Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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mercoledì 21 maggio 2014

Focaccine al grano spezzato


Era da un po' di tempo che volevo provare le focaccine di Nuccio, la così detta nucciofocacciamania che spopola  sul web, è pericolosa, molto contagiosa....non ci crederete ma esiste una lunga lista di blog "contaminati", quelli di Martina Morena, Federica , Enza Antonietta , Alessandra e Elenuccia ma sicuramente ce ne saranno anche altri.
Si tratta di una preparazione di base fatta con latte di soia che rende l'impasto meravigliosamente soffice.
Come sempre poi, ognuno in una ricetta mette del suo, ed io qui ho:
  •  aggiunto il grano spezzato,
  •  ho fatto un poolish, che mi ha permesso di utilizzare solo 2 g di lievito di birra;
risultato le focaccine al grano spezzato.


Focaccine al grano spezzato-ingrediente perduto




Ingredienti totali per la realizzazione di 9 focaccine del peso di 100 g ciascuna
  • 100 g di grano spezzato
  • 150 g di acqua
  • 200 g di latte di soia
  • 350 g di farina 0 per pane
  • 2 g di lievito di birra
  • 10 g di sale fino
  • 20 g di strutto o olio
Per il grano "ammollato" da fare 18-22 ore prima
  • 100 g di grano spezzato
  • 150 g di acqua
Portate l'acqua a circa 80° e versatela sul grano coprite e lasciate a temperatura per 18 max 22 ore.
Per il poolish che dovrà maturare per circa 3 ore
  • 200 g di latte di soia
  • 200 g di farina per pane
  • 2 g di lievito birra fresco
Miscelate gli ingredienti in una ciotola e coprite; il poolish è pronto quando vedrete che inizia a cedere in superficie.
Impasto finale
  • grano spezzato ammollato
  • poolish
  • 150 g di farina 0 per pane
  • 10 g di sale fino
  • 20 g di strutto
Preparazione:

uniamo il grano ammollato al poolish


Facciamo andare la macchina, una volta che il grano si è ben incorporato unisco la farina, e quando l'impasto ha ormai preso forma metto lo strutto e alla fine il sale.

Avvolgere a palla e lasciare riposare coperto per  20 min.










Ora dividiamo l'impasto, io ho fatto 9 focaccine di circa 100 g ciascuna, prima avvolgiamo a palla, lasciamo riposare un attimo e poi, con le mani, appiattiamo l'impasto ottenendo un cerchio di circa 10 cm.











Trasferiamo le focaccine in una teglia,( ve ne serviranno due) , rivestita di carta forno, e lasciamo lievitare sino al loro raddoppio.
Poco prima di infornare vanno spennellate con latte, fate questa operazione delicatamente.













Cottura:
forno preriscaldato a 190° per circa 15-20 min.



Focaccine al grano spezzato-ingrediente perduto


Grazie Nuccio per questa ricetta


Partecipo alla bellissima raccolta di Panissimo di maggio a casa di Sandra


http://sonoiosandra.blogspot.it/2014/05/panissimo-16-maggio-e-ci-sono-di-nuovo.html

 E  partecipo anche qui

mercoledì 6 marzo 2013

Quanti modi di fare e rifare : la pastiera di maccheroni

Iniziamo marzo, il mio mese preferito, con  una nuova ricetta per l'iniziativa

"Quanti modi di fare e rifare"



E questa volta si tratta di un dolce che si fa per la Pasqua a casa  della nostra  amica Francesca...una pastiera di maccheroni la preferita del nonno... e si sà i nonni hanno un gusto eccellente.
Grazie a  Francesca per aver condiviso questa ricetta di famiglia, e che mi ha fatto scoprire un dolce che non avevo mai fatto e nemmeno mai assaggiato, ma che d'ora in poi sarà per me la "Pastiera del nonno di Francesca "

La pastiera di maccheroni
Ho eseguito alla lettera la ricetta di Francesca, ho solo ridotto un po' le dosi





Ingredienti:
  • 85 gr. di capellini (pasta all'uovo)
  • 166 gr. di latte
  • 166gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 16 gr. di strutto
  • 16 gr. di cedro candito
  • sale
  • acqua fiori d'arancio
  • strutto e farina per la teglia
Procedimento:

Cuocere la pasta in acqua poco salata, scolarla ma non del tutto dovremmo lasciare un po' di acqua di cottura in modo da coprirla appena.
Aggiungiamo alla pasta il latte, strutto, zucchero poi le uova sbattute i canditi e l'acqua di fiori d'arancio a vostro piacere.
Versiamo l'impasto in una teglia del diametro di  circa 20 cm. unta con strutto e leggermente infarinata, inforniamo nel forno preriscaldato statico  a 200° per 45-50 min.si deve formare in superficie una crosticina croccante.

Ed ecco qua la pastiera di Francesca, un dolce semplice e veloce da fare ....molto gustoso.



venerdì 11 gennaio 2013

La crescia coi grasselli....a lievitazione naturale.






Diciamo che negli ultimi giorni non abbiamo di certo osservato una dieta ferrea..., ma questa ricetta la crescia coi grasselli fa parte della tradizione marchigiana e proprio in questo periodo è usanza riproporla, soprattutto per coloro che ancora fanno la lavorazione del maiale, ovvero.....


 la "pista de lu porcu":

a casa mia questo avvenimento è stato sempre un periodo di frenetiche preparazioni....soprattutto quando ero piccina ...la pista del maiale era una festa,scattava la solidarietà dei vicini e tutti davano una mano.... poi se considerate che il mio nonno paterno era norcino..... era continuamente richiesto.

