Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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sabato 29 aprile 2017

Ricetta Labneh formaggio fatto in casa a base di yogurt greco

Ho sempre ammirato questa donna, il suo Cavoletto di B. è stato uno dei primi blog che ho iniziato a seguire, le sue ricette, le sue foto, mi hanno fatto innamorare di un mondo virtuale "appetitoso" che è quello dei blog da cucina, ma  talmente tanto che se ho aperto il mio blog un po' è anche  colpa sua.
Queste polpette di yogurt sono semplicissime da fare soprattutto se poi vi affascina l'idea di preparare un formaggio con le vostre mani, allora non potete tirarvi indietro.
Piccole, grandi, con i semi di papavero, di zucca, un po' di erbette aromatiche,le noci, il pepe e poi via ad insaporire in un ottimo olio extra vergine di oliva; insomma non c'è veramente limite a quello che potrete creare.

formaggio fatto in casa-ingrediente perduto


La sua ricetta la trovate qui Polpette di yogurt



Ingredienti per circa 6 polpettine della dimensione di una noce

  • 1 confezione di yogurt greco da 170 g
  • sale
  • olio extravergine
  • semi di sesamo, papavero, zucca, girasole, noci. timo essiccato, pomodorini secchi, pepe rosa
  • e almeno 72 ore di pazienza
Preparazione

Mescolate lo yogurt con un pizzico di sale e versatelo in un colino rivestito con un tessuto tipo garza o comunque a maglie non molto fitte, posate sotto al colino un contenitore e lasciatelo sgocciolare in frigorifero per 24 ore, lo yogurt si compatterà rilasciando il siero.
Formate delle palline, per la dimensione fate voi, io le ho fatte grandi quanto una noce, poi le ho poste su di un piatto e trasferite in frigo per  altre 48 ore.
Questo permetterà al composto di asciugarsi ulteriormente.
Trascorso il tempo dovuto ricopritele con quello che preferite  tra semi, erbe ecc; disponete le palline in un vasetto e coprite con del buon olio extra vergine di oliva.
Io ho aspettato poco e subito ho spalmato il formaggio su una fetta di pane tostato, quello che mi è rimasto l'ho trasferito in frigo nella speranza di riuscire a farlo "maturare" un po'.




mercoledì 31 agosto 2016

Trota cotta nella creta accompagnata da burro allo zafferano e ai capperi





Con questa semplice ricetta partecipo al contest "Il Garda in padella" l'iniziativa nasce dalla collaborazione dell'Associazione food blogger italiani Aifb e la manifestazione Garda Cooking Cup che si svolgerà nel mese di settembre.


La "missione"  è quella di contribuire alla valorizzazione del pesce di lago con l'aiuto di un cesto pieno di eccellenze che ogni partecipante ha a disposizione.

Nella precedente ricetta Bavarese al Bagoss e barbabietole con trota affumicata ho utilizzato:
  •  il Bagoss un formaggio, un presidio slow food, una particolare attenzione nella produzione e stagionatura, per info dettagliate www.bagossbagolino.it;
  • la farina di mais macinata a pietra prodotta dalla cooperativa "farine tipiche del lago di Garda";
  • e non poteva mancare l'olio, un extra vergine biologico monovarietale dell'azienda Oliogiacomini.

Mentre per questa ricetta ho scelto:
                il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Chiaretto del Garda.


Per quanto riguarda il pesce, la mia scelta cade ancora una volta sulla trota, il pesce di acqua dolce che più facilmente riesco a reperire anche grazie agli uomini di casa che si dilettano nella pesca.


