Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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mercoledì 26 settembre 2018

Maccheroni dolci con le noci per il contest de "Lo pan ner"

Torma nei giorni del 13 e 14 ottobre la festa transfrontaliera  "Lo Pan Ner "dedicata ai pani delle Alpi.
Anche quest'anno l'associazione  AIFB ha aderito con entusiasmo  al contest  dedicato al Pane Nero,  i soci, che hanno partecipato, si sono impegnati a realizzare il pane di segale secondo la ricetta tipica valdostana,  e poi a realizzare una ricetta nella quale, il pane stesso, farà parte degli ingredienti principali, il tutto nell'ottica  di una valorizzazione e rilettura del suo consueto uso.
Dopo aver fatto il pane secondo la ricetta indicata, l'ho lasciato seccare e utilizzato per realizzare un piatto della tradizione contadina, un dolce non dolce.


Per fare i maccheroni con le noci ci vuole 8 libbre di noci, 1 libbra e mezzo di zuccaro, molliche, olio sale a giudizio.


I maccheroni dolci sono una preparazione tipica dell’appennino umbro marchigiano. Un piatto semplice di modesta origine, una pasta dal condimento dolce che veniva preparata in occasione delle vigilie di importanti festività come la ricorrenza dei Santi e per il Natale.
La pasta è detta “matta” perché semplicemente preparata con acqua e farina; il condimento prevede la frutta secca in genere le noci, il pane secco grattugiato, zucchero,  un tempo era usato il  miele, un po’ di cacao in polvere ( ma questo era un lusso per pochi) e per finire dell’incotto o vino cotto.
Va rigorosamente gustata fredda.
Un dolce povero di poche pretese e di facile preparazione, che la sera della vigilia è sempre presente sulla tavola della mia famiglia.




Pane di segale

  • Farina di segale integrale g 275
  • Farina di grano tenero tipo 0 g 125
  • Farina di grano tenero integrale g 100
  • Acqua g 400
  • Sale g 10
  • Lievito madre rinfrescato 150 g

In una ciotola mettere le farine e il sale tutto ben mescolato
In una ciotola più piccola sciogliere il lievito madre nell’acqua.
Versare i liquidi nella ciotola dei secchi, mescolare sino ad ottenere un impasto che comunque resterà molle e appiccicoso, coprire la ciotola e lasciar riposare 1 ora.
Trascorso il tempo richiesto rovesciare l’impasto sulla spianatoia ben infarinata con la segale, avvolgere a palla, trasferire in un cestino rivestito da un canovaccio e lasciar lievitare sino al raddoppio.

Cottura
Preriscaldare il forno al massimo con una teglia vuota all’interno, al momento di infornare far scivolare con l’aiuto di una tavola il pane sulla teglia rovente, abbassare la temperatura a 200° e portare a cottura.

Maccheroni dolci

Ingredienti per 4 persone
Per i maccheroni
  • 200 g di farina
  • 90 ml di acqua




Per il condimento
  • 200 g di noci
  • 50 zucchero
  • 50 g di pane secco grattugiato di segale
  • cacao in polvere
  • cannella macinata
  • incotto (vinocotto)



Preparazione
Il condimento va preparato in anticipo possibilmente.
Mescolare le noci tritate grossolanamente con lo zucchero, il pane secco ridotto a pezzi piuttosto piccoli oppure grattugiato finemente, un pizzico di cannella, un po’ di cacao, per le quantità a vostro gusto.

Per la pasta mescolare la farina con l’acqua , formare l’impasto e lasciarlo riposare 30 minuti avvolto nella pellicola.
Stendere e tagliare nel formato preferito, nel mio caso tagliatelle.
Cuocere la pasta al dente, condirla e lasciarla raffreddare;  questo piatto va mangiato freddo.
 Al momento di servire condire con alcuni cucchiai di vino cotto.

mercoledì 27 settembre 2017

Frustingo e lo Pan Ner per un gemellaggio Marche Valle d'Aosta



Il 14 e 15 ottobre ad Aosta si svolgerà la  seconda festa transfrontaliera  Lo Pan Ner   dedicata ai Pani delle Alpi.
L'associazione  AIFB ha aderito con entusiasmo  ad un contest  dedicato al Pane Nero molto stimolante: i soci, che hanno partecipato, si sono impegnati a realizzare il pane di segale secondo la ricetta tipica valdostana,  poi a seguire,  una ricetta nella quale il pane stesso fosse tra gli ingredienti principali, il tutto nell'ottica  di una valorizzazione e rilettura del suo consueto uso.

