Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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martedì 2 febbraio 2021

3 febbraio, San Biagio protettore della gola e il "lattarolo"


3 febbraio, San Biagio protettore della gola.
Latte caldo  e miele sono i due ingredienti  da sempre considerati un balsamo per i malanni stagionali.
Latte e miele li ritroviamo nel Lattacciolu, lattarolo, lattaruolo....il  "budino" dimenticato della cucina  tradizionale di Marche e Romagna.

Budino antico-ingrediente perduto


Probabilmente deriva dalla ricetta medioevale della Diriola  preparata in occasione delle nozze; il maestro Martino, il Leonardo da Vinci della cucina, scrive
Diriola
"conciarai la pasta in forma d' un pastello et impiela ben di farina che stia dritta cocendola in la padella tanto che sia un poco secca....et prendirai alcuni rosci d'ova, de lo lacte, de lo zuccaro,et de la cannella.
Questa compositione la mettirai in dicta pasta facendola cuocere al modo de una torta....."
In effetti si trattava di una grande torta, costituita da un guscio che racchiudeva il composto di uova, latte, zucchero e cannella.



Un dolce a base di latte, preparato in varie occasioni:
  • Nel Maceratese, nell'antica abbazia di Pioraco per San Biagio il lattarolo veniva offerto ai pellegrini;
  • In occasione di alcune  festività religiose:  l'Ascensione, la Pentecoste o il Corpus Domini che si svolgono durante il il mese di maggio, quando le pecore lasciavano le stalle e tornavano a pascolare nei campi ricchi di nuovi germogli ed erbette fresche,  il latte era al top, il momento ideale per fare il formaggio;

  • Per festeggiare un matrimonio, scrive Oreste Marcoaldi illustre personaggio fabrianese
"Lattaruolo. E' un piatto dolce che si dona al padrone dai propri contadini in occasione di loro matrimonio, anzi dopo 8 giorni dalle nozze"
La ricetta originale prevede la realizzazione di un guscio di pasta matta nel quale viene versato il composto di uova miele e aromi e poi cotto.

Io in questo caso ho scelto la versione senza guscio di pasta , realizzando delle monoporzioni.

Ricetta tratta da "Antologia della cucina popolare"

Ingredienti per 6 "budini":
  • 1 litro di latte intero fresco
  • 150 miele millefiori
  • 2 uova intere
  • 4 tuorli
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 stecca di cannella
  • scorza di limone bio
Preparazione:
mettiamo il latte con la stecca di cannella in una pentola e lo facciamo bollire  a fuoco basso, si deve ridurre di circa la metà, ci vorrà  un'ora.
Poco prima di toglierlo dal fuoco uniamo il 100 g di miele, la vaniglia e la buccia di limone, mescoliamo bene e lasciamo freddare.



In una ciotola montare le uova, 2 intere e 4 tuorli con i restanti 50 g di miele, aggiungere poi il latte ormai freddo e filtrato.
A questo punto possiamo scegliere se fare un caramello e rivestire con questo gli stampi da budino oppure, come la ricetta originale vuole, rivestire una teglia con della pasta matta  e cuocerla in bianco ricoperta da fagioli, sale...in modo che in cottura non si gonfi.

Salsa caramello :
100g di zucchero , 50 g di acqua.
in un pentolino dal fondo spesso mettere lo zucchero ben distribuito, fate cuocere sino a che non diventi di un bel colore ambrato tendente al marroncino, mi raccomando resistete dal mescolare con un cucchiaio, il caramello non va toccato altrimenti vi si formeranno dei grumi che non si scioglieranno più, quando è bello marroncino, facendo attenzione aggiungete l'acqua bollente fuori dal fuoco e mescolate.




Nel caso vogliate usare il caramello ne versate un po' negli stampini da budino e poi riempite con il composto.


cuocere a bagno-maria: in una teglia da forno con i bordi alti mettete alcuni fogli di carta assorbente da cucina poi posizionate gli stampi e versate nella teglia tanta acqua sino ad arrivare a metà altezza degli stampini.



Cuocere a 100° per circa 3 ore, per verificare la cottura si fa la prova dello stecchino che una volta infilzato nel budino deve uscire pulito.

