nero

Ritorno ad una delle sfide culinarie più intriganti del web, sono stata per un po' lontana da questo frenetico mondo, quanto mi sei mancato Mtchallenge !!!

Silvia Zanetti, vincitrice della ardua sfida precedente, ci fa divertire con una delle preparazioni più goduriose che ci siano.

Sua maestà il Pollo fritto

pollo fritto-ingrediente perduto



La sfida del mese è concentrata su un classico da sbavo,




in particolare si parla del fritto per antonomasia più famoso al mondo, chicken fried, quello da mangiare con le mani, si e poi è lecito leccarsi le dita.




Prima operazione "smontaggio" del pollastro.

E qui un grande ringraziamento va al mio prof di Patologia aviare, tutte quelle sere passate a studiare le tavole anatomiche e gli esercizi pratici hanno dato buoni frutti.



Ora è il momento di decidere,  ho due opzioni:


  • 1 la marinatura classica nel latticello, la panatura con uovo e pangrattato
  • 2 la marinatura nel latticello, la panatura  con farina

Quale delle due seguire alla lettera e quale personalizzare?
Ho deciso.
Seguo la 1 fedelmente, mentre per la 2 mi sbizzarisco.

Quindi per la sequenza da manuale, panatura uovo e pane, suggerita da Silvia ecco gli ingredienti:
  
500-600 g di pollo (per me 1/2 pollo) con ossa e pelle marinato nel latticello ( circa 500 ml) per una notte intera

  • 3 uova medie
  • 100 g farina
  • 100 g pane grattato
  • sale
  • pepe
  • 1,5 l olio per friggere di semi di arachide



Una volta smontato il pollo ne prendiamo la metà, e lasciamo marinare i pezzi nel latticello per una notte intera.
L'indomani, mettiamo i pezzi sopra una griglia e lasciamo scolare bene la marinatura, 30 minuti dovrebbero bastare.
Procediamo alla panatura:
passiamo i pezzi nella farina, eliminiamo l'eccesso e immergiamo nelle uova sbattute con pizzico di sale e pepe, passiamo poi nel pangrattato e facciamo aderire bene su tutta la superficie del pezzo; trasferiamo su una teglia coperta da carta paglia in attesa di essere fritto.


E adesso la ricetta creativa:

ho deciso di utilizzare una marinatura orientale e una panatura con farina di riso nero, farina che ho ottenuto grazie al macinagranaglie, prezioso accessorio dell'impastatrice Ankarsrum.



L'altra metà del pollo e

 Marinatura "orientale"

  • 2 dl di olio extra vergine
  • il succo di 1 limone
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 peperoncino verde (facoltativo)
  • 2 spicchi d'aglio
  • timo 
  • rosmarino
  • buccia limone
Per la panatura
  • farina di riso nero integrale
  • sale
Affettare sottilmente l'aglio e  il peperoncino.
Versare tutti gli ingredienti in un barattolo e mescolare bene, lasciar riposare in frigo per almeno 2 ore.
Versare la marinatura sulla carne e lasciar riposare in frigo per altre 3 ore, poi lasciare scolare la carne dalla marinatura e poi passarla nella farina di riso nero.


Marinatura orientale                                                 Marinatura nel latticello


Panatura uovo e pane                                       Panatura farina di riso nero
Cottura

per la frittura a regola d'arte consultate qui

Io ho utilizzato olio di arachide alla temperatura di 175°
Friggere pochi pezzi alla volta .


















Interno della versione creativa; il riso macinato, non molto fine, dona una nota piacevolmente croccante e insolita.




Interno della versione classica.















E poi una salsa da accompagnamento, un mix agrodolce che personalmente adoro, morbida e piccante...non si puo' raccontare, si deve provare.


Salsa agrodolce

  •  2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai di aceto bianco
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di ketchup
  • 4 cucchiai di brodo di verdure
  • 2 cucchiaini di amido di mais
Mescolate in una ciotola gli ingredienti della salsa, aggiungendo l'amido di mais precedentemente sciolto in 2 cucchiai di acqua fredda.
Versate in una pentola e lasciate cuocere lentamente sino a che non si addenserà.

Non vi resta che friggere!!!!!

giovedì 25 settembre 2014

Il bostrengo e i suoi fratelli marchigiani ovvero dolci "pulisci credenza"


Bostrengo, fristingo e  frustenga.... non si tratta di uno sciogli lingua ma  sono i bizzarri nomi di alcuni dolci della tradizione marchigiana.

Bostrengo-ingrediente perduto


Cambia il nome e anche qualche ingrediente ma hanno molto in comune, in pratica si tratta di dolci "pulisci credenza".

