Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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mercoledì 3 luglio 2013

E queste sì che sono soddisfazioni....contest "Un piatto Informa"


Che dire sono veramente molto orgogliosa per questo risultato che mi spinge a continuare per la mia strada, l'attenzione per il prodotto, per la qualità  secondo me premiano sempre. Il nostro è un paese meraviglioso fatto di tanti prodotti che meritano di essere "ritrovati" e se  nel mio piccolo in qualche modo posso contribuire ne sono veramente felice.

Si è concluso a fine giugno il contest “Un piatto Informa” promosso tra i foodblogger dal Circolo dei Buongustai e dall'Onaf. Mission di questa gara virtuale era valorizzare il formaggio di qualità, tipico, Dop o Igp in cucina. C'è bisogno di conoscere di più il formaggio e la grande cultura casearia che esiste in Italia. Ecco perchè Fabio Campoli come anbasciatore del gusto di Onaf ha sempre un occhio di riguardo e grande attenzione ai fornelli nell'utilizzo del formaggio.
Tante le ricette ricevute nella nostra redazione, molte tipiche e altre innovative e creative. Due le ricette selezionate che rappresentano al meglio la filosofia di una cucina vivace, ricca di gusto e che fa del formaggio un grande protagonista.
I due amici food blogger vincitori del contest vedranno le loro ricette pubblicate a breve sul nostro blog www.ilcircolodeiblogustai.it e sul trimestrale Informa dell'Onaf, oltre a ricevere in regalo un abbonamento annuale al trimestrale.
Ecco i due piatti vincitori:
La pizza al formaggio di Donatella Bartolomei del blog ingredienteperduto.blogspot.it, simbolo di una cucina tipica, che ha il sapore della storia di famiglia e affonda le sue radici nella tradizione. Una ricetta che si adatta all'uso di ogni tipo di formaggio, ma che in questo caso pone sotto i riflettori il Pecorino dei Monti Sibillini, tipico delle Marche.
L'altro piatto vincitore è “Insolito gelato al parmigiano con panettone”del blog La cucina dello stregone di Almerindo Santucci.
Ai vincitori complimenti e ci vediamo sul blog!!!
Grazie per la vostra partecipazione e le ricette. E W il Formaggio!!!


Sono doverosi i ringraziamenti a:
Fabio Campoli grande chef, personaggio televisivo che ha mantenuto la sua identità di persona gentile e disponibile e che con le sue parole mi ha fatto veramente emozionare;
all'Onaf questa associazione che svolge un lavoro ammirevole affinchè tutti possano conoscere ed apprezzare l'immensa varietà di formaggi che la nostra Italia produce;
Serena D'Alesio, che è stata la mia prima insegnante di cucina e pasticceria e che ha acceso in me una voglia irrefrenabile di scoprire sempre di più;
Riccardo Pellegrini, che mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto scoprire un mondo di prodotti e produttori del territorio unici; 
e poi nonno Donato, il cui ricordo mi riempie sempre il cuore di gioia e nostalgia al tempo stesso.

E questa è la ricetta "incriminata la Pizza di formaggio o "crescia"



lunedì 18 marzo 2013

La pizza di formaggio...o "crescia" con pecorino dei monti Sibillini: una meraviglia tutta marchigiana da gustare la mattina di Pasqua







E' lei ....la "pizza" di formaggio che ha un posto d'onore nella gastronomia marchigiana,alcuni la chiamano "pizza", crescia" per altri e ancora nel pesarese la "crescia brusca"....l'origine sembra appartenere a Jesi provincia Ancona....ma ormai é diffusa in tutta la regione e se non c'è non è Pasqua.
Per noi marchigiani ha assunto lo stesso valore simbolico che la colomba ha in altre regioni....
Questa preparazione fa parte della  mia tradizione, ed essendo io in una zona di confine, a pochi chilometri dall'Umbria,  ha molti aspetti in comune con la pizza ternana...

La mattina di Pasqua è d'obbligo una fetta di questa meraviglia profumata accompagnata da un bel tagliere di salumi: ciauscolo i.g.p., soppressato e l'immancabile salame di Fabriano.



Per quanto riguarda la ricetta ho messo insieme una ricetta di Paoletta , i consigli sui lievitati imparati ai  corsi di panificazione  e la ricetta della nonna di mio marito , fabrianese doc, che faceva delle pizze stupende....nella ricetta trascritta avevo una buona dose di lievito di birra oltre all'uso della cosi detta "massa", io ho convertito il tutto a lievitazione naturale usando il mio lievito madre e questo è il risultato...mi spiace che non possiate sentirne il profumo....


La Pizza di formaggio

Ingredienti:

dose per una pizza di circa 1,500 kg  (peso prima della cottura)
  • 250-300 gr. di lievito madre rinfrescato almeno 2 volte
  • 375 gr. di farina ( metà  manitoba e metà  farina 0 ho usato una bio 0)
  • 145 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • 145gr di pecorino grattugiato misto ( io ho mescolato pecorino romano e pecorino dei monti Sibillini)
  • 170 gr. di pecorino fresco oppure emmental a pezzi
  • 50 gr. di olio extra vergine
  • 30 gr. di strutto
  • 1 cucchiaino colmo di sale
  • 1 cucchiaino di pepe
  • 5 uova intere
  • 100 ml di latte

Procedimento :

Inizio preparando il composto di uova  e formaggi: mescolo in una ciotola le uova, con i formaggi grattugiati i grassi (olio e strutto), sale e pepe e lo lascio insaporire bene.



