Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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mercoledì 24 maggio 2017

Canederli per il Giro d'Italia, tappa Tirano-Canazei

E se il Giro d'Italia è la manifestazione sportiva che vi fa pedalare portandovi  a spasso per la nostra bella penisola, Aifb vi stuzzica le papille con un tour gastronomico pieno di storia e tradizione.



Oggi per la tappa Tirano- Canazei vi propongo  i canederli un classico della cucina di queste splendide zone, un classico che può  diventare anche uno stuzzicante finger.
Come da manuale i canederli sono un così detto piatto di riciclo, nel mio caso queste piccole palline sono quel che resta del condimento di una pasta  con le melanzane.

canederli-ingrediente perduto

Ingredienti per  4-5 persone
  • 200 g melanzane
  • 200 g pomodori
  • 200 g di mozzarella
  • 350 g pane raffermo senza crosta tagliato a dadini
  • 200 g di ricotta
  • 100 g. di latte
  • 4 uova
  • 3 cucchiai di pangrattato se serve
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • aglio 1 spicchio ( facoltativo)
  • parmigiano grattugiato per "spolvero"
Per accompagnamento una semplice salsa di pomodoro e basilico.
    Preparazione:

    tagliare a dadini le melanzane e fatele rosolare in padella con un po' di olio e aglio.
    Anche i pomodori vanno tagliati a dadini e poi conditi con sale e lasciati a sgocciolare in modo che perdano la loro acqua di vegetazione.
    Ridurre in piccoli pezzi la mozzarella.
    Il pane raffermo va tagliato e  lasciato ammorbidire nel latte.
    In una ciotola mettere le melanzane, i pomodori e la mozzarella, unire il pane con il latte, la ricotta, le uova appena sbattute, il parmigiano; se l'impasto dovesse risulytare eccessivamente umido aggiungere del pangrattato, regolare di sale e pepe.



      per fare le palline inumidire le mani.
    •  se volete preparare i canerderli come primo piatto faremo delle palline  del peso di 80 g circa, otterrete circa 16-17 pezzi
    • se volete  fare delle porzioni da finger food per un aperitivo o buffet, fare delle piccole palline che una volta cotte rotolerete nel parmigiano.




    Cottura:
     far cuocere in acqua bollente salata per 10 min. i canederli del peso di 80 g, quelli versione mignon cuociono in  5 min. scarsi.

    Una volta cotti e scolati si possono rotolare nel parmigiano grattugiato e servire con una semplice salsa al pomodoro e basilico.

    Ho trovato questa ricetta molto comoda, non bisogna considerare i canederli una preparazione prettamente invernale, usando  il pane raffermo come ingrediente principale, e alternando i vari prodotti di stagione, come ad esempio melanzane, pomodori, li possiamo adattare ad ogni periodo dell'anno  e poi si possono fare tranquillamente in anticipo, il che non guasta mai.




    canederli estivi -ingrediente perduto



    Mi è sembrata carina l'idea di preparare dei finger food e in un buffet l'effetto è garantito.



    venerdì 5 settembre 2014

    Finger food per l'Isit: zampone di Modena Igp, polenta e sapa.




    Un inizio di settembre alquanto anomalo, freddo, pioggia, tutto invita alla preparazione di un piatto caldo e rassicurante: zampone e polenta.
    Chi non ha mai cucinato e gustato lo zampone di Modena Igp; è un classico delle feste natalizie e spesso si accompagna a polenta, lenticchie, purè di patate...sinceramente non riesco a vederlo sotto un'altra ottica.
    Ho a disposizione questo meraviglioso salume cotto grazie all'iniziativa dell'Isit, si è verò che fa freddino ma per questa ricetta non volevo ripetere semplicemente un piatto classico ma dare un 'idea sfiziosa per poterlo utilizzare magari in un buffet o come antipasto della tavola delle feste, ed ecco il mio semplice finger food con zampone, polenta e sapa.
    L'abbinamento polenta e sapa è un connubio antico e purtroppo dimenticato che ha avuto  nella  mia regione Marche un glorioso passato.



