...insomma quei pani secchi a forma di fiocchetto, marroncini con i granelli di sale sopra, con quel sapore leggermente affumicato....chi di voi li ha mai mangiati mi ha capito benissimo e chi ancora non li ha provati beh, è arrivato il momento!!!
Sono tipici della Germania ma li ritroviamo anche in Austria, Svizzera e Alto Adige.
E' un pane che prevede una particolare tecnica di cottura, prima di essere infornato va immerso per alcuni secondi in una soluzione bollente di acqua e soda caustica ed è questa che conferisce al bretzel un aspetto lucido in superficie ed il caratteristico gusto.
La storia racconta che sia un pane molto antico, ebbe origine tra il sud della Francia e il nord dell'Italia e guarda caso ad opera di chi?
Naturalmente i monaci, i quali, per non buttare gli avanzi degli impasti, facevano delle striscioline che ripiegati ricreavano le braccia incrociate di un bimbo intento a pregare, e i tre buchi che si formano rappresentano la Santissima Trinità.
Girando su internet ci sono un sacco di ricette e versioni ma in genere tendo a fidarmi di persone che conosco e quindi ho scelto di seguire la ricetta del maestro Giorilli e per il procedimento mi sono affidata a Martina del blog La trattoria di Martina
Ingredienti per circa 22 bretzel
Per la biga:
- 250 g di farina forte tipo manitoba ( io ho usato una w 350 della Farina della Garofalo)
- 115 ml di acqua
- 2,5 g di lievito di birra
- biga
- 500 g di farina per pane (ho usato la farina della Garofalo W 260)
- 10 g di lievito birra
- 250 ml acqua
- 1 cucchiaino di malto
- 16 g di sale fino
- 35g olio extra vergine d'oliva
- 1 litro d'acqua
- 8 cucchiaini di bicarbonato di sodio
- 2 cucchiaini sale
- 250 g di farina di forza ( io ho usato la farina della Garofalo W 350)
- 2,5 g di lievito di birra
- 115 g di acqua
Preparazione dell'impasto:
nella ciotola della planetaria sciogliamo la biga e il lievito di birra nell'acqua, uniamo la farina e poi alla fine il sale e l'olio.
Lavoriamo l'impasto con il gancio per almeno 10 minuti, dobbiamo ottenere un impasto liscio ed elastico.
Avvolgiamo a palla e lasciamo riposare per 25 minuti coperto.
Dopo il riposo stendiamo l'impasto in un rettangolo spesso 1,5 cm e tagliamo delle striscioline larghe 1 cm circa.
E poi formiamo il bretzel:

- allunghiamo la striscia arrotolandola sulla tavola, cercate di lasciare il centro più spesso e le estremità più sottili e appuntite;
- incrociamo una volta;
- incrociamo una seconda volta;
- prendiamo le estremità e le appoggiamo, spingendo un po',sulla parte superiore.
A questo punto il bretzel va girato in modo che le giunzioni vadano sotto.
Sistemiamo i bretzel su una teglia leggermente oleata e lasciamo riposare per 20 minuti coperti da pellicola.
Passato il tempo trasferiamo le teglie in frigorifero per 1 ora.
Questo passaggio, suggerito da Martina permette di avere la superficie dei bretzel bella lucida.
Intanto prepariamo la salamoia:
sciogliamo il bicarbonato e il sale nell'acqua e portiamo a bollore.
Quando è trascorsa l'ora di riposo in frigo,(accendiamo il forno a 200°) mettiamo i bretzel nella soluzione bollente per 30 secondi, dopo di che vanno scolati su un canovaccio, lasciateli asciugare un po', sopra mettete del sale grosso, ma non esagerate.
Cottura :
forno preriscaldato a 200° per 25 minuti circa, o sino a che non risultino ben cotti e del colore che li caratterizza.
E con questa ricetta partecipo anche all'appuntamento di Panissimo dedicato ai Pani tradizionali,
organizzato da Sandra e Barbara.
E questo mese siamo a "casa" di Sandra.