Ora in planetaria metto il latte leggermente tiepido,con la pasta madre e avvio la foglia, quando il lievito si è sciolto aggiungo la farina e il composto uovo-formaggio alternandoli piano piano in modo da non smollare l'impasto, lascio lavorare la macchina sino ad incordare.

Otterrete un impasto molto morbido e leggermente appiccicoso...





A questo punto, rovesciamo l'impasto su un piano leggermente infarinato e uniamo  il pecorino a cubetti e lo  si lavora  in modo da distribuirlo ben bene.
Lasciate riposare l'impasto coperto da una ciotola per circa 15 min. intanto prepariamo  la teglia: ungetela ben bene con burro o strutto e poi ritagliate  un cerchio da un foglio di carta forno e lo mettete sul fondo della teglia.
Riprendiamo  la massa la allarghiamo un po' e diamo  un giro di pieghe per dare forza all'impasto..... prendo un lembo e lo porto al centro...





sino a completare tutto il giro...




Rovescio l'impasto mettendo le pieghe sotto e arrotondo a palla.....




Trasferisco l'impasto nella teglia e copro con pellicola....ora deve lievitare sino a raggiungere il doppio del suo volume, io di solito metto la teglia  nel forno spento con la lucina accesa , in modo da creare una sorta di camera di lievitazione e aspetto......
Ora i tempi sono diversi, dipende dalla temperatura e dalla forza del vostro lievito, in genere nel giro di circa 3-4 ore la lievitazione sarà completa.

*Misure della teglia: diametro piccolo 19,5 cm; diametro grande 25 cm e altezza 14 cm.




Cottura

Bisogna prestare particolare attenzione, ho seguito i consigli di Paoletta e mi sono trovata benissimo.
Accendiamo il forno a 190° e lasciamo lo sportello aperto, dopo circa 5 min mettiamo sul fondo del forno un pentolino con acqua calda e inforniamo la pizza coperta con un foglio di alluminio.
Dopo 40 min. tolgo il pentolino con l'acqua e il foglio di alluminio e proseguo la cottura per almeno altri 20-25 min. naturalmente vi dovete regolare perché ogni forno  è diverso fate la prova con lo stecchino che dovrà essere asciutto e pulito.



Anche se non l'avete mai assaggiata ...provatela vi stupirà!!!

*Pecorino dei monti Sibillini ( notizie prese dal sito http://www.fondazioneslowfood.it)
Nella realtà ci sono due tipi di pecorino dei monti Sibillini: uno fresco che si produce durante tutto l'anno con il latte pastorizzato e si tratta soprattutto di una caseificazione industriale, l’altro fatto con latte crudo, semicotto e stagionato in modo naturale, sostenuto dal Presidio. Secondo la tecnica tradizionale, il latte appena munto viene portato a circa 37°C in un paiolo di rame, quindi viene aggiunto il caglio naturale.
Dopo circa 30 minuti si rompe la cagliata, si riscalda a circa 45-48°C e si sistema la massa nelle fascere. Quindi si pressa, si sala a secco per un paio di giorni, si lava, si asciuga e infine si pone a stagionare in un locale fresco e lievemente umido in cui, ogni due o tre giorni, le forme devono essere rigirate per favorire la formazione della crosta. Il formaggio si può consumare dopo circa 60 giorni ma, senza dubbio il risultato migliore si ottiene facendolo stagionare alcuni mesi, in modo da avere forme dalla crosta dorata, ocra o nocciola, dalla pasta giallo carico, compatta e lievemente grassa, con una consistenza granito-scagliosa, un odore aromatico e potente, spesso di fungo e tartufo, un sapore deciso, piccante e molto persistente
Il periodo di produzione del Pecorino dei monti Sibillini va dalla primavera, dopo lo svezzamento degli agnelli, fino al mese di ottobre.

Con la Pizza di formaggio partecipo all'iniziativa di Panissimo
 E con questa ricetta partecipo anche all'appuntamento di Panissimo,



organizzato da Sandra  e Barbara.

E questo mese siamo a "casa" di Sandra.







Con questa ricetta partecipo anche al contest  
Il mio lievito madre mi è stato regalato dal  maestro panificatore Gianfranco Fagnola, per quanto riguarda la sua età.....sicuramente tanti anni ma di preciso non sò quanti.
In genere per mantenerlo in forma gli faccio un bagnetto almeno 1 volta al mese: in un litro d'acqua metto un pizzico di zucchero e poi il lievito sotto forma di piccole palline, aspetto che tornino  a galla , le strizzo ben bene e poi proseguo con il solito rinfresco diminuendo però la quantità d'acqua.
Un metodo questo efficace che mi permette di controllare la sua acidità!








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