Se volete fare la ricetta originale, dovete preparare la pasta matta:

Pasta matta: 250 g d farina , 15 cl di acqua,1 cucchiaio di olio d'oliva, pizzico di sale: mescolare tutti gli ingredienti e lavorare finché il composto non risulti. omogeneo ; coprire con un panno umido e lasciar riposare al fresco per 1 ora circa.

Rivestite una teglia dai bordi alti con carta forno o ungetela con il burro, posizionate uno strato sottile di pasta matta, bucherellate il fondo con una forchetta, riempitela con dei legumi secchi a circa 190° sino a cottura.( Metodo detto "cottura in bianco" cioè del guscio senza ripieno).
Versatevi poi il composto e cuocere in forno preriscaldato a circa 200°-225° per circa 1 ora, ma fate sempre la prova "stecchino".

Il budino va mangiato freddo, nel caso di quello con il caramello lo stampo va rovesciato, nel caso della versione con la pasta va tagliato e servito a fette.

Fonti
"Antologia della cucina popolare" Fabriano 1993 P.Angelini, Aurelio C., Balilla Beltrame, Nora Lipparoni,Graziella Picchi, Antonio Trecciola, Corrado Barberis.
"La credenza delle pastine" Tommaso Lucchetti
"Le feste dello spirito" Tommaso Lucchetti
"A tavola nel Medioevo" O.Redon, F. Sabban, S. Serventi

Questa ricetta è proprio destinata a far parte del mese dedicato ai Latticini della



domenica 13 novembre 2016

Lo squaglio di cioccolata delle monache


Oggi è una giornata davvero gustosa, il calendario del cibo italiano firmato Aifb festeggia una vera e propria delizia, la cioccolata in tazza; la nostra ambasciatrice Ilaria Talimani del blog Sofficiblog  ci racconta di una tra le preparazioni più dolci e cariche di tradizione del nostro patrimonio gastronomico.




I monasteri da secoli sono considerate magiche e raffinate officine di pasticceria e si narra ( testo "La cucina dello Spirito" a cura di Tommaso Lucchetti), che la madre badessa madame d'Arestel  per giustificare il consumo della cioccolata da parte delle monache affermava
Dio non può considerare come peccato di gola questa leccornia perfetta, dal momento che "egli stesso è tutta perfezione".
E chi non ricorda la sfortunata Gertrude dei promessi sposi, in procinto di entrare in convento ormai rassegnata, si fa portare una chicchera di cioccolata  all'epoca emblema esplicito della vita claustrale.

Del resto, proprio ad un gruppo di suore clarisse di Oaxaca,si attribuisce la geniale e rivoluzionaria idea di aggiungere zucchero e latte alla tisana d semi di cacao degli amerindi.

Quella che vi propongo è una ricetta conservata nel monastero della Santissima Annunziata delle clarisse urbaniste di Jesi (An).
Il manoscritto firmato da Suor Maria Giuseppina riporta la ricetta del rinomato


  Squaglio delle clarissime Santissima Annunziata

Si mescolano in modo omogeneo 600 g di zucchero con 200 g di cacao, 80 g di fecola, stemperandoli in 2,5 litri di latte e 2,5 litri di acqua, profumando con vaniglia, un po' di rum e rosolio; si cuoce il tutto a fuoco dolce.
Naturalmente io ho riadattato a dosi più contenute

Ingredienti

  • 250 g di latte
  • 250 g di acqua
  • 60 g di zucchero
  • 20 g cacao amaro in polvere
  • 8 g di fecola di patate
  • un cucchiaio di rum o rosolio a piacere
  • vaniglia
Preparazione:
Mescolare il cacao con lo zucchero e i semi di vaniglia e la fecola.
Stemperare con il latte e l'acqua e cercare di eliminare tutti i grumi, aggiungere poi il liquore.
Portare a cottura e far bollire sino a farla addensare, togliere dal fuoco e omogenizzare con cura lo squaglio.

Consiglio suggerito dal manoscritto
Quando vorrete preparare della buona cioccolata, fatela fare dal giorno prima in una caffettiera di porcellana e lasciatela star lì. Il riposo della notte la concentra e le conferisce un che di vellutato che la fa migliorare

Mentre un mio consiglio, gustarla con i biscotti all'ammoniaca.

lunedì 4 aprile 2016

Come ti riciclo l'uovo di Pasqua: budino al cioccolato fondente di Montersino

Quale ricetta ideale per la settimana del calendario del cibo italiano firmato aifb dedicata al cioccolato se non quella per riciclare le uova di Pasqua ?
Annarita Rossi   del blog ilboscodialici ha il piacevole compito di accompagnarci in questa dolce passeggiata, leggete il suo intervento  sicuramente lo troverete molto interessante.
riciclo uova Pasqua-ingrediente perduto

Quante uova di cioccolato avete in casa? Non mi dite che non avete pezzi di uovo di Pasqua in giro che assolutamente non ci credo!
Ecco, questa è la degna fine del cioccolato fondente, il budino di Montersino è FENOMENALE.

