Quanti di noi, parlo di quelli appassionati di cucina, quelli che acquistano riviste, libri, che sono sempre alla ricerca del gusto, del sano mangiare.....sognano di entrare in una cucina stellata?
A me è capitato... un'amica, una cara amica, conosciuta per caso su fb, mi dice " lo chef Errico Recanati del ristorante Andreina di Loreto ha indetto un contest.
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"Pincinelle, asparagi e ciauscolo" il piatto in gara per il contest #Cucinadaerrico di Donatella Bartolomei. Se vi piace il piatto cliccate sul link e poi mi piace |
Al
via la prima edizione di “cucina da Errico” il primo cooking contest
creato dallo chef neo stellato Errico Recanati del ristorante Andreina
di Loreto (AN)
Partecipare
e` semplice. Basta scegliere una delle proprie ricette preferite (non
ci sono limiti né di portata né di ingrediente) e inviarla allegando una
piccola motivazione su cosa spinge il candidato a proporla e sui
ricordi che suscita quando la si assapora.
Gli autori delle 6 proposte piu` interessanti avranno l’opportunita` di
cucinare il loro piatto fianco a fianco con lo chef Errico Recanati che
aprira` in esclusiva la sua cucina per regalare una serata unica a veri
cuochi “nell’anima”.
“Cucina da Errico” è un’occasione irripetibile per vivere in prima
persona il lavoro e la creatività di uno chef neo stellato e contribuire
con lui alla realizzazione del tuo piatto.
Un contest per chi vive di cucina, ama i suoi sapori ed i suoi profumi.
Non me lo sono fatta ripetere due volte e così ho mandato la ricetta delle Pincinelle, una tipologia di pasta un po fuori dal comune perchè fatta con l'impasto del pane.
Lo chef ha scelto la mia ricetta e il 27 marzo è stata la mia serata.
Che dire...è stata un'esperienza meravigliosa, unica nel suo genere, emozione tanta, ma al tempo stesso anche tanta soddisfazione.
Ho presentato un piatto della tradizione ormai dimenticato, pochi conoscevano questa tipologia di pasta, un piatto semplice come la regione Marche, ma con il suo carattere e con lo spirito di adattamento che contraddistingue i marchigiani.
Poi, ho scoperto che le
Marche risulta la regione più longeva d'Italia e d'Europa.....sarà mica "colpa" della sana e gustosa cucina tradizionale?
Queste sono alcune foto della serata e....
per i più coraggiosi c'è anche il
video che testimonia l'evento.
Ma veniamo alla ricetta...
per questa occasione ho utilizzato un mix di farine per dare maggiore carattere alla pasta, il tutto condito con asparagi coltivati....ahimè il tempo non è stato clemente la scorsa settimana e gli asparagi selvatici raccolti erano veramente "bruttini", comunque anche se coltivato l'asparago è sempre un prodotto di qualità, che va trattato con i guanti, e poi il ciauscolo, prodotto esclusivamente marchigiano, unico nel suo genere.
Ingredienti per 4-6 persone per la pasta:
- 350 g di farina 0 bio
- 150 g di farina semintegrale macinata a pietra ma se le volete ancora più rustiche potete arrivare sino a 250g ( quindi 250 g di farina 0 bio e 250 g di farina semintegrale)
- 50 g di lievito madre
- 250 g di acqua
- 8 g di sale
Preparazione della pasta:
è tutto molto semplice, sciogliere il lievito nell'acqua aggiungere la farina e il sale;
per la realizzazione vi rimando al
post che ho pubblicato un po di tempo fa.
prendete l'impasto
e lo stendete ad uno spessore di circa 5 mm;
poi tagliate delle striscioline larghe appena 3 mm e le arrotolate sul piano e le riducete ad una lunghezza di 10 cm. circa.
Lasciatele riposare un po' e poi tuffatele in acqua bollente, nel giro di 2 minuti si cuociono.
Per la salsa :
- un mazzetto di asparagi ( meglio selvatici ed anche più econmici se avete la possibilità di andare a raccoglierli direttamente)
- brodo di verdura
- olio extra vergine
- 5-6 fette spesse 1/2 cm di ciauscolo ( se non lo trovate potete sostituire con la salsiccia)
- parmigiano
- sale e pepe
Preparazione:
Se usate asparagi coltivati questi vanno cotti brevemente al vapore, poi separate i gambi dalle punte.
La parte più dura verrà frullata per creare una cremina.
Se usate gli asparagi selvatici, prendete solo parte apicale più tenera e cuoceteli direttamente nell' olio, cottura breve circa 5 minuti, aggiungendo un po di brodo di verdure per agevolare il tutto.
A parte in una padella antiaderente ben calda fate saltare il ciauscolo tagliato a cubettini, in modo che diventi croccante e perda un po di grasso.