Per reinterpretare il pane nero ho scelto il frustingo marchigiano,  ricetta di famiglia.



Il frustingo  ( probabilmente da frusto ossia tozzo di pane, povero  ) tipico delle feste natalizie, è considerato uno dei dolci più antichi d'Italia, sembra che derivi dai Piceni e in particolar modo si fa riferimento al panis picentinus, un pane povero ma sostanzioso che ha subito poi nel tempo diverse evoluzioni arricchendosi di ingredienti "recenti" come cacao e caffè.

E' un dolce impegnativo sotto tutti i punti di vista, elaboriosa la sua realizzazione, complesso il suo ventaglio di aromi rappresentato da  frutta secca, sapa, mistrà, cacao, caffè...
A seconda della provincia e oserei direi anche della famiglia, assume diversi nomignoli:  frustingo nel maceratese, frustino nel fermano, pistingo ad Ancona, ficusu nella zona di Ascoli e tanti altri ancora , ognuno con una propria ricetta.



Frustingo
Dosi per 2 dolci del peso di 500 g


200 g di fichi secchi                                           
100 g di uvetta
40 g di noci sgusciate più alcune noci per decorare la superficie
40 g di mandorle pelate più alcune mandorle per decorare la superficie
250 g di pane raffermo in questo caso pane di segale
50 g di canditi ( cedro e ciliegie) più alcuni canditi per la superficie
15 g di cacao amaro
5 g di caffè liofilizzato
20 ml di caffè espresso
40 g zucchero semolato
30 g di farina integrale
100 ml di mistrà ( liquore all'anice)
100 ml di sapa o vino cotto
40 ml di olio extra vergine di oliva
cannella un pizzico
sale un pizzico

Procedimento
Far rinvenire l'uvetta nella sapa.
Se i fichi in vostro possesso sono particolarmente asciutti vanno bolliti in acqua e il liquido di cottura va conservato, ottenendo un mosto di fichi.
Tagliare a cubetti il pane e i fichi, tritare grossolanamente mandorle e noci.
In una ciotola raccogliere gli ingredienti sopra citati ed aggiungere i canditi, cacao, il caffè liofilizzato e quello espresso, farina, sale, zucchero, il mistrà e l'olio;  mescolare bene, meglio se con l'aiuto di una planetaria,  infine aggiungere cannella a piacere.
Lasciate riposare l'impasto per una notte al fresco.
Preriscaldate il forno a 180°.
In una tortiera del diametro di 18 cm, unta di olio mettere 500 g di impasto, (il peso è importante per ottenere una cottura perfetta) decorare con i canditi, le noci e  mandorle, infornare per 40 minuti.
Il dolce deve avere la superficie croccante e l'interno leggermente umido, vale la prova stecchino.
























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martedì 29 dicembre 2015

Crescia fogliata, sfojata, lu rocciu ,torcigliò; ricetta dolce di Natale delle Marche


Questo è un dolce  delle Marche, tipico del periodo natalizio.


Leggendo gli ingredienti molti penseranno che è uno strudel o una gubana....ma la crescia sfogliata ha una sua identità, più povera negli ingredienti, rispetto ai dolci menzionati, ma ugualmente gustosa e deliziosa.
Specialità di Fiuminata, piccola frazione dell'Alta Valle del Potenza dove ogni anno nel mese di agosto, viene organizzata a Pontile di Fiuminata, la festa della crescia fogliata.
La ricetta  della tradizione vuole una pasta fine e friabilissima, che viene stesa sottilissima sopra un canovaccio, rigorosamente  di lino; si distribuisce su tutta la superficie il ripieno, fatto di mele uvetta frutta secca, zucchero, ma volendo anche sapa e poi a chi piace il cacao o la marmellata,  e ci si aiuta con il canovaccio per creare un rotolo che poi va avvolto a spirale, spennelato con un tuorlo sbattutto e uno spolvero di zucchero.
Io vi propongo la mia versione creata mettendo insieme la crescia sfojata della tradizione fabrianese, lu torcigliò di mia nonna, tipico dell'entroterra maceratese e qualche suggerimento; comunque ogni casa ha la sua ricetta, la sua crescia.