Per la delicatezza che contraddistingue il pesce d’acqua dolce il metodo di cottura è fondamentale per valorizzare al massimo un materia prima eccellente.
Seguendo i consigli di Leandro Luppi, il quale privilegia le cotture lente, a bassa temperatura per preservare al meglio, sia il sapore che la consistenza delle carni; mi è venuta in mente la cottura nella creta.
Un ritorno al passato, un metodo di cottura antichissimo,  lo stesso Apicio descrive la ricetta di una salsa ricca si erbe e aromi che veniva preparata per servire il pesce cotto in crosta di creta (ius in pisce elixo).
La scelta di avvolgere in un  cartoccio il pesce e di posizionarlo  all’ interno di un involucro di creta, mi è sembrata la maniera più delicata di cuocere questo pesce, permettendogli così di conservare l'umidità e il profumo delle sue carni.
Per accompagnamento ho realizzato un burro aromatizzato allo zafferano ed  uno arricchito con i capperi.
Una particolare attenzione va usata nell'utilizzo di una spezia preziosa quale lo zafferano;
  •  lo Zafferano è termolabile, non cuocere lo zafferano se non è indispensabile per la ricetta che esegui. sopra i 50°C perde le proprietà medicinali, il profumo e si rovina il sapore donato al piatto.
  • La maggior parte dei componenti dello zafferano è idrosolubile, quindi in qualsiasi alimento lo fate rinvenire deve essere presente una percentuale di acqua.

  • Lascia rinvenire lo zafferano in ammollo un liquido caldo per un tempo sufficiente, se possibile anche il giorno prima  ed usa un contenitore chiuso.


Dosi per 2 persone
Preparazione 30 minuti
Cottura 20 minuti
Difficoltà media

Ingredienti
  • 2 trote del peso di circa 300 g ciascuna
  • 1 limone biologico
  • olio extra vergine di oliva
  • timo
  • sale e pepe qb
  • 2 kg di creta da modellare
Per il burro aromatizzato
Fate fondere le due dosi di burro separatamente dolcemente ( senza superare i 50° in modo da preservare le caratteristiche dello zafferano) e unirvi  lo zafferano e i capperi tritati grossolanamente, far riposare sino a quando il burro torna solido, ancor meglio se fatto il giorno prima.


Cottura
Forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa.
A cottura ultimata rompete l’involucro di creta, eliminate i cartocci, pulite il pesce da lische e pelle e servite con il burro aromatizzato preferito.

Fate fondere le due dosi di burro dolcemente( senza superare i 50°( in modo da preservare le caratteristiche dello zafferano) e unirvi  lo zafferano e i capperi tritati grossolanamente, far riposare sino a quando il burro torna solido.

Preparazione dei cartocci
Eviscerate le trote, lavatatele accuratamente ed asciugatele
Condite le trote con sale, pepe, fette di limone, rametti di timo e un filo d’olio.
Preparate il cartoccio, inumidendo 3 fogli di carta forno per ogni pesce, avvolgete bene.
Stendere la creta con il mattarello ad uno spessore di 5mm e avvolgete i cartocci.



Cottura
Forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa.


A cottura ultimata rompete l’involucro di creta, eliminate i cartocci, pulite il pesce da lische e pelle e servite con il burro aromatizzato preferito.


venerdì 22 aprile 2016

Torta "Clara" alle mele con olio extravergine Clara e briciole di crumble all'olio e semi tostati.


Con questa ricetta partecipo al contest" Chef per un giorno con olio Clara", ideato da Excellence Magazine in collaborazione con un prodotto meraviglioso marchigiano Olio Clara.




Ho avuto il piacere di conoscere Daniele Paci e ascoltandolo mentre parla di olio Clara mi fa venire in mente la citazione di G.Piovene, si decisamente questo prodotto è un "distillato" di profumi 
"Le Marche sono un plurale.Se si volesse stabilire qual è il paesaggio italiano più tipico, bisognerebbe indicare le Marche… L’Italia, nel suo insieme è una specie di prisma nel quale sembrano riflettere tutti i paesaggi della Terra, facendo atto di presenza in proporzioni modeste e armonizzandosi l’un l’altro. L’Italia, con i suoi paesaggi, è un distillato del mondo, le Marche dell’Italia” (Guido Piovene, Viaggio in Italia)

In un momento come questo in cui nella cucina pullulano ricette dei senza questa mi è sembrata l'occasione per rispolverare un tipo di dolce tipico della cucina povera, quella contadina quando il burro non era molto usato, quando in casa c'era l'olio e poco più, quindi ingredienti semplici olio, mele e qualche piccolo trucco conosciuto durante i corsi fatti.

Crumble ai semi tostati
  •  83 ml olio extra vergine Clara
  • 100 g di zucchero di canna
  • 100 g di farina di mandorle grezze
  • 100 g di farina 00
  • 100 g  cereali tostati (sesamo, girasole, lino).
  • zeste limone
Impasto gli ingredienti velocemente e lascio riposare in frigo, si può fare anche con cutter.