Quando ho visto il tema mensile del Mtchallenge, il riso e le sue applicazioni,  ho pensato al lui, il Bostrengo detto anche appunto "pulisci credenza"
L'arte del riciclo, del non buttare nulla era  la parola d'ordine per le nostre nonne e diciamoci la verità dovrebbe essere così anche per noi.
Allora aprite la vostra credenza e iniziamo,
  • quel poco riso che è rimasto in fondo alla confezione che non basta nemmeno per fare un piccolo supplì lo butto?
  • e poi un pò di pinoli, giusto un cucchiaio che ci faccio?
  •  li metto insieme alle noci, pure quelle da consumare perchè altrimenti diventano rancide
  •  e per non parlare di quel sacchetto di uvetta che sta lì da un secolo 
  • ci sono pure quei 4 biscotti tutti sbriciolati in fondo al sacchetto che nessuno vuole...
insomma senza dilungarmi oltre.... ecco gli ingredienti



Ingredienti per una tortiera di 24 cm
  • 250 g di riso (io ho usato un carnaroli)
  • 1 litro di latte
  •  bacca di vaniglia
  • 150 g di zucchero o miele o addirittura potete fare un mix
  • 1 uovo
  • scorza  1 arancia
  • 70 g di uvetta
  • 70 g di pinoli, ma possono essere noci, mandorle, nocciole o meglio ancora un mix di tutto
  • 150 g di biscotti tritati finemente
  • 50 g di cacao o cioccolato tritato
  • 70 g di fichi secchi
  • 1 tazzina di caffè
  • liquore all'anice, io da buona marchigiana ho usato il mistrà Varnelli
Preparazione:
Sciacquare il riso, in una pentola mettiamolo con il latte e la bacca di vaniglia, e portiamo a cottura,  praticamente quando il riso avrà assorbito il latte è cotto al punto giusto, resterà un po' al dente.
In una ciotola mettiamo lo  zucchero, pinoli, fichi secchi, uvetta, scorza di arancia, le  uova, il caffè e  mistrà, mescoliamo bene e poi aggiungiamo i  biscotti tritati.
Trasferiamo il tutto in una pentola e riscaldiamo il tempo necessario per amalgamare il tutto, poi uniamo  il riso e il cioccolato a pezzetti.

Cottura:
Forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti, verificare la cottura con l'uso dello stecchino.


bostrengo-ingrediente perduto
Si tratta di un dolce di una facilità disarmante, semplice e buonissimo.

 
 
Con  questa ricetta partecipo all'MTC di settembre: il riso

giovedì 13 giugno 2013

Insalata di frutta e verdura in "scatola" di pane per il MTChallenge


Insalata di frutta e verdure-ingrediente perduto



Adoro le insalate, e non le considero assolutamente solo un contorno perché mi piace farle ricche e sostanziose, spesso sostituiscono un pranzo o una cena e poi le salsine che le accompagnano mi fanno impazzire....
Quindi quando ho visto il tema della sfida del MTChallenge


ho fatto i salti dalla gioia...avevo in mente qualche ideuzza....
Mi piacciono molto le insalate di frutta le trovo fresche, colorate e mettono allegria, chissà se invogliano l'estate ad arrivare??? .

Ma a caratterizzare questa insalata non sono solo i ravanelli, cetrioli, arance.....ho pensato di realizzare un contenitore di pane.
Già avevo fatto i palloncini di pane per contenere l'insalata , ma questa volta ho voluto cambiare la forma , non solo palloncini ma anche una scatola di pane croccante così che mangiamo insalata e pane scrocchiarello insieme.
Per la ricetta della scatola di pane vi rimando al post dei Palloncini a sorpresa ,in questo caso ho solo cambiato la forma, ho diviso l'impastato in palline di circa 80-90 gr. con la dose indicata otterrete circa 10 contenitori,

Scatola di pane



e questa volta le ho stese e poi ritagliate a forma di rettangolo per simulare una scatola










Ed eccolo cotto nelle varie forme.

forme del pane



Una volta che i contenitori sono pronti passiamo alla protagonista:

Insalata di frutta e verdure

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 arance
  • 100 gr. di ravanelli
  • un cetriolo
  • un cuore di lattuga
  • 3 cucchiai di olio extravergine
  • un cucchiaio di semi tostati (sesamo, papavero, lino ....a piacere)
  • sale e pepe
Procedimento:

pelate a vivo tre arance e con un coltellino separate gli spicchi dalla pellicina esterna, fate questo sopra ad una ciotola in modo da raccogliere il loro succo. Con un riga limoni incidete la buccia del cetriolo e poi tagliatelo a rondelle; tagliate a spicchi i ravanelli e riunite gli ingredienti preparati in una ciotola, coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo.
Spremete l'arancia rimasta e unite al succo già raccolto; aggiungete l'olio, il sale, il pepe, i semi tostati,  emulsionate gli ingredienti ed è pronta la vostra vinaigrette
Lavate la lattuga asciugatela bene e stracciatela con le mani.