Per circa 10-12 porzioni io ho usato dei bicchierini della capacità di circa 70 ml
  • 100 g di panna da montare
  • 450 g latte intero
  • 50 g tuorli circa 3
  • 130 g zucchero semolato
  • 50 cacao amro in polvere
  • 100 g cioccolato fondente al 55%
  • 13 g amido di mais
  • 4 g gelatina in polvere o il fogli
  • semini di anice a piacere io ne ho messi circa mezzo cucchiaino (mia variante non prevista nella ricetta)
per decorare
  • 200 g panna fresca da montare
  • 10 g cacao in polvere

Preparazione:

se decidete di usare i semini d'anice potete lasciarli in infusione nel latte riscaldato, che poi verrà filtrato per evitare di sentire i semi nel budino.


In una ciotola mettiamo i tuorli con lo zucchero e mescoliamo bene poi aggiungiamo il cacao setacciato e la panna in cui avremo sciolto l'amido di mais.
Con una frusta mescoliamo bene bene in modo da non avere grumi nel composto.
Facciamo bollire il latte e uniamo il composto al cacao che abbiamo preparato, mettiamo sul fuoco e portiamo a cottura sino a 90°.
A questo punto togliamo dal fuoco e uniamo il cioccolato spezzettato e mescoliamo sino a scioglierlo completamente, lasciamo freddare un pò, intanto mettiamo in ammollo la gelatina.
Quando il composto avrà raggiunto i 60° circa uniamo la gelatina ben strizzata, mescoliamo facendola sciogliere bene.
Ora possiamo fare i nostri bicchierini o ciotoline.... lasciamo i contenitori freddare a temperatura ambiente e poi trasferiamo in frigo.
Decoriamo poi con un ciuffo di panna montata e spolveratina di cacao amaro.
In genere è meglio farlo il giorno prima.

martedì 24 febbraio 2015

Panna cotta al pistacchio e caramello


A me la panna cotta piace tanto, trovo che sia un dolce buonissimo, facile da fare, per nulla scontato, forse sotto valutato.
Ma considero fondamentale la scelta degli ingredienti, un latte fresco intero, una vera panna fresca, la giusta dose di zuccheri e gelatina, la bacca di vaniglia... una volta che parti bene poi ti puoi anche permettere di personalizzarla senza però sconvolgerla.


panna cotta pistacchio caramello-ingrediente perduto

E dopo la panna cotta al caramello all'arancia di Montersino, e quella al miele, mi sono lanciata nella panna cotta al pistacchio.
Devo dire che ho avuto qualche difficoltà a reperire la pasta di pistacchio come la volevo io, e cioè fatta con soli pistacchi tostati macinati, niente zuccheri aggiunti, niente coloranti.

Poi finalmente l'ho trovata e quindi ecco la ricetta.

Dosi per 6-8 persone

  • 500 ml di panna fresca
  • 100 ml di latte intero fresco
  • 80 g di zucchero semolato
  • 6 g di gelatina in fogli
  • 2 cucchiai di pasta di pistacchi (per me Pasta pura di Bacco tipicità al pistacchio)


Per il caramello ai pistacchi
  • 8 cucchiai di zucchero
  • pistacchi


Per fare la panna cotta io seguo sempre le indicazioni di Luca Montersino.

Scaldare il latte con 200 ml di panna, quando sono ben caldi unire lo zucchero e mescolare sino al suo completo scioglimento.
Unisco la gelatina precedentemente ammollata e strizzata e mescolo affinché anche questa si sciolga del tutto.
Ora aggiungo la pasta di pistacchio e la panna fredda; mescolo bene.
A questo punto se volete potete filtrare prima di colare la panna cotta nei bicchierini; trasferite poi  il tutto in frigo.
Io in genere la faccio il giorno prima.