Per la pasta

  • 300 farina 0 di media forza
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 75 g di olio
  • 150 g di acqua bollente

Preparazione
mescolare in una ciotola la farina con lo zucchero, uniamo l'olio e poi l'acqua bollente piano piano, lavoriamo con un mestolo sino  ad ottenere un impasto morbido, copriamo con pellicola e lasciamo riposare almeno per 30 minuti.

Per il ripieno che va fatto il giorno precedente

  • 400 g mele tagliate finemente
  • 150 g uvetta
  • 30 g di sapa
  • 100 g di zucchero
  • 100 di mandorle tostate
  • 100 g di noci
  • 50 g di  fichi secchi
  • scorza grattugiata di un limone bio
  • succo 1/2 limone
Preparazione
Mettete l'uvetta in ammollo con la sapa.
Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili, tagliate i fichi a pezzetti piccoli.
Unite tutti gli ingredienti in una ciotola, irrorate con il succo di limone e lasciate riposare in frigo per tutta la notte.
Stendere l'impasto in una sfoglia il più sottile possibile, fatelo sopra una tovaglia leggermente infarinata, tenderà a rompersi facilmente ma non vi preoccupate potrete sempre fare dei "rattoppi".
Distribuite il ripieno in modo uniforme e poi con l'aiuto della tovaglia arrotolate sino a formare un unico rotolo che poi chiuderete formando una spirale.
Spennellate la superficie con tuorlo leggermente sbattuto e mettete un po' di zucchero.




Cuocere in forno  preriscaldato a 180° sino a che la pasta non assume una colorazione dorata, se volete una volta fredda potete aggiungere dello zucchero a velo.

Fonti:
"Le Marche nel bicchiere"
"La crescia Fojata" Ugo Bellesi Accademia della cucina italiana

venerdì 27 dicembre 2013

Lo stollen per Bake the world e #défiboulage



E si parte con la preparazione una settimana prima....


Lo stollen è un dolce natalizio tipico della Germania, l'ho fatto la prima volta lo scorso anno e devo dire che quando l'ho assaggiato è stato amore a primo morso.
Naturalmente l'Italia ha una fantastica varietà di dolci natalizi, ma ogni tanto mi piace andare a guardare a casa degli altri.
Anche in questo dolce è presente la frutta secca, il burro, il profumo degli agrumi....ma non sono stati gli ingredienti ad incuriosirmi ma piuttosto l'usanza di realizzarlo il 6 dicembre per poi farlo "maturare" e gustarlo il giorno di Natale.
Girando su internet si trovano tantissime ricette, lo scorso anno ho provato quella di Pinella buonissima..
Quest'anno ho voluto provare una ricetta tratta dal libro di Emmanuel Hadjiandreou "Come si fa il pane".

Ingredienti per 2 stollen medi

Per il composto di frutta secca che va preparato una settimana prima:
  • 80 g di uvetta
  • 40 g di mirtilli secchi ( in realtà nella ricetta originale c'era solo l'uvetta)
  • 30 g di mandorle tostate a filetti
  • 30 g di canditi d'arancia ( io ho usato quelli fatti in casa e se volete qui trovate la ricetta)
  • il succo e la buccia grattugiata di 1 arancia non trattata
  • il succo e la buccia grattugiata di 1 limone non trattato
  • 30 g di Rhum
Per l'impasto:
  • 20 g di lievito di birra fresco
  • 40 g di latte intero, caldo
  • 40 g d farina per pane
  • 100 g di burro morbido
  • 40 g di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
  • i semini di una bacca di vaniglia
  • 2 uova medie intere
  • 300 g di farina per pane

Inoltre vi servirà del burro fuso e dello zucchero semolato e a velo,
200g di marzapane oppure se, come me avete fatto i ricciarelli usatene, 4.
Preparazione:
il composto di frutta secca va preparato una settimana prima:
mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola  coprite con la pellicola e va conservato in un luogo fresco o in frigo.
Quando è pronto gran parte del liquido sarà stata assorbita.

