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giovedì 3 marzo 2016

Gnudi di ricotta e borragine per la giornata nazionale del calendario del cibo


Ecco un'altra bella giornata del calendario del cibo italiano dedicata agli gnudi, a presentarci questi "audaci" è Sabrina Fattorini del blog Architettando in cucina

Gnudi perchè praticamente si tratta di un ripieno senza il suo vestito di pasta.
Una preparazione dalle antiche origini, infatti  in alcuni ricettari medioevali si ritrovano delle preparazioni che molto hanno in comune agli odierni "ravioli nudi".
In un manoscritto che presenta numerose ricette simili a quelle del trattato di maestro Martino, si parla di ravioli bianchi fatti di formaggio, burro, uova e farina, anche questi caratterizzati dal fatto che il ripieno non è avvolto dalla pasta,  poi  fritti e spolverizzati con zucchero e cannella diventando quindi un dolce.
Per questa volta mi sono tenuta un po' più sul classico e vi propongo una ricetta che ha come unico vezzo quello di utilizzare la borragine al posto di spinaci o bieta più usuali.




gnocchi di ricotta e borragine- ingrediente perduto

La borragine si fa notare con i suoi meravigliosi fiorellini dal blu intenso che catturano lo sguardo, un' erba spontanea, diffusa in tutta la penisola, soprattutto in terreni ben drenati e soleggiati, con le sue foglie ricoperte da una fitta peluria.
Io la mia borragine ce l'ho vicino all'apiario, infatti le mie api "saltellano" felici tra un fiorellino e l'altro, e quando è abbondante ne approfitto per farne scorte.

gnocchi di ricotta e borragine-ingrediente perduto


Borago officinalis : pianta erbacea annuale, appartiene alla famiglia delle  Boraginaceae.

Il suo nome ha diverse origini:
  • dal latino borra ad indicare un tessuto di lana ruvido, probabilmente in referimento alla fitta peluria che ricopre le foglie;
  • dall'arabo abu araq (= padre del sudore) a testimonianza delle proprietà sudorifere della pianta.
Plinio scriveva: «Un decotto di borragine allontana la tristezza e dà gioia di vivere».

"Io, Borragine, porto sempre coraggio" questo è un vecchio detto tramandato dall'erborista John Gerard che nel 1597 scriveva delle proprietà della borragine.

Ho scoperto che nella cucina ligure viene utilizzata cotta, insieme ad altre erbe spontanee, nel ripieno dei pansoti, nelle torte salate e frittate, e quanto sono buone le frittelle di borragine!!!!

Una raccomandazione questa pianta va utilizzata cotta, e come tutti gli alimenti  va consumata con moderazione, senza eccedere.
Le foglie vanno cotte perchè, come altre erbe selvatiche contengono alcaloidi, e la cottura ne diminuisce la quantità in esse presenti.

Per ulteriori informazioni vi rimando a questo articolo.
  
Tranquilli non è una pianta tossica, ma la moderazione ed il buon senso vanno sempre osservati.




Ingredienti per 4 persone
( sono circa 5- 6 gnocchi a persona, dipende da quanto li farete grandi).

Vi servirà un mazzetto di foglie tenere di borragine per ottenere circa 200 g di prodotto lessato
  • 400 g di ricotta  fresca di bufala, ma potete sostituirla con quella di pecora oppure vaccina, anche se il gusto delle prime due, a mio parere, è veramente superiore.
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di borragine lessata ( ma anche spinaci, bietola )
  • 80 g di farina
  • 1 uovo intero
  • sale e pepe
  • burro 
  • parmigiano grattugiato come finitura
Per la crema:
  • 100 g di borragine lessata
  • 200 g di panna
  • un po' di latte
  • sale e pepe
  • olio
  • fiorellini di borragine 
Preparazione degli gnocchi:

lavate la borragine e lessatela  in poca acqua, come si fa per gli spinaci, poi una volta cotta tritatela finemente.
Passate al setaccio la ricotta e unite a questa in una ciotola: il parmigiano, 100 g di borragine lessata, l'uovo intero, la farina, aggiustate di sale e pepe.

Imburrate leggermente una pirofila da forno.