    Lo Zampone di Modena  fa parte di una serie di prodotti indicati  con la sigla Igp e cioè Indicazione Geografica Protetta.
    Le denominazioni Igp e Dop sono una garanzia per il consumatore, i produttori che vogliono usufruire di questi marchi devono rispettare le regole scritte nel Disciplinare di produzione che è approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Commissione Europea.

    Lo scopo è quello di fornire:

    • al produttore una guida per la realizzazione del prodotto
    • al consumatore un prodotto di eccellenza

    Ed ecco il finger food, non c'è da dire molto sulla preparazione, questa mia "ricetta" vuole essere solo un suggerimento per creare  un piccolo bocconcino da buffet.

    Ingredienti:
    Preparazione:
    facciamo la polenta;
    esistono tante tipologie di farine da quelle precotte, a quelle fresche macinate da poco, io ho la fortuna di avere vicino a me un produttore di farina di mais ottofile,  comunque procedete alla cottura della vostra polenta in base alla scelta fatta, alla fine della preparazione mantecatela con un po' di burro e trasferitela su una teglia e lasciatela raffreddare.
    Ora passiamo allo zampone, nella confezione lo trovate in un involucro adatto alla cottura, è già precotto e quindi immergendolo nella acqua bollente dovete solo aspettare 25 minuti per la sua cottura.
    Una volta cotto aprite il sacchetto, facendo attenzione perché il liquido all'interno è bollente, scolate e il vostro zampone ed eccolo  pronto per essere gustato.

    Con la polenta ormai fredda riuscirete facilmente a fare delle piccole palline che  serviranno per il nostro finger food.

    Tagliate lo zampone in piccoli quadratini.
    Infilzate una pallina di polenta e un quadratino di zampone, disponete gli spiedini in una teglia e poco prima di servirli passateli in forno.
    Io li ho accompagnati ad una preparazione tipica della mia regione la sapa, con la quale ho fatto anche altre ricette.

    La  sapa praticamente è uno sciroppo d'uva che  si ottiene dal mosto appena fatto, un tempo questo  veniva filtrato e messo in un calderone di rame e fatto bollire a fuoco lento per circa 15 ore, con un ramaiolo veniva schiumato spesso e si aspettava e aspettava, controllandolo sino a che non si riduceva ad 1/3 della suo volume iniziale, si lasciava raffreddare in un tino di legno e in seguito imbottigliato.


    Caratteristiche

    Si presenta come uno sciroppo dolcissimo,
    il colore va dall'ambrato al rosso violaceo,
    ha un intenso odore di caramello,
    un sapore mielato, sapido e vellutato.

    Praticamente sapa e  miele rappresentavano  il dolcificante dei tempi passati.... ma non solo,
    veniva utilizzata anche nella preparazione di condimenti balsamici.

     

    martedì 19 novembre 2013

    Rose di pane di Matera e speck per #MangiareMatera

    Con queste rose di pane




    partecipo all'iniziativa Mangiare Matera.



    Aspettavo con trepidazione l'arrivo del pacco con i suoi prodotti meravigliosi, uno tra questi il famoso pane di Matera, quello dall'aspetto inconfondibile con il  cornetto.

    Vi riporto una citazione:
    Il Pane di Matera IGP vero lucano è ottenuto con semole rimacinate di grano duro 100% lucane, di cui 20-30% semola rimacinata Senatore Cappelli.
    Il rigoroso disciplinare prevede l'utilizzo del lievito madre naturale ottenuto dalla macerazione in acqua di uva e fichi.
    Un pane dalla crosta bruna e croccante e dalla mollica interna dal colore giallo paglierino con splendida alveolatura soffice, il pane di Matera grazie all'utilizzo di semole rimacinate di altissima qualità e al lievito naturale si caratterizza per l'alta digeribilità e grande longevità, oltre ad un sapore straordinario ed un profumo di campi di grano e lievissime note fruttate.
    Un pane profumato, con una crosta decisa proprio come piace a me, e una mollica da perdercisi...insomma se non mi sbrigavo non facevo proprio nessuna ricetta con lui, e in realtà più che una ricetta è un modo di utilizzarlo magari per un aperitivo o per un antipasto, e siceramente devo confessarvi che a me piace tanto anche da solo; in genere il pane lo preferisco assaggiare da solo per sentirne il vero sapore, poi magari lo abbino ad altro, il che non fa mai male.
    In questo caso ho pensato di unire sud e nord con due prodotti eccellenti il pane di Matera: giallo, caldo, profumato; e lo speck del sud Tirolo: rosato, speziato e ricco di sapore.
    Quando hai due prodotti così ci vuole veramente poco e in quattro e quattr'otto ecco fatto uno  stuzzichino, e secondo me i vostri ospiti oltre al gusto apprezzeranno anche l'aspetto.