L'impasto:

facciamo un prefermento:

in una ciotola sciogliete il lievito nel latte tiepido, aggiungete 40 g di farina mescolate , copriamo e lasciamo raddoppiare.(circa 30 min.)
In un'altra ciotola mescoliamo i 100 g di  burro morbido con lo zucchero, il sale,il cardamomo e la vaniglia, sino ad ottenere un composto morbido;
aggiungete le uova un po' per volta sbattendo bene, se vedete che il composto tende a separarsi unite un po' di farina presa dal totale.

Unite 2 cucchiai di farina al composto di frutta secca in modo da assorbire l'umidità in eccesso, e lasciate da parte.

Quando il preimpasto è raddoppiato lo aggiungiamo al composto di burro e poi uniamo la farina e mescoliamo sino a formare un impasto morbido.
Copriamo e lasciamo riposare per 10 minuti.
Passati i 10 minuti utilizziamo la tecnica di impasto di E. Hadjiandreou:
*prendete un lembo e riportatelo al centro e continuate così per 8 volte, poi mettete la chiusura sotto e coprite di nuovo con la ciotola e lasciate riposare per 10 minuti.*
Ripetete l'operazione compresa tra gli asterischi * per altre 2 volte ( ogni volta intervallata da u riposo di 10 minuti)....vedrete che l'impasto diventa sempre più liscio ed elastico.
A questo punto prima di aggiungere il composto di frutta secca controllate che sia abbastanza asciutto se non lo è togliete un po' di liquido e incorporatelo all'impasto fatto delicatamente, giusto il tempo necessario per ben distribuire la frutta secca.
Coprite la ciotola e lasciate raddoppiare ( ci vorrà circa 1 ora e 30 min.)
Spolverate la spianatoia con abbondante farina (dividete l'impasto in due parti perchè con questa dose farete due stollen) trasferitevi l'impasto lievitato sgonfiandolo, formate una palla e lasciate riposare per 5 min.
Intanto se avete il marzapane modellatelo a salsicciotto.
Spolverate l'impasto e stendetelo con il mattarello a formare un quadrato,


mettete al centro il marzapane o i due ricciarelli, tirate l'impasto sui bordi del ripieno e ripiegate il bordo vicino a voi sul marzapane avvolgendolo completamente e poi ripiegateci sopra il lato più lontano da voi.




fate  rotolare lo stollen in modo che la chiusura vada sotto e poi con le mani modellate l'impasto sopra al marzapane come a formare una "gobbetta".



Trasferite in una teglia con carta forno coprite con un pellicola e lasciate lievitare sino al raddoppio.

Cottura:
preriscaldate il forno a 200° e mettete dentro anche un pentolino con acqua  bollente, al momento di infornare abbassate al temperatura a 180° per circa 25-30 minuti, controllate la cottura con uno stecchino che deve risultare leggermente umido.
Una volta cotto spennellatelo con del burro fuso bollente,fatelo assorbire dalll'impasto e poi ripete un'altra volta la spennellatura.
A questo punto spolverate generosamente con lo zucchero semolato sia sopra che sotto e poi con lo zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo all'iniziativa Bake the World e al défiboulage.
 Con questa preparazione partecipo anche alla raccolta  di Panissimo una bellissima iniziativa ideata da Sandra e Barbara.


E questo mese siamo a casa di Barbara



mercoledì 18 dicembre 2013

Alberello di Natale di frolla al cacao

Albero d Natale biscotto-ingrediente perduto

A volte mi sento proprio una bimba che gioca...gli stampini, la frolla profumata, i confettini colorati.
Ecco qua un alberello tutto da gustare e che sicuramente farà felici sia grandi che piccini.
La ricetta la trovate sul mio spazio nel portale Dolci.it
E se avanza un pò di frolla facciamo anche le casette!!!


casetta di frolla-ingrediente perduto

venerdì 6 dicembre 2013

Panpapato per quanti modi di fare e rifare


Panpapato-ingrediente perduto



Si respira già l'atmosfera natalizia, i primi addobbi, l'acquisto di un nuovo decoro per l'albero....e poi si inizia a sentire un profumo nell'aria che ti dice che Natale è vicino.
Protagonista dell' appuntamento mensile di  Quanti modi di fare e rifare.


