Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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lunedì 27 maggio 2013

Torta salata con melanzane, prepariamo il cestino del pic nic?


torta fredda melanzane-ingrediente perduto

La ricetta di questa torta salata l'ho trovata qualche anno fa su una rivista, la prima volta che la feci mi ritrovai con una pasta che non mi bastava neanche per foderare mezza teglia e con un ripieno che era sufficiente per almeno 2 torte....insomma la torta molto buona ma le dosi sballate del tutto....in genere questa è una cosa che mi fa imbestialire, segui una ricetta per filo e per segno e ti ritrovi con tutta un'altra cosa...a volte poi capita anche di dover buttare tutto perdendo tempo e soldi, non lo trovo giusto ma  succede.
Dal momento che il sapore di questa delizia alle melanzane mi aveva decisamente convinta ho deciso di riprovare, aggiustare, ripesare...insomma l'ho corretta e così  eccola  dopo le varie modifiche da me apportate.
E' una torta che si può servire sia tiepida che fredda, ottima per un pic nic , per una cena informale e magari anche per il compleanno  delle nostre piccole pesti...

Praticamente in questa preparazione ritroviamo 2 basi della cucina francese:


Torta salata con melanzane 

vi servirà una teglia rotonda delle dimensioni di cm. 28


Per la pasta brisè
  • 300 gr. di farina00
  • 125 gr. di burro freddo a pezzetti
  • 5 gr. di sale
  • 8-9 cucchiai di acqua fredda

Per la salsa besciamella
  • 40 gr. di burro
  • 40 gr. di farina
  • 400 gr. di latte caldo
  • sale e pepe

Inoltre serviranno:
  • 2 melanzane medie circa 700 gr.
  • 2 tuorli
  • 40 gr. di parmigiano
  • sale e pepe
  • olio per friggere
  • prezzemolo tritato

Prima di tutto dobbiamo fare la pasta brisè:

in un cutter o in una semplice ciotola, mettiamo la farina e il burro freddo a cubetti, azioniamo il cutter o impastiamo a mano, molto velocemente per non riscaldare il composto, aggiungiamo il sale e l'acqua freddissima, poca alla volta , appena si formano le briciole, fermiamo tutto, compattiamo il composto e avvolto da pellicola lo mettiamo in frigo per almeno 30 min.

Ora passiamo alle melanzane:

le tagliamo le melanzane a cubetti  e le friggiamo in olio bollente,metterle a scolare su carta paglia e salare.

Facciamo la besciamella:
Lasciamo sciogliere il burro in una pentola e aggiungiamo la farina , mescoliamo bene e uniamo al tutto il latte ben caldo, cuociamo sino ad avere una salsa abbastanza densa da velare il cucchiaio, aggiustiamo di sale e pepe.



torta fredda melanzane-ingrediente perduto


Alla besciamella ancora calda aggiungiamo le melanzane, i tuorli, il parmigiano, il prezzemolo tritato e mescoliamo ma  fuori dal fuoco.










Ora dobbiamo cuocere il guscio di pasta brisè, faremo una precottura in bianco:
Stendiamo la pasta abbastanza sottile e foderiamo una tortiera imburrata, bucherellate il fondo con una forchetta, ricopritela con un foglio di carta forno e sopra a questo mettete dei fagioli secchi, fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 min.


torta fredda melanzane-ingrediente perduto


Una volta cotta, eliminate carta con i fagioli e riempitela con il composto di melanzane, besciamella preparato, infornate di nuovo a 180° per circa 30 min.







Mettiamola nel cestino del picnic......auguriamoci di farlo sto cestino, ma per ora la vedo dura, dalla mia finestra vedo la neveeeeee.
Alla prossima.
torta fredda melanzane-ingrediente perduto

lunedì 11 marzo 2013

Torta salata da farcire......per il cestino del picnic






Come noterete questa volta ho avuto un decisivo aiuto nello scrivere questo post.....dal momento che il mio piccolo bimbo stava a casa a causa dell'influenza, ci siamo esercitati nella scrittura, tanto per non perdere la mano....in prima elementare il dettato è una cosa seria...così, ha trascritto per voi la ricetta di questa torta salata, molto gustosa e comoda che si può farcire in diversi modi e che possiamo mettere nel cestino del picnic....prima o poi arriverà questa primavera e non possiamo farci trovare impreparati.

Per comodità riporto ....


Torta salata da farcire

Ingredienti:
  • 300 gr. di farina 0
  • 3 uova intere
  • 3 pizzichi di sale
  • 80 gr. di parmigiano grattugiato
  • 200 gr. di latte
  • 35 gr. di olio extra vergine oppure olio semi di girasole
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • pepe
Procedimento:

In una ciotola sbattete le uova unendo il sale , pepe poi il parmigiano, latte , olio e alla fine farina e lievito ben setacciati.
Mettete l'impasto in una teglia ( 30 cm x 40 cm) foderata con carta forno e livellate bene l'impasto.
Infornate a 170° per circa 20-25 min. fate sempre la prova stecchino.



Lasciatela raffreddare e poi tagliatela a metà e farcite come più vi piace, io in genere uso salumi, oppure tonno maionese e carciofini,..... insomma sbizzarritevi.

lunedì 2 luglio 2012

e fu così che il buon Enrico finì in padella....