Al momento di scolare la pasta la mettiamo nella padella con gli asparagi, aggiungiamo la cremina, il ciauscolo, parmigiano e spadelliamo.
Per chi vuole approfondire allego la presentazione che ho lasciato al tavolo dei commensali.
A “Cucina da Errico”
Pincinelle asparagi selvatici e ciauscolo,
di Donatella Bartolomei (http://ingredienteperduto.blogspot.it/)
Le pincinelle: quando il pane
diventa un primo piatto.
In occasione della mia partecipazione a questa splendida iniziativa ho pensato
di proporvi un piatto che testimonia la semplicità e al tempo stesso il
carattere della cucina marchigiana.
Le pincinelle tipiche delle Marche e
in particolar modo dell'entroterra marchigiano,
"cordelle" per mia nonnna
"pincinelle" a Fabriano
"pencianelle" a Sassoferrato
"pence "
a Matelica
" monfricoli o
surci "a Campodonico....
Una serie di modi, anche un po bizzarri, per definire una pasta unica nel suo
genere, perché praticamente è fatta con l’impasto del pane.
La “vergara” solitamente faceva il
pane una volta ogni 7-10 giorni, dopo aver formato i filoni lasciava una parte
d’impasto per la successiva panificazione e con un parte di questo realizzava degli “spaghettoni”
(pincinelle) che poi venivano tagliati ad una lunghezza di circa 10 cm.
Un piatto povero, una pasta fatta di
sola farina, acqua e lievito madre, mentre le uova erano usate per i dolci
delle feste comandate.
Per
preparare le pincinelle abbiamo utilizzato un mix di farina 0 e farina
semintegrale macinata a pietra, lievito madre, acqua e sale.
Accompagnate dall’asparago selvatico
e il ciauscolo.
L’asparago selvatico non è un
esclusivo prodotto della terra marchigiana, è uno dei primi frutti che la
natura ci regala, testimone del suo risveglio primaverile.
Prende nome da Asparagos, termine greco usato per indicare questa pianta.
La sua origine è controversa, per
alcuni deriverebbe da asper: aspro,
ruvido.
Per altri da spargao: turgido
riferito ai suoi getti commestibili; per altri ancora il termine deriverebbe da
non spargo, cioè non semino, per il
fatto che questo ortaggio solitamente non si semina ma si moltiplica per via
vegetativa.
Noto sin dall’antichità come pianta
officinale dal grande potere diuretico, da sempre considerato un ortaggio per
palati fini.
Per preservare le qualità del
prodotto è necessaria una breve cottura, caratteristica già nota ai tempi
dell’imperatore Augusto, il quale quando desiderava che un suo ordine fosse
eseguito in breve tempo recitava questo proverbio “celerius quam asparagi
cocuntur” ossia “più rapido della cottura degli asparagi”.
Il ciauscolo detto anche
ciavuscolo o ciabuscolo
Il suo nome sembra derivi dal latino cibusculum ossia “piccolo cibo”
Nel 2006 entra a far parte della
categoria dei prodotti Igp, il disciplinare di produzione
stabilisce la tipologia della carne e la
sua lavorazione; si utilizza pancetta,
spalla, rifiniture di prosciutto e
lonza; poi spezie, sale, pepe nero, aglio pestato e vino, il cui quantitativo
varia secondo il luogo di produzione.
L’impasto subisce due macinature
e poi viene insaccato in un budello naturale di maiale ( budello
gentile) e la stagionatura va da poche settimane a qualche mese.
La sua caratteristica è la spalmabilità, tanto da essere paragonato ad un
paté, gustoso ma anche sorprendentemente fresco, in quanto caratterizzato
da una stagionatura molto più breve
rispetto agli altri salumi.
Vorrei aggiungere ancora....un enorme grazie a Cristina Baldassarri, l'amica "responsabile" di questa meravigliosa esperienza, mi ha sostenuta moralmente pur non conoscendomi affatto, andando anche contro la sua dieta per essere presente alla mia serata, mi spiace solo che la situazione, un po caotica, non mi abbia permesso di ringraziarla come avrei voluto e soprattutto mi sarebbe veramente piaciuto trascorrere un po di tempo con lei e con i suoi cuccioli pelosi....ancora grazie carissima a te e a tuo marito.
Con questa pasta che viene dal passato partecipo all'utile contest
Pasta che ti passa...impastiamo la crisi Sandra e
Gaia.Per
contenere i costi consiglio di usare al posto del ciauscolo la
salsiccia, e se non potete andare a raccogliere gli asparagi selvatici
usate quelli coltivati, che in questo periodo sono abbondanti e non
tanto cari.
E sempre con le Pincinelle partecipo al contest "
Il mio piatto forte" di Cucina Scacciapensieri