Ingredienti per la torta per una tortiera del diametro di circa 25 cm
  • 115 g di tuorli ( circa 5 tuorli)
  • 175 g uova intere (circa 3 uova)
  • 200 g zucchero di canna integrale
  • pizzico di sale
  • zeste limone
  • 145 g polvere di mandorle
  • 200 g di farina 00
  • 115 g olio Clara 
  • 2 mele pelate e ridotte a cubetti
Procedimento:
nell'impastatrice metto tuorli, uova intere, zucchero, miele, sale, vaniglia e zeste di limone, faccio montare con fruste, poi incorporo con l'aiuto di una spatola molto delicatamente per evitare di smontare la massa, la polvere di mandorle, la farina e infine olio a filo.
In uno stampo rivestito con carta forno verso l'impasto, sopra a questo metto le mele ridotte a cubetti e  sopra a questi il crumble cercando di formare delle grosse briciole.


Forno a 170° preriscaldato per 30 minuti circa, fate sempre la prova stecchino.

lunedì 22 dicembre 2014

Fougasse all'olio Dop di Cartoceto





Che sensazione sgranocchiare un  pane e subito pensare all'olio, ad una giornata tra le macine di un frantoio, per i vicoli di un paese in festa, nelle sue grotte nascoste e poi seduti ad una bella tavolata con persone che da perfetti sconosciuti si trasformano in piacevoli compagni; questa è stata la giornata che io e la mia socia Silvia abbiamo trascorso a Cartoceto in occasione del Festival Cartoceto dop


Uno splendido comune marchigiano nella zona del pesarese, colline verdi popolate da ulivi tutti schierati in perfette file come fieri soldati, un habitat ad hoc per l'olio d'oliva, il primo olio marchigiano ad ottenere la Denominazione di origine Protetta.




La nostra visita inizia nel Frantoio del Trionfo dove due giovani recuperano un' attività di famiglia, continuando la loro storia nonostante il periodo non sia dei migliori, soprattutto poi per la produzione di olio di quest'anno.


E poi su e giù per le vie e scalette di questo agglomerato di case, molte ristrutturate molte in cantiere,




 e le olive condite nel vaso non potevano mancare,




A pranzo non un ristorante, non un'osteria ma siamo state accolte in una casa, quella della famiglia Salucci Ferlosio che ci ha  fatto visitare le grotte e deliziosamente ospitato alla sua tavola con una sorridente  Anna che in caso di ospitalità se ne intende proprio, guardate che grazioso il suo  B&b Tre civette sul comò



E dietro un insospettabile e comune edificio c'era questo il Teatro del Trionfo che per l'occasione grazie al Sindaco e agli organizzatori dell'evento riapre i battenti un gioiello da recuperare un atmosfera magica legno, arte, dipinti ....musica



Una giornata finita troppo in fretta come tutte le cose belle.



Un particolare ringraziamento al Comune di Cartoceto e agli organizzatori dell'evento tra i quali Emanuela Sabbatini.

E a questo oro liquido, Cartoceto dop, dedico un impasto lievitato una fougasse all'olio ricetta di R. Bertinet
Ingredienti
  • 500 g. di farina per pane
  • 20 g. di semola di grano duro
  • 14 g  di lievito di birra fresco
  • 12 g di sale
  • 320 g. di acqua ( ma molto dipenderà dal tipo di farina che userete)
  • 45 g. di olio extravergine d'oliva Cartoceto Dop
  • semola per spolvero
Procedimento:
Nella planetaria mettiamo le farine con il lievito e sbricioliamolo ben bene, facciamo partire l'impasto con il gancio poi aggiungere acqua e olio insieme e subito dopo il sale;
in pochi minuti otterremo un impasto che sarà leggermente appiccicoso, avvolgetelo a palla e fatelo riposare 1 ora a temperatura ambiente.


Trascorso il riposo spolverate abbondantemente la tavola con della semola, rovesciate delicatamente l'impasto e spezzatelo in due parti, facendo attenzione a non perdere le bolle di gas che si saranno formate.
E poi fate dei tagli imitando la venature di una foglia...
per comodità vi metto un video in cui il maestro Bertinet vi fa vedere chiaramente la formatura a partire del 7° minuto, ma vi consiglio di vedere tutto, c'è sempre da imparare dai grandi.