Chenopodium bonus-henricus -  allgood - ans�rine Bon-Henri - bon Henri - buen Enrique - �pinard sauvage - Farinello buon-enrico - Farinello tutta-buona - fat-hen - Good King Henry - guter Heinrich - mercury - perennial goosefoot - pie de ganso - wild spinach - wilder Mehl-spinat -



Eccomi qua con la prima ricetta che ha per protagonista un ingrediente perduto; vi avevo lasciato con la foto di un'erba spontanea a cui sono particolarmente affezionata e che io conosco con il nome di olapri , ma girando su internet ho scoperto che viene chiamata in tantissimi modi diversi.

Ma cos'è? Si tratta di uno spinacio selvatico che cresce nelle zone di media e alta montagna(300-1800 m.s.l.) sulle Alpi e negli Appennini, generalmente in terreni che sono stati occupati da animali: pecore, vacche...cioè in quei terreni che sono ricchi di materiale organico.

Il suo nome scientifico, coniato da C.Linneo, è : Chenopodium bonus-Henricus , dal greco χην (leggi chen = oca) e πους-ποδός (leggi puspodòs = piede) e cioè “piante con le foglie a forma di piede d’oca”; e bonus-Henricus (buon Enrico) per onorare la memoria di Enrico IV, re di Navarra e poi di Francia (1589-1610),che era stato prottetore dei botanici e dell'agricoltura; un aneddoto racconta che Enrico nel 1600 decise di aprire i cancelli del suo parco reale alla popolazione affamata, permettendo di cibarsi di erbe selvatiche e per gratitudine il popolo gli dedicò questo spinacio selvatico dal sapore gustoso.

Comunque numerosi sono i suoi nomi e magari qualcuno di voi li conoscerà: crisolocano, colubrina, lapato untuoso, spinacio di monte, cùgolo, peruc, olaci, olapri....

Vista la sua stretta somiglianza con lo spinacio si presta ad essere cucinato in egual modo ma vi garantisco che il sapore è nettamente superiore.


 Come trovarli? Chiedete in giro sicuramente qualcuno li conosce, nascono quando inizia a sciogliersi la neve, quindi da fine marzo ai primi di maggio.
A casa mia ci sono da sempre, prima li raccoglievano i miei nonni che su questi splendidi prati portavano a pascolare le loro pecore sopravvissane, ora mio padre che tutti gli anni li va a raccogliere.





Un particolare ringraziamento va a mio cugino Roberto, che ha scattato queste splendide foto dei monti Sibillini.
Ci troviamo nel parco nazionale dei Sibillini, un posto magico a cui sono molto legata, infatti sono nata in un paesino che si trova proprio qui a 1100 m.( Casali di Ussita).
Venite a visitarlo e magari potreste raccogliere queste erbe spontanee.
E per finire vi metto una vecchia foto, che mi ritrae, qualche anno fà, intenta nella raccolta degli olapri, la piccolina sono io!!!




Ma veniamo alla ricetta:

Tartellette di frolla salata al mais con bavarese
di olapri

Vi propongo una frolla salata un pò particolare che ho creato io, è fatta con una parte di farina di mais tostata che conferisce all'impasto un sapore "rustico" a questa  ho abbinato  una bavarese di olapri (spinaci) tratta da una ricetta di Luca Montersino.


 Per la frolla ( dose per circa 20 tartellette)


  • Farina 0 190 gr.
  • farina di mais a grana grossa 80 gr.
  • fecola di patate 30 gr. 
  • burro 165 gr.
  • parmigiano grattugiato 30 gr.
  • uovo intero 1
  • tuorli n.2
  • sale 5 gr. 






Procedimento: 
In una padella antiaderente tostiamo la farina di mais, deve assumere un colore dorato, quando sentirete il profumo delle pannocchie arrosto è pronta, lasciatela raffreddare.
In una ciotola mettete il parmigiano grattugiato con i l burro a pomata e mescolate bene , poi aggiungete l'uovo intero,fatelo assorbire e unite i tuorli, infine le farine e la fecola piano piano amalgamando bene tutti gli ingredienti, poi il sale.
Se dovesse risultare un pò troppo umida aggiungere un pò di farina; avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo, almeno per 1 ora, ancor meglio se la fate il giorno prima.
Cottura in bianco  con  forno a 180° per 15 min.

 Per la bavarese

  • Olapri (spinaci) 120 gr. lessati
  •  burro 15 gr.
  • latte fresco intero 100 gr.
  • colla di pesce in fogli 8 gr.
  • panna semimontata 200 gr.
  • q.b. sale e pepe
Procedimento:
Saltate in padella gli olapri con il burro,salate e pepate, aggiungere il latte e portare a bollore.Frullare il tutto al mixer e aggiungere la colla precedentemente bagnata e strizzata, lasciate raffreddare. Poi aggiungete la panna semimontata e lasciate rassodare in frigo. Potete dosarla con una sac à poche direttamente nelle tartellette oppure metterla in stampini come ho fatto io, una volta rassodata assemblate il mignon.
Tartellette di frolla salata al mais con bavarese di olapri.


Tornare a sentire quel profumo, quel sapore,che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.

Un saluto e al prossimo ingrediente perduto............

Donatella

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