    Ingredienti:
    per 12 roselline
    • 18 fette sottili di pane di Matera
    • 18 fettine di speck tagliato sottile
    • olio extravergine d'oliva
    Procedimento:
    tagliate il pane a fettine sottili, io ho usato l'affettatrice, dovete tagliarle in modo da poterle arrotolare su stesse senza romperle, ogni fetta va divisa in due nel senso della lunghezza in modo da ottenere 36 pezzi, per formare una rosellina vi serviranno 3 pezzi.
    Mettete sopra la fettina di pane lo speck e iniziate ad arrotolare finita la prima fetta aggiungetene un'altra sempre con lo speck sopra...sino a formare la rosa.
    Sistematele le rose su una teglia per muffins e prima di infornarle spennellatele leggermente con un po' di olio.
    Forno preriscaldato a 200° per 5 min. il pane si deve leggermente tostare.


    Ringrazio il gruppo di Mangiare Matera per avermi dato la possibilità di partecipare e in particolar modo Giovanni Schiuma che è stato gentilissimo e velocissimo nel spedire il mio pacco.
    Auguro a questa azienda di avere un grande successo, puntare sui prodotti locali a volte non è facile, ma si vede che lavorano con il cuore e questo ripaga sempre.
    Vi invito a visitare il loro sito Mangiare Matera

    lunedì 23 settembre 2013

    Pane polare o tunnbrod in versione "Total Black" per il Bake the world



    Ma quante forme e tipi di pane esistono? 

    Non credo sia possibile  rispondere a questa domanda.
    Grazie al Bake the World ho scoperto il pane polare svedese o Tunnbröd, praticamente per aspetto assomiglia alla nostra  piadina,sta bene sia con il dolce che con il salato.
    Mi si è presentata l'occasione di provarlo e che mi potevo tirare indietro?
    Ho cercato di seguire la ricetta originale, ma poi mi si è accesa una lampadina e non ho potuto fare altro che seguire il mio istinto, così ho apportato un po' di modifiche ed è nato il 
    Pane polare o tunnbrod total black a modo mio.
    L'idea era quella di  gustarlo con del salmone affumicato come da tradizione svedese; avevo voglia di creare dei contrasti di colore: c'èrano il rosa del salmone, il bianco della panna acida, il verde dell'insalata, mancava il nero...e così ho leggermente modificato la ricetta ed ho aggiunto del nero di seppia.
    Mi sento molto generosa e vi metterò la ricetta originale con in rosso le mie modifiche.

    Ingredienti per 10 pani
    • 300 gr. di farina 0
    • 150 gr. farina segale
    • 1 bustina di lievito di birra secco 7 gr
    • 200 gr. di acqua tiepida ( 170 gr.)
    • 2 cucchiai di miele
    • 4 cucchiai di yogurt greco compatto
    • 1 cucchiaio di semi di finocchio o anice a piacere (io non ho messo i semi ma 8 gr. di nero di seppia)
    • 1 cucchiaino di sale fino
    Procedimento:
    setaccio le farine, aggiungo il sale e faccio partire l'impastatrice o mescolo con una frusta a mano, poi unisco il lievito secco, il miele e continuo a mescolare. Aggiungo ora i 3/4 dell'acqua , quando l'impasto inizia a prendere forma unisco un po' per volta lo yogurt, poi l'acqua rimasta ( e nel mio caso anche il nero di seppia), continuo ad impastare sino ad avere una massa morbida e leggermente appiccicosa.

     





    Avvolgo a palla e metto in una ciotola coperta...



    e lascio riposare 1 ora al caldo.