Cottura:

forno preriscaldato a 190-200° per circa 20 minuti o comunque sino a doratura.


















martedì 5 agosto 2014

Pomodori secchi sott'olio...il potere dell'essiccazione!



Ho sempre adorato i pomodori secchi, divini su una bella fetta di pane con l' olio tinto di rosso che impregna la mollica...
La scorsa estate ho comperato un piccolo essiccatore e secondo voi per fare cosa?
I pomodori secchi naturalmente.
Praticamente la "ricetta" è molto semplice, prendiamo dei pomodori belli maturi, io ho usato sia  la qualità San Marzano ma anche i Cencara sono molto adatti.

Ingredienti:
  • Pomodori maturi ( io ho utilizzato qualità San Marzano o Cencara ) da essiccare 
e poi
  •  i pomodori essiccati
  • miscela di acqua e aceto in proporzione di 3 a 1
  • sale
  • aromi: origano, basilico, peperoncino, aglio ecc quello che più vi piace
  • olio extra vergine orientatevi su un olio "leggero" in modo da non coprire il gusto del pomodoro.
Essicchiamo i pomodori:

li laviamo bene e poi asciughiamo, tagliamo a metà eliminando la parte acquosa e i semi e li mettiamo nei vari cesti dell'essiccatore; in realtà ho scoperto che usando l'essiccatore non è necessario eliminare la polpa, la prossima volta ci proverò.



Per i tempi dipende dal modello che avete e dalla grandezza dei pomodori, ma potete usare anche il forno, l'importante è far asciugare bene l'ortaggio.
Una volta secchi  potete passare alla fase successiva.

Ed ora passiamo al sott'olio:
prepariamo una miscela di acqua tiepida e aceto in questa proporzione: 3 parti di acqua e 1 di aceto e per la quantità dovete preparare tanta miscela per quanti sono i pomodori.
Li lasciate in ammollo, girandoli ogni tanto, sino a che non si reidratano, praticamente riassorbiranno quasi tutto il liquido a disposizione.
Poi li trasferiamo su un canovaccio e li lasciamo asciugare molto bene, una notte intera può bastare.
Ora è il momento di scegliere le erbe e condimenti vari che più vi piacciono.
Io ho scelto aglio, origano fresco, basilico e peperoncino.


In vasi già sterilizzati facciamo un primo strato di pomodori, copriamo con olio e poi un po' di aglio, peperoncino e origano... e sale.
Ripetere tutto strato dopo strato sino ad arrivare a circa 1 cm dal bordo del vasetto, coprite infine con olio.
Attendiamo un attimo prima di  chiudere i barattoli, perché se necessario dovremmo rimboccare l'olio che deve coprire bene tutto.

Se potete aspettate un po' prima di assaggiarli,almeno 1 mese, i sapori si amalgameranno meglio, ma se non ce la fate... sappiate che non siete i soli.



martedì 8 luglio 2014

Tortillas di frumento e mais...filnamente le ho trovate!



Qualche giorno fa ho fatto le Fajitas di pollo e naturalmente il pollo in questione va accompagnato con le  
tortillas.




Ho provato diverse volte a farle da me ma i risultati non mi avevano mai soddisfatto pienamente, uno dei tanti problemi per fare questa tipologia di pane è reperire la farina giusta: la masa harina.

Cos'è la Masa:
per i messicani è l'impasto fresco di mais utilizzato in numerose ricette, praticamente  si fanno bollire i chicchi essiccati di mais bianco poi si lasciano in ammollo in una miscela di acqua e ossido di calcio che favorisce la reazione chimica necessaria per dare alla masa il suo aroma particolare quindi il mais bagnato viene poi macinato e l'impasto ottenuto è la masa, praticamente la masa si acquista bella e pronta nei negozi come noi troviamo la massa del pane dal nostro panettiere.