è un signor dolce, simbolo del Natale, e che, incredibile ma vero, non avevo mai fatto.
Grazie ad Jé Ale, andate a vedere il suo blog dove troverete addirittura la versione senza glutine di questo meraviglioso dolce, anch'io quest'anno ho fatto il panpapato di Ferrara.
 Ho iniziato a vedere qualche ricetta su internet e poi ho lanciato un appello su fb, non vi dico le ricette che mi sono arrivate, morale della favola, non sapevo quale scegliere!
Ringrazio Elisabetta Zamboni o sora Betta per le sue preziose ricette, Lale Bartolomeo e Katia Bronzi per la loro ricetta di famiglia e tutti gli altri che mi hanno dato dosi, consigli...
Insomma alla fine quale ho fatto?
Ho scelto quello della sora Betta però per non smentirmi ho fatto qualche variante

Panpapato-ingrediente perduto
Ingredienti:
  • 250 g di miele millefiori
  • 250 g di frutta secca mista che più vi piace (io ho usato nocciole tostate, mandorle con buccia e noci
  • 100 g di cioccolato fondente al 70%
  • 250 g d farina 00
  • 50 g di canditi di cedro
  • 50 g di canditi d'arancia
  • mix di spezie: un pizzico di cannella, noce moscata
  • i semi di una bacca di vaniglia 
  • 100 g di cioccolato fondente per la glassa sopra
un po' di burro fuso

Preparazione::
in una pentola con fondo spesso far sciogliere il miele con il cioccolato, tenete d'occhio la pentola, quando il cioccolato si è completamente sciolto aggiungiamo circa la metà della frutta secca, i canditi e il mix di spezie e mescolate bene.
In una ciotola mettete la farina con il resto della frutta secca e formate una fontana al centro mettete il composto preparato in precedenza di cioccolato, frutta secca ecc ecc., mescolate sino ad inglobare tutta la farina.


A questo punto ho scelto di formare il dolce in un modo diverso da quello classico, invece di modellarlo a cupola o copricapo del Papa, ho preso uno stampo da ciambella del diametro di cm 24 l'ho rivestito con la carta forno ed ho spennellato questa con del burro fuso, poi con le mani sporche di burro ho trasferito il composto nello stampo pressandolo bene.
Su una teglia rivestita con carta forno ho rovesciato l'impasto e al centro ho messo un tagliapasta circolare rivestito di alluminio e unto con burro fuso.

Ora la "ciambella" riposa per 24 ore.

Cottura:
Forno preriscaldato in modalità ventilato a 170° per 35 min. circa.
Una volta freddo, sciogliete a bagnomaria il cioccolato e colatelo sopra, se volete potete anche mettere dei confettini colorati come ho fatto io, perché mi fanno tanto Natale.
Fatelo subito si deve "insaporire", così ci ritroviamo un bel dolce pronto per le feste.


Con questa preparazione partecipo anche alla raccolta  di Panissimo una bellissima iniziativa ideata da Sandra e Barbara.


E questo mese siamo a casa di Barbara



sabato 5 gennaio 2013

I Fagottini di Franca Falcone...una pasta friabile e leggera che nasconde un tesoro ricco e profumato!





Ormai chi di voi non è caduto tra le maglie della rete di fb ? ....quante persone "incontri" in questo mondo virtuale...qualche volta ci scappa la brutta sorpresa ma fortunatamente la maggior parte di loro  diventano  grandi amiche ...ed una di queste è Franca Falcone.
Qualcuno di voi magari già la conosce o forse  l'avrà vista in tv ha partecipato sia alla   trasmissione "Attenti al cuoco" condotta  da G. Trombetti sia a  "Casa Alice" con Franca Rizzi e D. Persegani sempre su Sky canale Alice tv... è una donna "fortissima", di una simpatia disarmante e non immaginate quante ce ne diciamo attraverso la tastiera....così un giorno pubblica questi fagottini e naturalmente tutti a chiedere:.... ma che c'è dentro ?...come sono fatti?......gira e rigira..non ha resistito ed ha vuotato il sacco...perché il bello è proprio questo: ti ritrovi a parlare del tuo lievito madre...di quel pane che dopo tanti tentativi sei riuscita a fare...e chiacchieri come se ti conoscessi da sempre...e se ti emozioni davanti ad un dolce nessuno ti giudica, anzi, ti capisce e ti appoggia in pieno senza darti della pazza..... diventi così solidale.... che  anche la ricetta di famiglia, magari custodita gelosamente, riesci a condividerla e lo fai con un immenso piacere, perché sai che sarà apprezzata e riprodotta e un po' di te "girerà" per l'Italia....una sensazione meravigliosa!!
 In questa "riproduzione" dei fagottini sono affiancata da un'altra amica conosciuta su fb l'Antonietta; inutile dirlo anche lei una persona speciale ed unica, sempre disponibile e soprattutto sincera e vera..."insieme", se non consideriamo quei "pochi"  chilometri che ci dividono,  abbiamo provato a riprodurre i Fagottini di Franca ed infatti li troverete anche sul suo blog Pane e panna