    Se non ho tempo posso trasferire l'impasto subito in frigo sino al giorno dopo, in questo caso diminuirò drasticamente la quantità di lievito di birra.






    Trascorsa l'ora riprendo l'impasto e lo divido in 10 parti e formo le palline.











    Le stendiamo ad uno spessore di 3-5 mm e con una forchetta, o buca sfoglia, bucherelliamo bene bene.

    Scaldiamo una padella antiaderente e cuociamo il nostro pane 2 min per lato, man mano che è pronto lo mettiamo in un canovaccio per mantenerlo caldo.
    Potete farcirlo come più vi piace, io ho usato del salmone affumicato, panna acida, pepe e insalatina verde.



    Poi mi  è venuto in mente di fare anche dei rotolini,


    avvolgere nella pellicola stringendo bene bene e poi trasferirli in frigo, dopo circa 1 ora li ho tagliati a rondelle e servito come stuzzichino finger food.

    Sicuramente ho stravolto la vera origine di questo pane....a me è piaciuto e se l'idea vi stuzzica perché  non provarlo?

    Con questa preparazione partecipo anche alla raccolta  di Panissimo una bellissima iniziativa ideata da Sandra e Barbara.





    giovedì 6 giugno 2013

    Quanti modi di fare e rifare: canederli estivi in versione finger food

    canederli estivi -ingrediente perduto






    Eccomi all'appuntamento mensile di questa bella iniziativa 





    "Quanti modi di fare e rifare", questo mese siamo nella cucina di Antonella, prepariamo i canederli.
    Ero un pò indecisa sul da farsi, ma poi ho pensato perchè non fare una versione estiva?
    Ecco qua la mia ricetta, un modo nuovo di interpretare un piatto secondo me molto buono e adatto ad ogni stagione.
     






    Canerderli estivi

    per 4-5 persone
    • 200gr. melanzane
    • 200 gr pomodori
    • 200 gr di mozzarella
    • 350 gr. pane raffermo senza crosta tagliato a dadini
    • 200 gr di ricotta
    • 100 gr. di latte
    • 4 uova
    • 3 cucchiai di pangrattato se serve
    • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
    • aglio 1 spicchio( facoltativo)
    • parmigiano grattugiato per "spolvero"
    Per la salsa di accompagnamento un semplice sugo di pomodoro profumato al basilico.
      Procedimento:

      tagliare a dadini le melanzane e fatele rosolare in padella con un pò di olio e aglio.
      Anche i pomodori vanno tagliati a dadini e poi conditi con un pò di sale e lasciati a sgocciolare in modo che perdano un pò della loro acqua di vegetazione.
      Fate a dadini anche la mozzarella.
      Tagliamo anche il pane raffermo e lasciamolo ammorbidire nel latte.
      In una ciotola mettiamo le melanzane, i pomodori e la mozzarella, uniamo il pane con il latte, la ricotta, le uova apppena sbattute, il parmigiano e se l'impasto risulta eccessivamente umido aggiungiamo il pangrattato, regoliamo sale e pepe.



        Bagnandoci le mani facciamo delle palline:
      •  se vogliamo utilizzarli come primo piatto faremo delle palline  del peso di 80 gr. circa, otterremo circa 16-17 canederli .
      • se vogliamo fare delle porzioni da finger food per un aperitivo o buffet, facciamo delle piccole palline che una volta cotte rotoleremo nel parmigiano.




      Cottura:
       far cuocere in acqua bollente salata per 10 min. i canederli del peso di 80 gr., quelli versione mignon cuociono in  5 min. scarsi.

      Una volta cotti e scolati li possiamo rotolare nel parmigiano grattugiato e serviamoli  con una semplice salsa al pomodoro e basilico.

      Ho trovato questa ricetta molto comoda, non bisogna considerare i canederli una preparazione prettamente invernale, usando  il pane raffermo, come ingrediente principale, ma alternando i vari prodotti di stagione come ad esempio melanzane, pomodori....li possiamo adattare ad ogni periodo dell'anno  e poi si possono fare tranquillamente in anticipo il che non guasta mai.




      canederli estivi -ingrediente perduto



      Mi è sembrata carina l'idea di preparare dei finger food e in un buffet l'effetto è garantito.









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