Mentre la masa harina non è altro che una farina ottenuta dalla masa essiccata e macinata, ciò per velocizzare il procedimento sopra descritto che da fare in casa risulta alquanto complicato.
Per i più fortunati, ma non per me purtroppo, la masa harina si trova in Italia nei negozi di specialità etniche.
Ma secondo voi io ci rinunciavo....giammai.

Ed ecco qui la ricetta di Laurel alla quale ho apportato alcune piccole modifiche, come ad esempio l'uso della farina di mais precotta bianca e l'olio extra vergine.


Per 11 tortillas di mais e frumento
  • 320 g di farina 0 per pane
  • 160 g di farina di mais bianco precotta ( in poche parole quella per fare la polenta velocemente)
  • 60 g di olio extra vergine d'oliva
  • 240 ml di acqua calda
  • 1 cucchiaino di sale
Preparazione:

mescoliamo bene tra loro le farine e il sale poi uniamo l'olio e infine piano piano l'acqua, impastiamo sino ad ottenere una massa omogenea.

copriamo bene con la pellicola e lasciamo riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti.




Dividiamo il composto in 11 palline del peso di 70 g.
Per stendere le tortillas ci dobbiamo aiutare con due fogli di carta forno, mettiamo una pallina al centro, copriamo con un altro foglio e poi con l'aiuto di una pentola con fondo pesante schiacciamo la pallina,  con il mattarello finiamo di stenderla il più sottile possibile circa 2 mm.





  .


Scaldiamo una padella antiaderente e cuociamo le tortillas, bastano due minuti per parte.


Trasferiamole in una canovaccio e copriamole per mantenerle calde; per comodità potete anche farle prima, le avvolgete nel canovaccio e poi al momento di servirle mettete direttamente il canovaccio nel forno preriscaldato.
Ed ora che avete la ricetta delle tortillas potete fare di tutto di più perché a seconda del ripieno con cui vengono farcite possiamo fare:
Burritos, Chimichangas, Empanadas, Enchiladas, Fajitas, Flautas, Quesadillas, Tacos, Tostadas e Totopos.

 E con questo pane partecipo anche all'appuntamento di Panissimo, organizzato da Sandra  e Barbara


e per  il mese di luglio siamo ospiti di Silvia
E mi trovate anche  qui  ,fateci un "salto" ci sono delle cose spettacolari.


giovedì 29 maggio 2014

Pasta Madre day 2014


Il prossimo 31 maggio avrà luogo il PMDay2014.

La giornata, ideata dalla Comunità del Cibo Pasta Madre si svolgerà in tutta Italia grazie a spacciatori di lievito naturale che vorranno organizzare eventi nelle loro città.

Ed io sono felicissima di farlo nella città di Fabriano provincia di Ancona.



Un pomeriggio dedicato alla pasta madre, avrete la possibilità di ricevere gratuitamente la vostra "dose" di lievito naturale e i consigli per curarla ed utilizzarla; e l'occasione di assaggiare un gelato naturale all'olio extra vergine d'oliva abbinato a cialde di pane a lievitazione naturale.
Un enorme ringraziamento va a Lea e Guido della gelateria ByNyce, che non solo mi hanno permesso di utilizzare la loro immagine, ma per l'occasione hanno creato un gelato naturale all'olio extra vergine  d'oliva spettacolare.
E come non ringraziare poi Serena D'Alesio chef del ristorante  "Marchese del Grillo"  che ha fornito l'ingrediente fondamentale del gelato: l'olio extra vergine Sciarr della Azienda Agricola D'Alesio
 

martedì 21 gennaio 2014

Le pincinelle alle verdure per Extrapasta


Le pincinelle una pasta particolare fatta con la massa del pane che è tipica della tradizione contadina marchigiana, quando le nostre nonne facevano il pane prima di dare la forma alla pagnotta ne lasciavano un pezzo e preparavano questa pasta fresca lievitata, ve ne avevo già parlato in un precedente post,  ma in questo caso vi darò la ricetta per poterla fare anche se non avete intenzione di preparare il pane  e le condiamo con verdurine che cambiano a seconda della stagione, insaporite da un buon olio d'oliva.
Con questa ricetta partecipo all' iniziativa  Extraricette


dove l'olio extra vergine d'oliva ha un posto d'onore.