Ora è arrivato il momento di riempire il nostro contenitore:





fate un piccolo foro nella parte inferiore della "scatola" riempitelo bene con la lattuga e tutti gli altri ingredienti, riempitelo bene, bene.







Adagiate la scatolina su delle foglie di lattuga.



Al momento di servire la vostra insalata, portate in tavola la vinaigrette preparata e invitate i vostri ospiti a "rompere" la scatola, condite poi con la salsina preparata e mescolate il tutto.

pane e insalata

E dal momento che questa ricetta non ha per protagonista solo l'insalata ma anche la "scatola" di pane partecipo alla raccolta mensile di Panissimo una bellissima iniziativa ideata da Sandra e Barbara ed è lei che  ci ospita per il mese di giugno.







pane e insalata -ingrediente perduto

mercoledì 24 aprile 2013

Chili di di carne in ciotola di pane... per la sfida di mtchallenge.


Chili messicano



Di mese in mese la sfida del mtchallenge si fa sempre più interessante.....




per il mese di aprile si va in Messico e la ricetta di Anne è un favoloso chili di carne, ma di quelli veri, rustici e saporiti e soprattutto piccantiiiiiiiiiiiiiiiiiii.
La sfida consisteva nella preparazione del chili, di un contorno e di un pane di accompagnamento.

Per quanto riguarda la ricetta ho seguito per filo e per segno i consigli di Anne, dal tipo di carne al sistema di cottura.... e devo dire che il risultato è stato eccezionale.

Per i contorni ho fatto dei piccoli assaggini....

Per il pane non sapevo proprio che inventarmi.....ma pensa che ti ripensa perché non realizzare la ciotola in pasta di pane per contenere il chili, le aveva già fatte la mia cara amica Antonietta nel suo blog

Così ho preso la ricetta da uno dei miei libri favoriti "Pane" di R.Bertinet :


"Ciotole" di pane 

Ingredienti per circa 2 ciotole medie e 4 ciotoline piccole
contenitore di pane
  • 250 gr. di farina per pane
  • 10 gr. di semola di grano duro
  • 7 gr. di lievito di birra fresco
  • 5 gr. di sale
  • 160 gr. di acqua
  • 25 gr. di olio extravergine d'oliva
Procedimento:
Nella planetaria mettiamo le farine con il lievito e sbricioliamolo ben bene, facciamo partire l'impasto con il gancio poi aggiungere acqua e olio insieme e subito dopo il sale;
in pochi minuti otterremo un impasto che sarà leggermente appiccicoso, avvolgetelo a palla e fatelo riposare per 30 min.
Dopo il riposo dividete la pasta in pezzi da 100 gr. per le scodelle più grandi e in pezzi da 50 gr. per quelle più piccole.
Accendiamo il forno a 200°.
Ungete delle ciotole adatte ad andare in forno, stendete i pezzi in forme circolari e rivestite le ciotole, facendo attenzione a far uscire tutte le bolle d'aria che si formeranno.
Lasciatele  riposare 10 min.
Cottura:
Infornate per circa 20- 25 min. o sino a doratura.


Ma veniamo a noi.....il chili è una preparazione nel complesso semplice e dal risultato veramente sorprendente, ma ci sono delle regole da rispettare:

  • In primis l'uso del peperoncino secco e non fresco, ma non quello macinato

  • la scelta di un taglio di carne che possa sopportare una lunga cottura e che quindi non rischiamo di ritrovarci poi nel piatto  una "pappetta"  che sicuramente sarà buona  ma non è chili.

  • inoltre la carne non deve essere tritata ma tagliata a cubetti.
  • niente rosolatura, perché la carne rischierebbe di "irrigidire" le sue fibre e poi sinceramente non ce ne è proprio bisogno il sapore finale è veramente divino.

  • Usate per la cottura una pentola di terracotta o acciaio con fondo spesso, addirittura potete effettuare la cottura con la pentola direttamente in forno 
 Questi in breve i consigli di Anne e poi ne aggiungo uno io USATE I GUANTI QUANDO PREPARATE E MANEGGIATE I PEPERONCINI....ne ho fatte le spese....sono 3 giorni che lavo le mani in continuazione ma tutto ciò che tocco diventa tremendamente piccante...praticamente ho fatto colazione con una fetta di crostata al pepeproncino stamane.....che però devo dire non era male chissà forse ne uscirà una ricetta non si sà mai.

Ma ora passiamo alla ricetta..