Ma veniamo alla ricetta si tratta di un dolce della tradizione calabrese, naturalmente rivisitato da Franca....all'inizio avevo qualche timore ..perché come tutte le ricette di famiglia non ci sono dosi.... un bicchiere di qua, un cucchiaio di là..... ma con il paziente aiuto di Franca e i  numerosi scambi di opinione  con Antonietta sono riuscita a sfornare anch'io i fagottini e  devo dire che il risultato mi ha proprio soddisfatto.
Anzi di più!

I Fagottini di Franca Falcone


Dosi per la preparazione di circa 24 fagottini.


 Il ripieno:

 vi consiglio di prepararlo il giorno prima, in questo modo i sapori si intensificheranno....

Ingredienti:
  • 50 g di mandorle non pelate
  • 50 g di nocciole tostate
  • 100 g di noci 
  • 30 g di uvetta 
  • 50 g miele millefiori
  • 50 g sapa o vino cotto
  • una spolveratina di cannella in polvere
Naturalmente potete usare la frutta secca che preferite....
Procedimento:

tritate grossolanamente la frutta secca, aggiungete l' uvetta, il miele e la sapa e mescolate bene....sentirete che profumiiiii!



Per la pasta dei fagottini

Ingredienti
  • 400 gr. di farina 00
  • 150 gr. di vino bianco
  • 150 gr. di olio di mais
  • un pizzico di sale 
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • una spolveratina di cannella

Procedimento:

mettete in pentola il vino con olio, sale e zucchero....a fuoco basso portateli a bollore...poi unite la farina e la cannella tutta in una volta... fuori dal fuoco, mescolate sino ad avere un impasto abbastanza sodo....

Ora lasciatelo riposare ...si deve raffreddare!!!




Dopo il riposo  stendete la pasta ad uno spessore di circa 3-4 mm e ritagliate dei dischetti del diametro di circa 9 cm, riempiteli con un cucchiaino di ripieno....











e richiudete a saccottino, legatelo
con un po' di spago da cucina,
non stringete molto serve solo a dargli la forma....



Accendete il forno in modalità statico ad una temperatura di 180° e quando è  pronto infornate per 30 min circa,come al solito i tempi di cottura dipendono molto dal vostro forno, comunque si devono colorire bene.
Lasciateli raffreddare.



Tagliate via lo spago e prepariamoli per il bagnetto nel miele.....riscaldate in un pentolino un pò di miele preferibilmente  amarognolo, tipo quello di castagno,(in realtà Franca usa il "miele" di fichi una sorta di sciroppo che si ottiene da una lunga cottura dei frutti) e tuffateci i fagottini uno alla volta in modo da coprirli ben bene metteteli poi in un piatto che utilizzerete per servire.
 "come il calzolaio ha sempre le scarpe rotte io apicoltrice ho finito il miele di castagno", quindi ho usato un millefiori.

Ed ecco il Fagottino di Franca, un dolcetto da leccarsi i baffi, un connubio perfetto dato dalla sfoglia friabile e leggerissima che nasconde un cuore ricco e profumato di frutta secca, miele, sapa e spezie!!!!


Grazie Franca per questa meravigliosa ricetta e per i tuoi consigli; e un grazie anche  ad Antonietta che come sempre  è stata disponibile e gentile.

