
- 4 chayote
- 200 g di mozzarella o altro formaggio filante a piacere
- 150 g di prosciutto cotto
- 50 g di burro
- qualche cucchiaio di parmigiano
- 1 cipolla media
- sale e pepe

Le Cresc'tajat o "cresce tagliate" sono un formato di pasta marchigiana che si realizzava un tempo utilizzando gli avanzi della polenta.
E' una preparazione tipica della Val Cesano e della provincia di Pesaro e Urbino; attualmente le cresc'tajat si preparano utilizzando un mix di farina di mays e farina di grano tenero, ne risulta una pasta rustica che assorbe molto bene il condimento.
Questo tipo di pasta, della vecchia tradizione marchigiana, nasce dalla necessità di riciclare la polenta avanzata, polenta che spesso rappresentava il pasto principale dei così detti "Marchigià magnapulenta"
Si tratta semplicemente di polenta e farina di grano con l'aggiunta di acqua tiepida, l'impasto, abbastanza morbido per la presenza della polenta, non può essere steso sottilmente, da qui il nome "crescia" una focaccia praticamente, si stende allo spessore di una moneta, poi tagliata un po' come si fa per realizzare i maltagliati.
Per tradizione ci si preparava una minestra con i legumi, oppure venivano servite con un semplice sugo di pomodoro, ottime anche con condimenti rustici e corposi.
Per questa ricetta ho utilizzato la zucca, le patate ed erbe aromatiche quali maggiorana e rosmarino.
Dosi per 4 persone
Preparazione
In una ciotola mettere la farina e la polenta ridotta in purea, unire l'acqua e mescolare sino ad ottenere un impasto, che risulterà leggermente più morbido di quello classico per fare la pasta fresca all'uovo.
Lasciar riposare almeno 30 minuti e poi procedere alla stesura :
è bene suddividere l'impasto in più palline, circa 5 in totale, stendere ad uno spessore di una moneta, tagliare delle strisce larghe circa 1,5 cm e poi a losanghe.
Lasciar asciugare sulla tavola leggermente infarinata o su un vassoio.
Per il condimento:
Preparazione:
tagliare la zucca e le patate pelate a dadini.
In una padella con filo d'olio lasciar rosolare l'aglio, unire poi la zucca, cuocere sino a che inizia ad ammorbidire e prendere colore, aggiustare di sale .
Portare a bollore l'acqua, salare e unire le patate tagliate e la pasta, la cottura dipenderà molto dal formato e spessore che avete realizzato, all'incirca ci vorranno tra i 10 e i 15 minuti, ma consiglio di assaggiare.
Versare la pasta scolata con le patate nella padella con la zucca, mescolare unire le erbe aromatiche, un filo d'olio e pepe macinato al momento e servire.
Parmigiano da aggiungere a piacere.
E visto che ho una mia piccola fattoria partecipo con piacere al progetto
Fattoria consapevole e solidale che trovate su FB.
Ho scelto il mays per il mese di gennaio con una portata dedicata ai
PRIMI PIATTI
1° mese/11 gennaio - I cereali e simil cereali ( risi europei e asiatici, farro, grani antichi, grano saraceno, orzo, quinoa, miglio, cous cous, bulgur, avena ecc. in chicchi e farina)




Il topinambùr è un alimento particolarmente indicato a chi vuole perdere peso ed allo stesso tempo svolgere un' opera di pulizia nei confronti dell'intestino; il topinambur contiene l'inulina, che è una molecola nutritiva dalle eccellenti proprietà. Chi ha problemi di obesità derivanti da un appetito costante dovrebbe bere molta acqua prima di cibarsi di topinambur; infatti l'unione dell'inulina con l'acqua ha la proprietà di conferire un buon senso di sazietà che si protrae per un buon lasso di tempo.
Il topinambùr ha la proprietà di abbassare il livello di assorbimento da parte dell'intestino degli zuccheri e del colesterolo; per questo motivo è molto indicato per i diabetici che non sono così soggetti a bruschi sbalzi della glicemia dopo i pasti. Anche chi soffre di alti livelli di colesterolo può trarre benefici da queste proprietà del topinambur che ne rallenta l'assorbimento a livello dell'intestino. Visto il suo sapore gradevole, un misto di carciofo e patata, si consiglia di consumarlo crudo, in quanto in tal modo l'alimento conserva intatte tutte le sue proprietà.Ma ora pensiamo alla ricetta
- Il Venere è un riso dal chicco piccolo e profumato, con un aroma che ricorda il pane appena sfornato, tipico dei risi orientali. L’aroma lo si percepisce annusando da vicino i chicchi crudi e diventa sempre più incisivo grazie all’azione del calore della cottura.
- il suo nome sembra derivi dalle sue proprietà afrodisiache...
- in Cina esiste da secoli, è un riso riservato a pochi perchè difficile da coltivare e con scarsa resa alla produzione,
- in Italia "nasce" nel 1997, grazie ad un incrocio tra una varietà asiatica nera e una varietà padana,
- viene coltivato nelle province di Vercelli e Novara,
- il suo colore è dovuto alla presenza di pigmenti ( metaboliti antiossidanti) presenti sullo strato esterno,
- E' un riso integrale e non viene sottoposto a trattamenti per l'eliminazione del tegumento, viene rimossa solo la buccia che non è edibile
- altamente digeribile e ricco di fibre...