Per il caramello a secco

faccio scaldare bene una pentola con fondo doppio e poi verso un cucchiaio abbondante di zucchero, aspetto che si sciolga ben bene e mescolo con un cucchiaio di legno, e continuo unendo altro zucchero, aspetto sempre che si sciolga e mescolo....continuo così sino a terminare lo zucchero, quando il caramello ha assunto un bel colore dorato, lo tolgo dal fuoco e lo verso su carta da forno e immediatamente ci verso sopra i pistacchi; nel giro di qualche minuto il caramello solidifica e lo taglio a pezzi usandolo come decorazione.

lunedì 8 settembre 2014

Tortine di lamponi e meringa, Johannisbeerkuchen mit Baiser






Dopo i Lamponi sciroppati,
lo sciroppo di lamponi,
ecco un'altra ricetta con i  meravigliosi lamponi.
Il mio lamponeto ancora produce, anche se il raccolto giornaliero è diminuito sensibilmente; ho voglia di  ricette sfiziose per godere del sapore meraviglioso dei lamponi freschi sino all'ultimo frutto.


Ad agosto sono andata in vacanza in Austria, guardi le vetrine di pasticcerie meravigliose, ma non mi sono limitata solo a guardare, e che fa non compri un libro di ricette?
Naturalmente un bel libro in tedesco, che diciamo non è proprio la mia prima lingua, anzi!
Ma non ho saputo resistere.
Ed ecco la prima ricetta che pazientemente ho tradotto grazie all'aiuto di Google, santo Google, ma ne seguiranno altre perché questa tipologia di dolci mi piace molto, non sono particolarmente difficili da fare, ottimi per la colazione ed anche veloci, il che non guasta.




Ingredienti per circa 10 tortine
  • 250 g di lamponi, ma anche ribes, mirtilli, fragole...
  • 125 g di burro
  • 3 uova intere medie
  • 80 g di zucchero
  • 225 g di farina 00 ( io ho utilizzato un mix 175 g di farina 00 e 50 g farina linea qb Enkiron del molino Grassi)
  • 1 bustina di lievito chimico
  • 4 cucchiai di latte
  •  i semini di 1/2 bacca di vaniglia
  • pizzico di sale
per la meringa
  • 1 albume
  • 50 g di zucchero
  • zucchero a velo per decorare
Preparazione

L'impasto:
Preriscaldiamo il forno a 180°.
Per prima cosa dobbiamo sciogliere il burro e metterlo da parte, lo aggiungeremo all'impasto, deve essere  liquido ma non caldo.
Laviamo i frutti, potete usare ciò che più vi piace, ribes, more, mirtilli...
In una ciotola mettiamo le uova, lo zucchero e i semi della vaniglia e con la frusta mescoliamo sino a renderli spumosi.
A questo punto piano piano aggiungiamo il burro, il latte  e po la farina e lievito setacciati, incorporando gli ingredienti gradatamente e con delicatezza.

Prepariamo la  meringa:
montiamo l'albume e lo zucchero a neve ferma, tanto da essere dosata con sac à poche.

Io ho utilizzato delle cocottine ma si può fare anche una sola torta.
Mettiamo un cucchiaio di impasto sul fondo di una cocottina, poi uno strato di lamponi, ancora un cucchiaio di impasto e sopra un po' di lamponi.
Mi raccomando non riempite totalmente lo stampo ma lasciate almeno 2 cm liberi.
Infornate per 10 minuti.
Passato il tempo necessario tirate fuori gli stampini e con la sac à poche decorate con la meringa la superficie, infornate di nuovo e continuate la cottura per altri 15 min.


Volendo potete decorare con zucchero a velo.

giovedì 13 marzo 2014

Budino di latticello con kumquat e noce moscata

Budino latticello e noce moscata-ingrediente perduto

Ed ecco un'altra ricetta  dalla trasmissione "I maghi delle spezie", questa volta voliamo ai Caraibi e precisamente a Grenada nel meraviglioso mondo della noce moscata.

