Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.

venerdì 9 ottobre 2015

Calcioni, caciuni, cacioni dolci marchigiani con un ripieno di pecorino e zucchero che vi stupirà


E se vi dicessi pecorino e zucchero voi cosa mi rispondereste?

Veramente è proprio il caso di dire "Mai dire mai".

Infatti i calcioni, caciuni, cacioni, piconi... sono dei dolcetti tipici delle Marche del periodo pasquale, prendono il loro nome probabilmente da cacium  (cacio, formaggio) che è l'ingrediente  cardine; hanno quel sapore rinascimentale , caratterizzato da quell'equilibrio dei contrasti.
E qui il contrasto è veramente deciso.
Da quando ho saputo l'ingrediente che mi era toccato in sorte in abbinamento con il pecorino toscano dop  , non ho fatto altro che pensare a quei dolcetti che mia nonna faceva quando ero ancora una bimbetta, mi ricordavo il sapore, quel bizzarro accostamento tra il sapido del pecorino con il dolce dello zucchero e l' agrumato sentore di  scorza di limone. 
E' sorprende vedere quante ricette ruotano attorno ad un prodotto come il pecorino, un ingrediente che muta e si evolve con il passar del tempo, che da delicato e burroso si trasforma in pungente saporito e piccante, solo la maestria, la necessità di sfruttare al massimo un prodotto, tipico delle nostre nonne  maghe dell'arrangiarsi, poteva portare a questo risultato.
Entrambi  i miei nonni erano pastori, e di pecorino ne ho veramente visto tanto durante la mia prima infanzia e tanti sono i modi in cui li ho mangiato.
Di questi dolcetti però nessuna traccia  in nessun ricettario o foglietto volante, ma li ricordo bene.
E' incredibile quello che puo' ricordare il palato, anche a distanza di anni, ci sono sapori, profumi che non si dimenticano facilmente, che fanno parte di te.

Quindi mi sono decisa ed ho iniziato a fare delle ricerche e prove su prove; una volta era la sfoglia che non mi convinceva e poi il ripieno troppo "limonoso", poco zucchero... in effetti mi ci è voluto un po' ma  finalmente li ho ritrovati.






Dosi per circa 40 cacioni


Per la sfoglia
  • 250 g farina
  • 2 uova intere
  • 50 g zucchero
Per il ripieno


Preparazione
Iniziamo con il preparare il ripieno, in una ciotola capiente mescoliamo i due formaggi grattugiati, aggiungere lo zucchero il succo e la scorza di limonee le due uova leggermente sbattute.
Mescolare bene e lasciamo "maturare" il ripieno riponendolo in frigo.

Per la sfoglia
Semplicemente mescoliamo la farina con le uova sbattute e lo zucchero, formiamo un panetto copriamo con la pellicola e lasciamo riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Ora stendiamo la sfoglia, non è facilissimo stenderla , se avete una sfogliatrice, detta anche nonna Papera, tutto sarà più semplice, cerchiamo di ottenere una sfoglia il più sottile possibile.
Con l'aiuto di un coppa pasta o meglio ancora con il meraviglioso taglia biscotti delle nonne, il semplice ed efficace bicchiere, ritagliamo dei cerchi del diametro di circa 8 cm.



Disponiamo su ogni disco di pasta un bel cucchiaino di ripieno, deve essere bello "ciccioso", chiudiamo a mezzaluna ripiegando la pasta e sigilliamo i bordi con i rebbi di una forchetta.



Posizioniamo su di una  teglia con carta forno, pennelliamo la superficie con un composto di tuorlo e panna, con una forbice pratichiamo 2 tagli creando un'apertura a croce, tipica di questo dolce.



Cottura
forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti,  si devono dorare in superficie ed il ripieno deve venir fuori effetto "vulcano".



Con questa ricetta partecipo al Challenge “Mai Dire Mai” ideato dall’Aifb e dal  Consorzio del Pecorino Toscano Dop12  erano gli ingredienti da abbinare al pecorino,  la sorte ha scelto per me e Coralba  del blog Due cuori e una lasagna  lo zucchero.
Io e Coralba ci siamo sentite spesso, le "sfide" servono anche a questo, a conoscere persone con i tuoi stessi interessi, scambiarsi opinioni, pareri e soprattutto a superare le ansie; come dice quel detto.."mal comune mezzo gaudio".
E' stato un piacere  conoscerti Coralba.

6 commenti:

  1. Mi vergogno a dirlo ma nonostante sia toscana non ho mai avuto il piacere di assaggiarli..le tue foto fanno venire l'acquolina :-P Complimenti Donatella e felice we <3

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    1. Ciao Consuelo, non credo che in toscana li facciate, sono più di marche e abruzzo, ma assolutammente da provare

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  2. Finalmente! Qualcuno che conosce i calcioni! Io per mangiarli devo andare nel paese di mio papà: Serra San Quirico e nei dintorni, ma non in tutte le Marche li conoscono. Il sapore è insuperabile e se chiudo gli occhi ne sento il sapore. Sono felice di averti trovato, li farò presto! Grazie,

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  3. E io da grande somara, ammetto la mia ignoranza per questi calcioni. Non li conoscevo, ma ora grazie a te, ho rimediato :)
    Aurelia

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    1. ma se sai un sacco di cose tu....qualcosa ti puo' pure sfuggire no!!!
      Grazie cara.

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