Ingredienti per 4 persone

 Per le pincinelle:
  • Farina 400 g di frumento
  • Acqua q.b.
  • 12 g. dilievito di birra
  • l’albume di 1 uovo
  • olio extravergine
sciogliamo il lievito di birra in poca acqua tiepida,fare una fontana con la farina alla farina versarvi al centro l’albume leggermente sbattutto e il lievito con la sua acqua e un cucchiaio di olio, lavorare l’impasto rapidamente fino ad ottenere la consistenza della pasta all’uovo. Stendere la pasta con il mattarello allo spessore di 5 mm circa. Tagliare a striscie di 3 mm di larghezza , arrotolatele sulla spianatoia formando degli “spaghettoni” e tagliatele alla lunghezza di circa 10 cm.


Per il condimento:
  • Verdure di stagione tagliate a cubetti molto piccoli: cipolla,zucchine, zucca gialla, carote, sedano, piselli, asparagi…insomma usate le verdure che vi offre la stagione in corso.
  • Parmigiano grattugiato
In una padella scaldate un pò d’olio e fate rosolare la cipolla, poi iniziate ad aggiungere le verdure che hanno bisogno di maggiore cottura come ad esempio le carote, il sedano…poi man mano aggiungete tutte le altre, il fuoco deve essere allegro e se vi piace aggiungete anche un pò di peperoncino.
Cuocere le pincinelle in abbodante acqua salata per 2 minuti, condirli con le verdurine e spolverate con  abbondante parmigiano.

martedì 19 novembre 2013

Rose di pane di Matera e speck per #MangiareMatera

Con queste rose di pane




partecipo all'iniziativa Mangiare Matera.



Aspettavo con trepidazione l'arrivo del pacco con i suoi prodotti meravigliosi, uno tra questi il famoso pane di Matera, quello dall'aspetto inconfondibile con il  cornetto.

Vi riporto una citazione:
Il Pane di Matera IGP vero lucano è ottenuto con semole rimacinate di grano duro 100% lucane, di cui 20-30% semola rimacinata Senatore Cappelli.
Il rigoroso disciplinare prevede l'utilizzo del lievito madre naturale ottenuto dalla macerazione in acqua di uva e fichi.
Un pane dalla crosta bruna e croccante e dalla mollica interna dal colore giallo paglierino con splendida alveolatura soffice, il pane di Matera grazie all'utilizzo di semole rimacinate di altissima qualità e al lievito naturale si caratterizza per l'alta digeribilità e grande longevità, oltre ad un sapore straordinario ed un profumo di campi di grano e lievissime note fruttate.
Un pane profumato, con una crosta decisa proprio come piace a me, e una mollica da perdercisi...insomma se non mi sbrigavo non facevo proprio nessuna ricetta con lui, e in realtà più che una ricetta è un modo di utilizzarlo magari per un aperitivo o per un antipasto, e siceramente devo confessarvi che a me piace tanto anche da solo; in genere il pane lo preferisco assaggiare da solo per sentirne il vero sapore, poi magari lo abbino ad altro, il che non fa mai male.
In questo caso ho pensato di unire sud e nord con due prodotti eccellenti il pane di Matera: giallo, caldo, profumato; e lo speck del sud Tirolo: rosato, speziato e ricco di sapore.
Quando hai due prodotti così ci vuole veramente poco e in quattro e quattr'otto ecco fatto uno  stuzzichino, e secondo me i vostri ospiti oltre al gusto apprezzeranno anche l'aspetto.

Ingredienti:
per 12 roselline
  • 18 fette sottili di pane di Matera
  • 18 fettine di speck tagliato sottile
  • olio extravergine d'oliva
Procedimento:
tagliate il pane a fettine sottili, io ho usato l'affettatrice, dovete tagliarle in modo da poterle arrotolare su stesse senza romperle, ogni fetta va divisa in due nel senso della lunghezza in modo da ottenere 36 pezzi, per formare una rosellina vi serviranno 3 pezzi.
Mettete sopra la fettina di pane lo speck e iniziate ad arrotolare finita la prima fetta aggiungetene un'altra sempre con lo speck sopra...sino a formare la rosa.
Sistematele le rose su una teglia per muffins e prima di infornarle spennellatele leggermente con un po' di olio.
Forno preriscaldato a 200° per 5 min. il pane si deve leggermente tostare.