Se con il precedente post sulla noce moscata vi avevo incuriosito.....ora vi metto la ricetta dolce

Budino di latticello con noce moscata e frutta

Ingredienti per 6-8 persone, molto dipenderà dalla capacità dei bicchierini o ciotoline che utilizzerete.
  • 250g di panna fresca
  • 50 g di zucchero semolato
  • 350 g di latticello
  • 6 g di gelatina in fogli
  • frutta di stagione qui potete sbizarrirvi
  • noce moscata
  • miele
  •  una noce di burro
Preparazione:
mettete la gelatina in acqua fredda.
Scaldate in un pentolino, portandola quasi a bollore, 125 g di panna con lo zucchero, fuori dal fuoco unite la gelatina ammollata e ben strizzata e mescolate sino a farla sciogliere completamente, unite il resto della panna fredda e il latticello.
Trasferite il budino nei contenitori e mettelo in frigo per almeno 4 ore.

Prepariamo la frutta:
in una padella calda mettiamo una noce di burro e poi la frutta che abbiamo scelto tagliata a fettine: potete mettere quello che più vi piace io ho usato il kumquat, ma potrebbe essere una pera, mela o in estate lamponi, pesche...fate rosolare leggermente la frutta spolverate con abbondante noce moscata e aggiungete un cucchiaio di miele, lasciate amalgamare gli ingredienti e spegnete il fuoco.
Prima di servire grattugiate sulla superficie del budino la noce moscata, poi disponete la frutta con il suo intingolo.
E' incredibile l'aroma che sprigiona la noce moscata nella frutta, non pensavo!!!

sabato 15 febbraio 2014

Tortine al cioccolato fondente con mousse al cioccolato, zenzero e lamponi.

Mousse cioccolato zenzero e lampone-ingrediente perduto

Una tortina al cioccolato che si scioglie in bocca, una mousse sempre al cioccolato che si sposa meravigliosamente con lo zenzero e per finire l'acidità dei lamponi; praticamente un dolce ideale. 
Ed ecco che mi "lancio" in  un'altra avventura virtuale, con questa ricetta partecipo al Re cake n. 5





una splendida iniziativa creata da un gruppo di  amiche, la ricetta che ho seguito è quella di Sara del blog  Dolcizie con qualche piccola variazione...



Ingredienti con queste dosi io ho fatto 6  tortine monoporzione

Per la base al cioccolato

  • 75 g di cioccolato fondente al 60%
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 3 uova
  • 40 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di maizena

Per la mousse al cioccolato e zenzero

  • 100 g di cioccolato fondente al 60%
  • 100 ml di latte
  • 2 fogli di gelatina ( 4 g )
  • 2 cucchiaini di zenzero grattugiato
  • 4 cucchiai di zucchero semolato
  • 200 ml di panna da montare
  Per la decorazione

  • lamponi freschi (circa 50g)
  • cacao amaro 
  • gelatina di lamponi

Per la gelatina di lamponi

  • 100 g di lamponi freschi
  • 1 cucchiaini di succo di limone
  • 30 g di zucchero semolato 
  • 2 g gelatina in fogli


Preparazione:

  • Prepariamo la base al cioccolato:
sciogliere il cioccolato a bagnomaria; in una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero fino a renderli  spumosi, aggiungere il cacao setacciato, la maizena e mescolate bene; poi unite un po' alla volta il cioccolato fuso.
Montate gli albumi  a neve ferma e uniteli al composto sopra indicato delicatamente.
Versate in una teglia rivestita di carta forno (del diametro di 20 cm circa) e infornate a 180° per 20-25 min.
Aspettate che sia raffreddi per poterla poi tagliare agevolmente con un coppapasta, io l'ho fatta la sera prima!!

  • Per la gelatina di lamponi:
Mettete in un pentolino i lamponi con lo zucchero e il succo di limone, fate cuocere un po' in modo che i lamponi si disfino, frullate il tutto e filtrate con un passino a maglie fitte, nel frattempo ammollate la gelatina in acqua fredda, poi strizzatela, una volta che si è ammorbidita,  unitela alla salsa calda in modo che si possa sciogliere completamente, versate poi in un contenitore largo e trasferite in frigo.
Una volta fredda con gli stampini vi divertirete a ritagliare le decorazioni.
Anche questa la possiamo fare il giorno prima.

  • Prepariamo la mousse:
Sciogliamo a bagnomaria il cioccolato,oppure nel microonde, ma fate attenzione tenetelo d'occhio.
Scaldiamo  leggermente il latte con lo zenzero; aggiungiamo lo zucchero e mescolate in modo da farlo sciogliere bene bene.
Uniamo il cioccolato fuso poco alla volta al latte, zenzero...
Ultima cosa, montare la panna e delicatamente mescoliamo al composto di cioccolato.
Nel mio caso ho trasferito la mousse in una sac à poche e riempito degli stampini in silicone e poi trasferiti in freezer, minimo dovranno stare circa 2 ore per poter sformare agevolmente la mousse dagli stampini.