Mettete il composto in una sac a poche con  bocchetta liscia, oppure con due cucchiai formate delle quenelle, mettetele nella pirofila imburrata.
Trasferiamo in forno preriscaldato a 140°per 10 minuti circa.

Mentre gli gnocchi cuociono prepariamo la crema di accompagnamento:
nel bicchiere del frullatore mettiamo la borragine lessata e tritata finemente, aggiungiamo la panna, latte, aggiustiamo di sale e pepe e frulliamo; trasferiamo poi il tutto su una pentola e lasciamo addensare un po' a fuoco dolce.

Prepariamo il piatto per ogni commensale:
mettiamo sul fondo un po' di crema poi ci trasferiamo gli gnocchi aiutandoci con una spatola, sopra una grattatina di parmigiano, un filo d'olio e qualche fiorellino di borragine come decorazione.

Un piatto dal gusto delicato, gradito anche dai bambini, il che non guasta.

domenica 6 aprile 2014

La torta pasqualina...quanti modi di fare e rifare




Torta pasqualina finger food-ingrediente perduto




Di nuovo l'appuntamento virtuale con le cuochine per l'iniziativa Quanti modi di fare e rifare, questo mese siamo ospiti di Un'arbanella di basilico che ci presenta un classico intramontabile della sua bellissima Liguria :la torta pasqualina.



 E per l'occasione ho voluto provare la farina Manitoba della linea qb Qualità Bio  del Molino Grassi

La Manitoba del molino Grassi: miscela di farina tipo 0 di grano tenero Manitoba biologico, proveniente dalla regione delle Grandi Praterie Canadesi, a cui la presenza di farina di farro spelta biologico, nato nella zona del Mar Caspio 7.000 anni fa, e della farina di segale biologica regalano un gusto particolare.
Già dall'etichetta vediamo che siamo di fronte ad una signora farina, ricca di gusto, un mix di frumento, farro e segale che conferisce all'impasto una nota rustica che ben si sposa con il ripieno di ricotta ed erbette, e per accentuare il tutto ho anche aggiunto del farro lessato.

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta matta:
  • 250 g di farina Manitoba della linea qb Qualità Bio
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 100 ml d acqua 
  • 6 g di sale fino 
Preparazione:

Intanto mettete a bollire dell'acqua in una pentola...poi vi spiegherò a cosa servirà.

Facciamo una fontana con la farina e al centro mettiamo l'olio , sale e metà dell'acqua, iniziamo ad impastare e aggiungiamo il resto dell'acqua.
Naturalmente il quantitativo dell'acqua dipenderà molto dal tipo di farina che utilizzerete.
Impastate sino ad ottenere un massa liscia ed omogenea  e avvolgete a palla; ed ora il trucchetto svelato da Carla Emilia, ligure doc, l'impasto va fatto riposare sotto una pentola calda in cui avrete fatto bollire dell'acqua, questa tecnica vi permetterà di stendere molto sottilmente la pasta che diventerà bella croccante.

Per il ripieno, che potete fare anche il giorno prima, vi potete sbizzarrire :bietoline, spinaci...tutto ciò che avete, io in questo caso ho usato:

Ingredienti per il ripieno
  • 200 g di ricotta
  • 300 g di verdure miste lessate e strizzate per me borragine, spinaci, erbe di campo
  • 100 g di farro lessato
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo intero
  • burro
  • sale e pepe
In una padella con un po di burro facciamo insaporire le erbe lessate e ben strizzate, aggiustiamo di sale e pepe e lasciamo da parte.
In una ciotola mescoliamo la ricotta, il farro lessato, l'uovo e il parmigiano, regoliamo di sale e pepe e uniamo le verdure preparate.
Ora non resta che stendere la pasta....e qui ho voluto provare un modo un po diverso di presentare la classica torta pasqualina.
Praticamente ho steso la pasta molto sottilmente, poi ritagliato dei quadrati di circa 10 cm di lato, messo al centro un cucchiaio di impasto e poi chiuso a formare un "petalo".



Disponete i petali su di una teglia rivestita con carta forno.


Cottura 190° per circa 40 minuti.




Con questa ricetta partecipo al contest di  Mulino Grassi





E questa ricetta partecipa anche al contest "In un sol boccone" ideato da Peroni e Monique e Paola






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