Insomma.... un forte abbraccio a queste due meravigliose amiche e compagne di pasticci!!




lunedì 17 dicembre 2012

Panforte di casa mia....ovvero Torta di miele e frutta secca






Questa ricetta appartiene alla mia famiglia da sempre....ero piccolina e la mia nonnina lo faceva proprio in occasione delle feste natalizie....poi per tanto tempo non lo abbiamo preparato più....
Lo scorso anno io e mia madre ci siamo messe alla ricerca di quel quadernetto tutto ingiallito e rotto che mia nonna utilizzava per trascrivere alcune ricette.....poche... perchè come tutte le nonne andava a memoria.
Speravamo di ritrovarlo e soprattutto speravo che lei avesse messo nero su bianco la ricetta di questo dolce....e per fortuna lo ha fatto.
....e dallo scorso anno è di nuovo ripresa la produzione....il panforte o meglio come la chiamava lei  torta di miele e frutta secca.




Durante la preparazione sarete inondati da un meraviglioso  bouquet di profumi e colori incredibili..

Si tratta di un dolce che migliora con il tempo,  quindi è bene aspettare qualche giorno prima di consumarlo...ne vale veramente la pena!!!


Torta di miele e frutta secca

 
Ingredienti:
con queste dosi otterrete 2 panforte del diametro di 20 cm.

  • Mandorle non pelate 125 gr.
  • noci già pulite 1 bicchiere (notate l'unità di misura) circa 100 gr.
  • canditi 100 gr. ( in genere uso arancio e cedro...ma mettete quelli che preferite)
  • miele millefiori 250 gr.
  • zucchero semolato 200 gr.( tenete da parte 2 cucchiai che polverizzerete per poi mettere sopra, oppure usate zucchero a velo)
  • la buccia ed il succo di 1 limone
  • liquore all'arancio 1 cucchiaio
  • chiodi di garofano 2, che vanno polverizzati
  • lievito chimico 1/2 bustina
  • farina 00  250 gr.
  • cannella 1 stecca che corrisponde a circa 1 cucchiaino raso di cannella macinata
Procedimento:

in una ciotola mettere la frutta secca , se volete potete anche tritarla grossolanamente, i canditi, lo zucchero, la buccia del limone con il suo succo,il liquore e le spezie macinate ( chiodi di garofano e cannella).


In un pentolino fate riscadare il  miele, appena arriva a bollore lo versate nella ciotola con gli altri ingredienti, mescolate bene...


 e poi unite la farina setacciata con il lievito.

Imburrate bene bene una teglia e mettete in forno preriscaldato a 170° per 20 min. circa.


Aspettate che si raffreddi prima di toglierlo dalla teglia.



Come vedete dalla  foto, deve assumere un bel colorito ....ora va spolverato abbondantemente di zucchero a velo....meglio bucaneve ..... è uno zucchero a velo trattato in un certo modo che lo rende impermeabile e quindi non viene assorbito dai dolci che restano così  belli e innevati a lungo

Se volete fare lo zucchero bucaneve qui  trovate la ricetta dettagliata.


mercoledì 28 novembre 2012

La casetta di pan di zenzero...gingerbread house





Ormai il Natale bussa alle porte......mica ci possiamo far trovare impreparati!!!!
Questa tipologia di dolce non fa parte della mia tradizione marchigiana...ma ormai fa parte della mia tradizione familiare....da qualche anno a questa parte bisogna fare la casetta di Hansel e Gretel...i bambini non transigono...
Infatti il bello è tutto qui...impasti una frolla speziata che profuma proprio di Natale  e poi tutti a ritagliare...pezzi di casetta...angioletti, alberelli di natale....perchè questo impasto si presta benissimo oltre che per la casetta anche per fare i biscotti da appendere all'albero..e poi caramelle di tutti i colori.....insomma ci si diverte grandi e piccini.
Alberello decorato con glassa.




Diciamo che questa ricetta  è piena di "Ingredienti perduti":
  • il miele
  • lo zenzero
  • l'anice stellato
  • la cannella,
  • chiodi di garofano...
spezie che ormai noi utilizziamo per appena insaporire qualche pietanza ma che, nella cucina del Medioevo prima e del Rinascimento poi, rappresentano un importante segno di distinzione sociale.