Chili di carne

Ingredienti per 4 persone

  • 1,2 kg di spalla di bovino adulto
  • peperoncini a piacere secchi
  • sale
  • acqua calda
Procedimento:

Mettete i guanti..... e togliete tutti i semini dal peperoncino, scaldate un po' di acqua, ma bene bene deve essere bollente e buttatela sopra ai peperoncini, devono stare in ammollo per almeno 2 ore; trascorso questo tempo frullate il tutto e poi passate al setaccio in modo da eliminare pellicole e recuperare la polpa.
chili
In una pentola di terracotta mettete la carne tagliata a cubetti di circa 2 cm  versate sopra l'acqua piccante ottenuta in precedenza e lasciate sobbollire piano piano per 3 ore circa coperta, ma lasciando un piccolo spazio per far uscire il vapore.





Contorni di accompagnamento

  • Io ho utilizzato della giardiniera in agrodolce che preparo tutti gli anni....le cipolline ,fagiolini,
    pane
    cavolfiori...stanno benissimo con una pietanza piccante e saporita

  • Ho anche fatto una crema di mais: semplicemente in un po' di latte ho fatto bollire del mais sgranato e poi ho frullato il tutto, aggiustato di sale pepe e un filo d'olio
  • Infine avevo delle patate vitellotte o meglio conosciute come patate viola ne ho fatto un purè, mi piaceva molto l'accostamento dei colori e poi un purè ci sta proprio bene perché è in grado si spegnere il fuoco del peperoncino, soprattutto se esagerate come ho fatto io.








Ecco qua il chili bello caldo e profumato, provatelo!!!!

giovedì 21 febbraio 2013

La Red Velvet Cake senza glutine....vestita di bianco




 La sfida del MTC di febbraio di questo mese devo dire era molto impegnativa ,almeno per me, si trattava di preparare una torta  totalmente priva di glutine..... la Red Velvet cake...




......e veramente sino al momento in cui non ti confronti con questa intolleranza:la celiachia , non ti rendi conto delle difficoltà alle quali sono sottoposte le persone che ne sono affette.
Tutto inizia per me a dicembre scorso...organizzo il compleanno per il mio bambino che ha da poco iniziato la prima elementare...nuovi compagni, genitori da conoscere...insomma è l'occasione per entrare in contatto con  i bimbi e le loro famiglie...e chiacchierando con altre mamme vengo a scoprire che una compagna di classe di mio figlio è celiaca, quindi cosa devo fare???
Sinceramente non sapevo proprio come orientarmi, si conosco la celiachia ma come tanti..è un intolleranza al glutine....ma realmente cosa comporta me ne sono resa conto poi.....il glutine è ovunque!
Alla fine mi sono arresa ed ho acquistato dei prodotti pronti per permettere alla bimba di mangiare qualcosina alla festa.....
Ma questa sfida del Mtc capita proprio a fagiolo.....l'essermi arresa in quella situazione proprio non mi andava giù, quindi sono stata felicissima di fare questa torta, perché non era solo una prova da affrontare, ma soprattutto un modo per comprendere le difficoltà, che sono numerose, delle mamme che vogliono prepare un dolcetto per i loro bimbi...ed eccomi qui con la Red Velvet  cake di Stefania.
Vi consiglio di andarla a trovare ...il suo blog è interessantissimo!

Provate questo dolce vi sorprenderà....ma soprattutto vi farà toccare con mano una realtà che esiste e che molti di noi ignorano.


Per quanto riguarda la torta ho seguito in tutto e per tutto la ricetta di Stefania per cui vi rimando qui per ingredienti e procedimento.



Per quanto riguarda la crema interna ho scelto una crema al formaggio molto delicata in cui ho nascosto un cuore di confettura di lamponi .

Crema al philadelfia

Ingredienti
  • 250 gr. di philadelfia, usate quello in panetto perché più solido
  • 100gr. di zucchero a velo
  • 50 gr. di burro pomata
Procedimento :
In una ciotola amalgamate ben bene con una frusta il formaggio con lo zucchero a velo e poi aggiungete il burro morbido, mescolate vigorosamente sino ad ottenere una crema morbida e vaporosa.
Trasferite in frigo a rassodare un po'.


Tagliare la torta in più strati, io in questo caso ho deciso di fare una piccola tortina monoporzione...abbondante!
  


Ora passiamo al ripieno....ho fatto uno strato di crema al formaggio lasciando al centro un piccolo spazio che riempiremo con la confettura di lamponi

Poi sovrapponiamo i vari strati...
Ed ora passiamo alla decorazione....la crema si presta molto bene ad essere dosata con la sac à poche ed io usato una bocchetta della Wilton n.96.....praticamente faremo tante piccole roselline






e la parte superiore l'ho decorata con un giro di roselline , un po' di confettura e al centro una rosa....







Ed ecco la fetta......




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