Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
Visualizzazione post con etichetta MangiareMatera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MangiareMatera. Mostra tutti i post

lunedì 25 novembre 2013

L'Uomo del grano: Nazareno Strampelli e la couronne per #Mangiare Matera



Grazie all'iniziativa Mangiare Matera.





sono riuscita ad avere fra le mie mani un pacco di farina Senatore Cappelli, lo so apparirò stupida forse, ma mi sono emozionata a sentire tra le mani quella polvere magica, si perché ormai oggi diamo per scontato tante cose ma questo tipo di grano duro insieme ad altre tipologie di grano tenero hanno dato l'autosufficienza alimentare ad un paese affamato e denutrito che era l'Italia nei primi anni del ' 900.
La farina Senatore Cappelli ha questo nome perché il senatore in questione mise a disposizione alcuni suoi appezzamenti all' uomo del grano ossia  Nazareno Strampelli, e orgogliosamente posso dire che non solo è un marchigiano come me ma le sue origini sono molto vicine alle mie entrambi siamo nati nella provincia di Macerata.
Riporto brevemente le parole di Marina Minelli che gli ha dedicato un capitolo nel suo splendido libro "101 storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato"
L'uomo del grano
E' l'uomo della battaglia del grano e delle straordinarie intuizioni nel campo della genetica agraria, è l'agronomo le cui ricerche per il miglioramento della specie del frumento sono note in tutto il mondo.
E' lo scienziato senza Premio Nobel, a causa della sua adesione al fascismo ( ma poco interessato alla politica in quanto dedito totalmente ai suoi studi), ma è anche un inventore che sceglie di non brevettare le nuove varietà di grano da lui create.
Poteva diventare l'uomo più ricco della Terra, ma preferisce essere ricordato come colui che ha cercato di sconfiggere la fame nel mondo.
Nasce in un piccolo paesino: Crispiero, frazione di Castelraimondo, in provincia di Macerata, studia a Portici, a Pisa e poi torna nella sua regione; a Camerino fa l'insegnante.
Nel 1900 inizia con gli esperimenti di ibridazione, all'inizio sono insuccessi, in più il denaro necessario non c'è, ma lui non demorde; poi arriva un aiuto da parte del deputato Cappelli, e tra le varietà che Strampelli riesce a creare c'è anche quella di grano duro che nel 1923 sarà intitolato al signor Cappelli che è ormai diventato Senatore.
I suoi grani vengono seminati in America Latina, Canada, Stati Unti, Spagna, Francia....sino alla Cina, tutto il mondo deve "qualcosa" a quest'uomo.
Praticamente dopo la guerra l'Italia dimentica il suo nome mentre negli Stati Uniti è considerato uno degli italiani più illustri.


Un suo pensiero....






Una lapide all’esterno della casa di Strampelli, a Crispiero, reca la scritta
 “dove cresceva una spiga di grano ne fece crescere due”.

Ed io ho pensato di usare, devo dire quasi con un certo timore, un po di questa farina: semola rimacinata Senatore Cappelli, per realizzare un pane con una forma  diversa dal solito, si tratta di un pane "stella"; ho dovuto fare lunghe ricerche prima di riuscire a capire come si potesse realizzare e questo è il risultato.



Ingredienti:
  • 250 g di semola rimacinata Senatore Cappelli
  • 250 g di farina 0 per pane
  • 250 g di acqua
  • 150 g di lievito madre rinfrescato
  • 1/2 cucchiaino di malto diastatico
  • 40 g. di olio extra vergine di oliva
  • 12 g di sale fino
in più al di fuori degli ingredienti un po di acqua e olio per spennellare.

Procedimento:
voglio precisare che si tratta di un impasto che si può fare anche a mano, io ho usato l'impastatrice, comunque il procedimento resta lo stesso.
Nella ciotola metto l'acqua, lasciandone un po da parte, in cui scioglieremo il lievito madre poi iniziamo ad aggiungere la farine mescolate e setacciate a cui avremo aggiunto anche il malto.
Quando l'impasto si è formato aggiungiamo a filo l'olio e alla fine il sale.
Ho provato una nuova forma ma il passo passo lo rimando ad un prossimo post perché ci sono delle correzioni da fare.

martedì 19 novembre 2013

Rose di pane di Matera e speck per #MangiareMatera

Con queste rose di pane




partecipo all'iniziativa Mangiare Matera.



Aspettavo con trepidazione l'arrivo del pacco con i suoi prodotti meravigliosi, uno tra questi il famoso pane di Matera, quello dall'aspetto inconfondibile con il  cornetto.

Vi riporto una citazione:
Il Pane di Matera IGP vero lucano è ottenuto con semole rimacinate di grano duro 100% lucane, di cui 20-30% semola rimacinata Senatore Cappelli.
Il rigoroso disciplinare prevede l'utilizzo del lievito madre naturale ottenuto dalla macerazione in acqua di uva e fichi.
Un pane dalla crosta bruna e croccante e dalla mollica interna dal colore giallo paglierino con splendida alveolatura soffice, il pane di Matera grazie all'utilizzo di semole rimacinate di altissima qualità e al lievito naturale si caratterizza per l'alta digeribilità e grande longevità, oltre ad un sapore straordinario ed un profumo di campi di grano e lievissime note fruttate.
Un pane profumato, con una crosta decisa proprio come piace a me, e una mollica da perdercisi...insomma se non mi sbrigavo non facevo proprio nessuna ricetta con lui, e in realtà più che una ricetta è un modo di utilizzarlo magari per un aperitivo o per un antipasto, e siceramente devo confessarvi che a me piace tanto anche da solo; in genere il pane lo preferisco assaggiare da solo per sentirne il vero sapore, poi magari lo abbino ad altro, il che non fa mai male.
In questo caso ho pensato di unire sud e nord con due prodotti eccellenti il pane di Matera: giallo, caldo, profumato; e lo speck del sud Tirolo: rosato, speziato e ricco di sapore.
Quando hai due prodotti così ci vuole veramente poco e in quattro e quattr'otto ecco fatto uno  stuzzichino, e secondo me i vostri ospiti oltre al gusto apprezzeranno anche l'aspetto.

Ingredienti:
per 12 roselline
  • 18 fette sottili di pane di Matera
  • 18 fettine di speck tagliato sottile
  • olio extravergine d'oliva
Procedimento:
tagliate il pane a fettine sottili, io ho usato l'affettatrice, dovete tagliarle in modo da poterle arrotolare su stesse senza romperle, ogni fetta va divisa in due nel senso della lunghezza in modo da ottenere 36 pezzi, per formare una rosellina vi serviranno 3 pezzi.
Mettete sopra la fettina di pane lo speck e iniziate ad arrotolare finita la prima fetta aggiungetene un'altra sempre con lo speck sopra...sino a formare la rosa.
Sistematele le rose su una teglia per muffins e prima di infornarle spennellatele leggermente con un po' di olio.
Forno preriscaldato a 200° per 5 min. il pane si deve leggermente tostare.


Ringrazio il gruppo di Mangiare Matera per avermi dato la possibilità di partecipare e in particolar modo Giovanni Schiuma che è stato gentilissimo e velocissimo nel spedire il mio pacco.
Auguro a questa azienda di avere un grande successo, puntare sui prodotti locali a volte non è facile, ma si vede che lavorano con il cuore e questo ripaga sempre.
Vi invito a visitare il loro sito Mangiare Matera
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...