A questo punto tutte le preparazioni di base sono pronte non resta che assemblare il dolce:

Mousse cioccolato zenzero e lampone-ingrediente perduto

Con un coppasta della misura giusta ritaglio 6 cerchi.
Sformo la mousse e la dispongo sopra la base al cioccolato, ora passiamo alla decorazione, io ho usato degli stampini a forma di cuore e cerchio per ritagliare la mia gelatina di lamponi, poi con il cacao amaro ho spolverizzato il tutto e  decorato con i lamponi freschi.

Mousse cioccolato zenzero e lampone-ingrediente perduto


Mousse cioccolato zenzero e lampone-ingrediente perduto
Mousse cioccolato zenzero e lampone-ingrediente perduto


lunedì 18 febbraio 2013

Panna cotta con caramello all' arancia e streusel alla cannella by Montersino







Adoro il maestro Montersino, non solo per il semplice motivo che è un pasticciere con la "P" maiuscola, ma apprezzo molto il suo modo di insegnare le basi della pasticceria in modo  professionale ma al tempo stesso "semplice".
Purtroppo non tutti i personaggi che vediamo in televisione sono come lui, secondo me quello che lo differenzia da molti è la passione, ma soprattuto la conoscenza della materia che affronta....
Ma veniamo al sodo, la Panna cotta.... un dolce che ormai molti snobbano perché  probabilmente non hanno mai assaggiato una panna cotta fatta come si deve...
Montersino poi l'abbina  ad un caramello all'arancia che la rende a mio parere divina....non parliamo poi di quelle briciole golosissime che sono gli streusel alla cannella.

Mi spiace ma la dovete fare...



Caramello profumato all'arancia

Ingredienti: 
In rosso le mie modifiche
  •  250 gr. di zucchero semolato
  • 110 gr. di acqua
  • 175 gr. di succo di arancia filtrato
  • 5 gr. buccia arancia grattugiata
  • i semini di mezza bacca di vaniglia
  • 1 gr. di sale
Procedimento:
vi consiglio di vedere il video del maestro.

In un pentolino con doppio fondo mettete l'acqua e poi lo zucchero accendete e lasciate cuocere senza mai mescolare....lo sciroppo pian piano cambierà colore e quando inizierà a fare la schiuma comincerà ad assumere un colore "caramello",a questo punto tirate via dal fuoco e aggiungete un po' per volta il succo d'arancia bollente, fate attenzione : appena verserete il liquido si formerà una nuvola di bollente vapore, mescolate e lasciate cuocere un altro po' e aggiungete la buccia, la vaniglia e il sale....il caramello è pronto.
Mettetelo a raffreddare.


Streusel alla cannella

Ingredienti:


  • 150 gr. di farina di riso( farina00)
  • 150 gr. di burro appena morbido
  • 150 gr. di farina di mandorle
  • 150 gr. di zucchero a velo
  • cannella in polvere una spolveratina
  • pizzico di sale
Procedimento:

In una ciotola mescolo bene tutte le polveri,poi aggiungo il burro a pezzettini e con le mani impasto sino ad avere una massa sbriciolata...queste briciole le metto in una teglia con carta forno per 10-12 min a 160°.



Panna cotta


Ingredienti:

dose per 13 bicchierini della capacità di 195 cc.

  • 1 litro di panna fresca
  • 185gr. di latte intero
  • 195 gr. di zucchero (io ne ho messi 160 gr.)
  • 15 gr. di gelatia in fogli
  • mezza bacca di vaniglia
Procedimento:
vi consiglio di vedere il video in modo che tutto risulterà più chiaro...
Scaldare il latte con 250 gr. di panna, quando sono ben caldi unisco lo zucchero e i semini della vaniglia e mescolo sino al completo scioglimento, poi unisco la gelatina precedentemente ammollata e strizzata, anche questa si deve sciogliere completamente.
Infine unisco il resto della panna fredda.