Ringrazio il gruppo di Mangiare Matera per avermi dato la possibilità di partecipare e in particolar modo Giovanni Schiuma che è stato gentilissimo e velocissimo nel spedire il mio pacco.
Auguro a questa azienda di avere un grande successo, puntare sui prodotti locali a volte non è facile, ma si vede che lavorano con il cuore e questo ripaga sempre.
Vi invito a visitare il loro sito Mangiare Matera

lunedì 14 ottobre 2013

Biscottini all'olio d'oliva extravergine per Dolcemente




Pochi ingredienti per realizzare dei biscottini che sono tipici della cucina  delle nonne, sempre  attente all'economia domestica; con solo farina, vino e olio riuscivano a fare cose spettacolari.

Per l'occasione essendo marchigiana, ho usato dei prodotti locali eccezionali :

Gurdate in questa ricetta ci sono tre eccellenze della regione Marche che meritano veramente tanto, sia i prodotti che i loro produttori.

Biscottini zuccherini all'olio di oliva e vino

Ingredienti:
  • 250 gr. di olio extravergine di oliva
  • 250 gr di vino bianco secco
  • 700 gr. di farina 00
  • 250 gr. di zucchero semolato
  • 1/2 bustina di lievito chimico
  •  semi di anice a piacere
  • zucchero di canna  per spolverare
Procedimento:

Prima di tutto vi devo dire che io amo molto il sapore dell'anice ma non sopporto i semini in bocca, quindi per ovviare a ciò metto in infusione l'anice nel vino per circa 12 ore, e poi li elimino.
In una ciotola versiamo l'olio, il vino in cui avrete messo a bagno l'anice, e lo zucchero, mescoliamo un pò e poi aggiungiamo la farina, poca per volta, in modo da non creare grumi.
In breve tempo si formerà l'impasto, copritelo con pellicola e lasciatelo riposare per 30 min.

Trascorso il tempo di riposo, su una spianatoia iniziamo a fare delle palline del peso di circa 20 gr. con l'indice facciamo un foro nel centro che allargheremo facendo delle ciambelline.
Passatele nello zucchero di canna e  sistematele su una teglia con carta da forno, cuocere in forno preriscaldato a 170° per 25-30 min. circa.
A parte il profumo che vi sorprenderà, questi biscottini sono molto friabili, si conservano a lungo se tenuti in un barattolo o scatola di latta a chiusura ermetica....
Ogni volta che li faccio mi viene in mente  il mio nonno paterno che si chiamava Donato, ecco perché io mi chiamo Donatella, era solito tenerli in tasca  avvolti in un tovagliolino di carta, come fossero un tesoro.

A volte basta veramente poco: semplici ingredienti che troviamo sempre nella nostra cucina, chi di voi noi non  ha farina, olio , vino e zucchero?
Con questi biscottini partecipo all'iniziativa ExtraDolcemente organizzata da Dolcemente





lunedì 22 luglio 2013

Salsa di melanzane: ricetta di famiglia

salsa melanzane -ingrediente perduto
Io adoro le conserve, mi piace proprio stare lì a pulire chili e chili di frutta o verdura ...sono un pò masochista lo sò, ma mentre faccio il lavoro sporco penso al momento in cui potrò gustare il risultato di tanta fatica....e vi garantisco che in questo caso ne vale veramente la pena.

La ricetta di questa salsa l'ho avuta da mia suocera, che a sua volta l'ha avuta dalla sua...e chissà quanti altri passaggi avrà fatto, resta comunque il fatto che è straordinaria.

Poche parole e passiamo ai fatti.