Tutto iniziava la mattina presto....un particolare non lo dimenticherò mai...mia nonna che con il secchio pieno di pastone cercava di far uscire dal porcile la povera Gigia di turno, la quale stava a digiuno dal giorno prima e che affamata la seguiva come fosse un cagnolino....e  inconsapevole andava incontro al suo destino.....
Probabilmente molti di voi non gradiranno questo breve racconto ...ma fa parte della nostra storia, del nostro essere, almeno per me...e l'uccisione del maiale un tempo rappresentava un momento in cui tutti gli sforzi fatti durante l'anno davano i loro frutti......"preparare il pastone; andare a raccogliere le ghiande, portandosi dietro lo scaldino perché faceva un freddo tremendo;  pulire il porcile; fare il bagno al maiale...mi ricordo mia nonna fare un impasto con zolfo e strutto che poi lo passava sulla cute del suino per alleviare un rossore o un prurito fastidioso," ....insomma lo curava come se facesse parte della famiglia ed effettivamente da quell'animale dipendeva la famiglia, perché se ben lavorata e conservata, la carne di maiale permetteva a molti di sfamarsi per un lungo periodo.
Le feste coincidono con  il periodo della macellazione del suino....con il freddo la carne si stabilizza ed è il momento migliore per preparare  insaccati e preparazioni varie...
perchè del maiale non si butta nulla.
Ma veramente non si buttava nulla....persino il sangue , ingrediente fondamentale che ritroviamo in numerose preparazioni della tradizione come :sangue in padella, il migliaccio, il sanguinaccio,...io ho assaggiato tutto..naturalmente un pò di tempo fa ..ma il ricordo è ancora ben chiaro.

Ma su queste preparazioni ritorneremo in un secondo momento....andiamo alla

Crescia coi grasselli

L' ingrediente perduto protagonista di questo post è il grassello o cicciolo o cicoli.......
ma cosa sono i grasselli:
 praticamente ciò che resta quando facciamo lo strutto: si fanno sciogliere in un caldaio  le parti adipose del maiale , poi si filtra il tutto e lo strutto caldo  si mette nei barattoli e ciò che resta sono i ciccioli che  si lasciano asciugare e si salano; qui potete vedere il procedimento casalingo.


Ingredienti:
 per una teglia 30cm. x 40cm. oppure potete anche dividere l'impasto in due se preferite una focaccia più sottile e croccante.
  • 700 gr. di farina per pane ( o una farina con almeno 11% di proteine)
  • 450 gr. di acqua
  • 210 gr. di lievito madre (rinfrescato la sera prima) in alternativa 15 gr. di lievito di birra
  • malto un cucchiaino scarso
  • 12 gr. di sale
  • 40 gr. di olio extravergine d'oliva
  • 30 gr. di strutto
  • 180 gr. di grasselli, ciccioli.....

Procedimento:

Mettere in planetaria l'acqua con il malto e il lievito madre a pezzettini e avviate la foglia, poi aggiungete la farina a cucchiaiate e prima di finire tutta la farina mettete il sale.
Il sale non va messo a contatto con il lievito; va introdotto prima che l'impasto si sia asciugato del tutto  perché  necessita di liquidi per sciogliersi e ben distribuirsi.


Quando l'impasto inizia a prendere corpo, cambiamo la foglia e mettiamo il gancio....ad impasto ben amalgamato aggiungiamo a filo l'olio e quando questo è stato assorbito mettiamo lo strutto un po'per volta...alla fine mettiamo i ciccioli e mandiamo la macchina il tempo necessario perchè questi si distribuiscano uniformemente nel'impasto.
Lasciamo riposare l'impasto nella ciotola della planetaria coperto da pellicola per 15 min.
Trascorso il tempo di riposo , spolveriamo leggermente la tavola e allarghiamo delicatamente l'impasto a formare un rettangolo...facciamo 2 pieghe a tre, vi rimando a questo link per le pieghe,  avvolgiamo a palla e lasciamo riposare in una ciotola unta e coperta con pellicola per circa 1ora e 30 min.

Passato il tempo previsto ungiamo una teglia con olio o strutto e stendiamo la massa delicatamente, mettiamo a lievitare nel forno con la lucina accesa sino al raddoppio.

Il tempo di lievitazione varia e dipende da diversi fattori:
temperatura, la forza del vostro lievito.....
Questo è un impasto molto ricco di ingrdienti grassi quindi impiegherà maggior tempo.....


Cottura :

preriscaldate il forno in modalità statico al massimo della temperatura , infornate la focaccia avendo l'accortezza di coprirla con una teglia...lasciatela coperta per i primi 10 min. di cottura, poi togliete la teglia e proseguite la cottura per altri 10 min.
Questa tecnica l'ho letta nel blog di Salvatore Kosta , in questo modo la focaccia cresce maggiormente in cottura perchè "protetta" ed ha la possibilità di aumentare notevolmente il suo volume...

Se preferite una focaccia più bassa e più croccante dividete l'impasto in due e cuocete su due teglie....e questo è il risultato...



Se invece preferite una focaccia alta e morbida cuocete tutto l'impasto in una teglia e questo è quello che otterrete....


Con questa ricetta partecipo al contest "Tutti unti con il cibo da strada"



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