 Preparazione del bicchierino


Mettete sul fondo del bicchiere 1 cucchiaio di caramello e trasferite in frigo a solidificare.....più aspettate e meglio è, minimo un'ora, poi mettete la panna, non vi preoccupate se vedete la panna mescolarsi un po' con il caramello poi si separeranno....ora tutto in frigo a solidificare.
Io in genere li preparo il giorno prima, almeno 24 ore prima, in modo che la panna solidifichi ben bene .
Al momento di servire il dolce sbriciolo sopra un po' di streusel e metto un filo di caramello e  buccia di arancia candita.....





                                                       Non vi resta che assaggiare!!!!



mercoledì 11 luglio 2012

Panna cotta al miele e lamponi




Questo sarà il primo post di una lunga serie che avrà come "attore" il miele, anch'esso ormai un ingrediente perduto.

 
Ho scelto il miele perchè sono ormai 15 anni che lo produco, anzi che collaboro alla sua produzione, ed ogni volta che vado in apiario (luogo dove si trovano gli alveari) imparo sempre qualcosa di nuovo, le api sono degli insetti incredibilmente unici.

 
In questo post, oltre a rivalutare il miele come ingrediente,vorrei fornirvi notizie utili che vi possano aiutare nella scelta di un buon prodotto; ma partiamo con.........


 
Storia del miele.......Il miele è presente da sempre......
 

E' stato protagonista indiscusso nella cucina del passato come correttore della sapidità,legante nelle salse grazie alla sua consistenza,come conservante, ma anche come ingrediente dolcificante e fermentante da utilizzare nella fermentazione del pane e di alcune bevande(in particolare da Greci, Romani e Celti).
Nel tardo 500 l'uso di questo ingrediente era largamente diffuso in cucina, ma non solo, era fondamentale in molte preparazioni di farmacopea, infatti il medico greco Galeno sosteneva che gli alimenti dolci fossero più nutrienti e digeribili.
Poi arrriva l'industrializzazione e con essa lo zucchero, più economico e più pratico da conservare: il miele viene sostituito dal nuovo dolcificante.

 
Ma fortunatamente stiamo rivivendo un rinascimento culinario che sta rivalutando alla grande questo prezioso ingrediente, infatti faremo una passeggiata nella cucina dei secoli passati e vedrete in quanti modi può essere utilizzato, ne sarete piacevolmente sorpresi come lo sono stata io.
 
Ma cos'è il miele..

 
E' l'unico alimento che arriva direttamente sulle nostre tavole senza bisogno di alcuna trasformazione...si può definire veramente naturale.

La sua definizione legale è questa:

 è il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive della pianta o che si trovano sulle stesse(melata), che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie e lasciano maturare nei favi dell'alveare.
E' un prodotto di origine vegetale ed animale.

 
Leggiamo l'etichetta del miele




 
Conclusioni
Acquistate miele italiano, cercate dei produttori vicini a voi;
non vi fate "abbindolare " da scritte tipo: miele puro di api, miele espettorante di eucalipto; la corretta dicitura è : miele, miele millefiori, miele di melata...

 

Ed ora la ricetta:

Panna cotta al miele e lamponi
 Ingredienti per 6 porzioni:

·  panna fresca 500 g.
·  latte intero 100 g.
·  miele millefiori 70 g.
·  gelatina in fogli 7 g.
·  1 bacca di vaniglia


Procedimento:
Scaldate il latte con il miele e 400 gr. di panna, lasciate sul fuoco il tempo necessario a far sciogliere il miele, poi aggiungete la bacca di vaniglia aperta e la gelatina precedentemente ammollata e strizzata.Versarla negli stampini, io ho usato quelli in silicone della Pavoni.

 
Crema di lamponi
  
·  Lamponi freschi 400g.
·  miele 25 g.
Scaldate i lamponi con il miele (lasciatene alcuni da parte per la decorazione) e poi frullateli e setacciate.

E per finire una chicca.... 
 

Peeling naturale

Ingredienti
1 cucchiaio di farina gialla
3 cucchiai di miele d’acacia

Preparazione:
mescolare la farina gialla da polenta e il miele, passare con gesti circolari sulle gambe.
Lavare con acqua tiepida e spalmare le gambe con olio vegetale, tipo quello di sesamo.



Tornare a sentire quel profumo, quel sapore,che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.

 Con questa ricetta partercipo a: http://www.flickr.com/photos/ammodomio/6435687027/

http://ammodomio.blogspot.it/2012/06/giugno-charlotte-alla-frutta.html


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