Ingredienti:
  • melanzane preferibilmente quelle lunghe ma vanno bene anche le altre
  • olio extra vergine di oliva
  • tonno sott'olio
  • capperi sotto aceto
  • alici sott'olio
  • peproncino facoltativo
  • aceto di vino bianco
  • vino bianco
  • sale grosso
Procedimento:
non vi ho messo delle dosi perchè tutto andrà pesato dopo che avrete tagliato le melanzane a fette spesse 1/2 cm, mettetele in un recipiente grande abbastanza da contenerle e cospargetele di sale grosso, come si fa abitualmente per fargli perdere l'acqua amara, tenetele sotto sale per 24 ore.
Passato il tempo necessario le lavate e strizzate bene e questa volta le copriamo con una soluzione fatta da 1 parte di vino e 1 parte di aceto per altre 24 ore.
Di nuovo  scolate e strizzate bene.
Ora pesate le melanzane così trattate e usate queste proporzioni:

per ogni chilo di melanzane userete:
  • 100 gr. di tonno
  • 100 gr. di alici
  • 100 gr. di capperi




Macinate il tutto, io in genere uso un tritacarne e non le faccio molto sottili

Ora aggiungete olio qb per avere una salsa spalmabile, mettete il composto nei vasetti pressando bene in modo da far uscire tutte le bolle d'aria e ricoprite con olio.
Io in genere non procedo con la sterilizzazione, l'aceto è un ottimo conservante, ma se vi sentite più sicuri nulla lo vieta.
Non vi resta che aspettare, la salsa  deve maturare in modo che tutti i sapori si fondino in un unica prelibatezza.
Io la uso per accompagnare  il lesso,oppure è fantastica anche sul pane abbrustolito per un appetitoso antipasto o stuzzichino.
Con questa ricettina partecipo alla raccolta di Sandra e Milù


giovedì 30 maggio 2013

Biscotti zuccherini all'olio di oliva e vino


biscotti all'olio di oliva, senza uova-ingrediente perduto



Pochi ingredienti per realizzare dei biscottini che sono tipici della cucina  delle nonne, sempre  attente all'economia domestica e con solo farina, vino e olio riuscivano a fare cose spettacolari.

Per l'occasione io ho usato dei prodotti locali eccezionali :
  •  il Verdicchio di Matelica,
  •   l'olio monovarietale  ottenuto dalle olive della varietà "Mignola", 
  • senza dimenticare i semi di anice che sono alla base di un distillato marchigiano conosciuto in tutto il mondo : il  mistrà Varnelli.
Gurdate in questa ricetta ci sono tre eccellenze della regione Marche che meritano veramente tanto, sia i prodotti che i loro produttori.

Biscottini zuccherini all'olio di oliva e vino

Ingredienti:
  • 250 gr. di olio extravergine di oliva
  • 250 gr di vino bianco secco
  • 700 gr. di farina 00
  • 250 gr. di zucchero semolato
  • 1/2 bustina di lievito chimico
  •  semi di anice a piacere
  • zucchero di canna  per spolverare
Procedimento:

Prima di tutto vi devo dire che io amo molto il sapore dell'anice ma i miei bimbi non sopportano i semini in bocca, quindi per ovviare a ciò metto in infusione l'anice nel vino per circa 12 ore, e poi se necessario, a malincuore, li elimino.
In una ciotola versiamo l'olio, il vino in cui avrete messo a bagno l'anice, e lo zucchero, mescoliamo un pò e poi aggiungiamo la farina, poca per volta, in modo da non creare grumi.
In breve tempo si formerà l'impasto, copritelo con pellicola e lasciatelo riposare per 30 min.

Trascorso il tempo di riposo, su una spianatoia iniziamo a fare delle palline del peso di circa 20 gr. con l'indice facciamo un foro nel centro che allargheremo facendo delle ciambelline.
Passatele nello zucchero di canna e  sistematele su una teglia con carta da forno, cuocere in forno preriscaldato a 170° per 25-30 min. circa.
A parte il profumo che vi sorprenderà, questi biscottini sono molto friabili, si conservano a lungo se tenuti in un barattolo o scatola di latta a chiusura ermetica....
Ogni volta che li faccio mi viene in mente  il mio nonno paterno che si chiamava Donato, ecco perché io mi chiamo Donatella, era solito tenerli in tasca  avvolti in un tovagliolino di carta, come fossero un tesoro.

A volte basta veramente poco: semplici ingredienti che troviamo sempre nella nostra cucina, chi di voi noi non  ha farina, olio , vino e zucchero?




Con questa ricetta partecipo alla " Raccolta di dolci all'olio di oliva " ideata da Sandra e Anna
.
ho visto che ci sono un sacco di belle ricette e vi consiglio di andare a vedere e di corsa pure.

biscotti all'olio di oliva, senza uova-ingrediente perduto
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