Le spezie sono presenti in quasi tutte le portate, dall'antipasto al dolce...
vengono aggiunte al piatto sempre con la stessa tecnica: ridotte in polvere, sono quasi sempre sciolte in un liquido o in una salsa e poi filtrate prima di essere aggiunte al resto del piatto quasi a fine cottura....questo modo di impiegare le spezie, specifico della cucina medioevale, testimonia un'arte del condire che predilige un gusto deciso e schietto,non attenuato dalla cottura,e dimostra una padronanza perfetta degli accostamenti e delle  sapide armonie.
Dal libro "A tavola nel Medioevo" O.Redon, F.sabban, S. Serventi. Edizione Laterza






Ma iniziamo con elencare l'occorrente...


Per il Pan di Spezie (ricetta presa dal sito Giallo zafferano)
questa dose è sufficiente per una casetta:


500gr. di farina 00
125 gr. di burro
8 gr. di lievito chimico
1 pizzico di sale
125gr. di zucchero
10 gr. di cacao in polvere
250 gr. di miele
1 uovo
15 gr. di spezie macinate (anice stellato, cannella, noce moscata, zenzero, chiodi di garofano...)


Per la glassa che sarà il nostro "cemento"

2 albumi
400 gr. di zucchero a velo

Per le decorazioni....date libero sfogo alla vostra fantasia

cioccolato temperato
zucchero a velo
noccioline ricoperte di zucchero colorato
smarties
caramelle gommose ( comignolo, botiglietta coca cola....)
barrette cioccolato (davanzali delle finestre)
confettini colorati.....e tutto quello che volete....

Per le sagome

queste me le sono fatte da me...quindi anche voi potreste crearvi il vostro modellino
1 quadrato di 18 cm. x18 cm. (tetto) che userete 2 volte
1 rettangolo 10 cm. x16 cm. (pareti laterali) che userete 2 volte
1 rettangolo 10 cm.x 16 cm. sormontati da 1 triangolo con base 16 cm.e altezza di 12 cm. (davanti e retro) che userete 2 volte.


Particolare del tetto.....



Pan di spezie

Procedimento:

In una pentola faccio sciogliere a fuoco dolce il burro ,lo zucchero, il miele e le spezie macinate, quando lo zucchero si è sciolto completamente aggiungo il cacao setacciato e lascio raffreddare un pò e poi aggiungo l'uovo mescolando bene bene.
In una grossa ciotola mettete la farina , lievito e sale ben setacciati a questi aggiungete il composto raffreddato preparato in precedenza, impastate sino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per 3-4 ore; l'impasto potete prepararlo anche la sera prima.
Stendete aiutandovi con la farina un pò d'impasto alla volta allo spessore di circa 8 mm, pogiatevi sopra  le sagome di cartoncino e ritagliate le parti della vostra casetta; ( se volete prima di infornare potete incidere porta ed eventuali finestre).
Forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti, sfornate e quando ancora sono tiepide rifilatele perchè in cottura le forme si modificano un pò.
* cuocete massimo 2 pezzi per teglia, non li mettete tanto vicini tra loro.


La glassa

Procedimento:
Preparate la glassa montando, con uno sbattitore elettrico, a neve fermissima gli albumi insieme a un pizzico di sale: incorporate, setacciandolo, un cucchiaio raso alla volta, di zucchero a velo aiutandovi sempre con lo sbattitore, fino all’esaurimento dello stesso.
Volendo potete colorare la glassa con colori alimentari.



Ora iniziamo a decorare....

prima di assemblare la casetta vanno decorate le varie parti e poi lasciate asciugare....




Una parte del tetto e parete frontale





















Particolare della finestra su parete laterale...











* la glassa che vi resta va conservata in frigo coperta bene da un tovagliolo bagnato.

Quando avete finito le decorazioni lasciate asciugare ben bene e poi passiamo
all'assemblaggio...con l'aiuto di una sac à poche stendiamo sui bordi abbondante glassa ed aiutandoci con dei barattoli cerchiamo di tenere tutto insieme....







Eccola qua.......con questa ricetta partecipo http://www.flickr.com/photos/ammodomio/6435687027/Calendario Ammodomio




Con questa ricetta partecipo anche  al contest Decoriamo il Natale, di SweetAngel e i suoi Dolci Pasticci”,


Buone feste......
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