Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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sabato 21 marzo 2020

#iorestoacasaimpastoefaccioilpane Pane uvetta e noci ricetta

Un flash mob #iorestoacasaefaccioilpane al quale non mi potevo sottrarre. e faccio il pane all'uvetta e frutta secca.
In un periodo così irreale, come quello che stiamo vivendo, un momento di incontro virtuale come il flash mob ideato da Associazione italiana food blogger AIFB  rappresenta un atto di coesione e complicità.
Speriamo che questo periodo serva ad affrontare poi, in maniera migliore, quello che il futuro ha in serbo per noi.


Ingredienti

  • Biga 150 g

( realizzata il giorno prima, deve maturare almeno 16 ore a temperatura ambiente, circa 18°, realizzata con 100 g farina 50 ml acqua e 1 g di lievito birra fresco)
  • Farina tipo 1 per pane 300 g
  • Acqua 250 ml
  • Uvetta e frutta secca 100 g e la scorza di 1 arancia
  • Lievito birra fresco 8 g
  • sale 8 g

Preparazione
Impastare la biga con farina, acqua, lievito; una volta che si è formato l'impasto aggiungere sale e il mix di uvetta e frutta secca.
Avvolgere a palla e lasciar riposare coperto per 30 minuti.
Riprendere la massa dare la forma scelta, filone, pagnotta ecc ecc, coprire e lasciar lievitare sino al raddoppio.
Cottura Forno a 220° per i primi 15 minuti poi abbassare gradatamente a 190° sino a cottura, ultimi minuti con sportello forno aperto.
Ci vorranno circa 35/40 minuti in tutto, comunque dipende dal vostro forno.

martedì 16 ottobre 2018

Pane Barbarià per il World Bread day 2018


Presente all'appuntamento con la giornata mondiale del pane World Bread Day 2018 , un ringraziamento particolare a Zorra per aver acceso questo splendido "forno mondiale virtuale".



Il Pane Barbarià  letteralmente "pane imbarbarito"  tipico delle valli cunesi  (regione Piemonte) in realtà significa "imbastardito" cioè realizzato con un miscela costituita da farina di frumento e segale integrale.
Il "barbariato" era una vera e propria tecnica di coltivazione attuata dai contadini nel 1800, prevedeva la semina autunnale di una miscela di sementi costituita da semi di grano (60%) e segale (40%).
In quell'epoca, tra il 18° e 19° secolo a causa della piccola glaciazione, le temperature rigide non permettevano di ottenere una produzione di frumento  sufficiente a sfamare la popolazione, la segale era l'unico cereale resistente che in quelle particolari condizioni climatiche riusciva ad ottenere produzioni importanti, ma un pane di sola segale risultava alquanto indigesto.
Cosi' i contadini mescolarono le due sementi, in caso di condizioni favorevoli avrebbero ottenuto una farina mista e decisamente più adatta al preparazione del pane, nel caso di annate particolarmente fredde avrebbero comunque raccolto la segale utile per la sopravvivenza.


La ricetta che propongo è quella del maestro panificatore Gianfranco Fagnola,  che ho avuto il piacere di conoscere e di assistere alla realizzazione del   Pane Barbarià.

Per la preparazione di questo pane è consigliabile l'utilizzo di un lievito madre che acidifichi l'impasto, come tutte le farine integrali è necessaria una lunga maturazione degli impasti per poter meglio assimilare fibre e sostanze nutritive in esse presenti, inoltre qui abbiamo anche  l'utilizzo di una biga.






Ingredienti per quattro pagnotte di circa 600 g

Biga

  • 130 g di farina di forza
  • 65 ml acqua
  • 12 g di lievito di birra

Gli ingredienti vanno lavorati grossolanamente e lasciar riposare a temperatura ambiente per circa 8-10 ore.

Impasto

  • 875 g di farina 0 (w 260-280)
  • 375 g di farina di segale
  • 375 g di lievito madre maturo
  • 185 g di biga
  • 800 ml di acqua
  • 15 g di sale
  • 12 g di malto diastasico

Preparazione
Nella ciotola della planetaria mettere il lievito madre, la biga e le farine  con circa il 60% dell'acqua (480 ml), lavorare con il gancio per circa 5 minuti, lasciar poi riposare l'impasto per 20-25 minuti.
A questo punto  riprendere a lavorare con il gancio unire il malto, la restante acqua e alla fine il sale.
Lasciare puntare l'impasto per circa 60 minuti ad una temperatura di 27°-28°.
Poi dividere in pezzature di circa 600 g e dare una preforma arrotondata.
Di nuovo un riposo di 20 minuti e poi arrotondare.
Lasciar lievitare  sino al raddoppio ad una temperatura di 27°- 28° (circa due ore).
Prima di infornare possiamo spolverare la superficie con farina ( per me semola) e incidere le pagnotte.

Cottura
Forno preriscaldato a 240° con all'interno un contenitore con acqua quasi a bollore per creare umidità.
Trasferire il pane su una teglia di ferro e lasciare cuocere a 240° per 20 minuti, poi abbassare la temperatura  a 220° e proseguire per altri 30 minuti.

Partecipo al World Bread Day 2018 in collaborazione con la rubrica

  Farina del nostro sacco                                          e                                               Aifb

lunedì 16 ottobre 2017

Treccia di pane alla paprika per il World Bread Day 2017

Cerchio  rosso sul 16 ottobre per non dimenticare il World Bread Day 2017 , la Giornata Mondiale del Pane;  tantissimi blogger parteciperanno a questa splendida iniziativa, nata nel 2006 grazie all'idea di Zorra, una patologica come me  per il pane non poteva assolutamente mancare.





Ho scelto due grandi maestri per realizzare il mio pane: la ricetta è del maestro Piergiorgio Giorilli, la forma è quella di una treccia a 6 capi,  nata dalle mani dell'incredibile maestro Joseph Pascual che ho avuto la fortuna di ospitare presso al mia scuola di cucina.






Si tratta di un impasto indiretto, in cui si utilizza una biga con  una maturazione di 18 ore, aromatizzato  poi con della paprika.

Per un pane di circa 700 g (dopo la cottura)


Ingredienti

biga di 18 ore
  • 250 g farina W 330
  • 112 ml di acqua (45%)
  • 2,5 g di lievito di birra (1%)


Impasto

  • 175 g di biga
  • 375 g di farina W280
  • 245 ml di acqua
  • 8 g di lievito di birra
  • 8 g di sale
  • 10 g di paprika 


Procedimento
Nella ciotola della planetaria sciogliere la biga con l'acqua e il lievito di birra, aggiungere la farina e a metà impasto la paprika ed infine il sale.
Lavorare sino  ad ottenere un impasto omogeneo, lasciar riposare per 50 minuti e poi formare.
Per la formatura della treccia a 6 capi suddividere l'impasto in 6 pezzi del peso di circa 140 g, stendere sino ad ottenere 6 strisce lunghe 50 cm circa e intrecciare.
Posizionare su una teglia rivestita con carta forno, spolverare la superficie con la farina e lasciar lievitare sino al raddoppio.



Cottura
Forno preriscaldato a 220° per  30 minuti, poi abbassiamo la temperatura a 190° per altri 15 minuti.



lunedì 13 ottobre 2014

Pan brioche d'autunno: zucca , nocciole e un profumo che non vi dico!!!


Quando ho visto questa brioche  nel gruppo fb Défì Boulange mi son detta non posso non provarla, il dolce alla zucca mi mancava.





In più, sfogliando una rivista dedicata all'agricoltura scopro che quelle belle zucche, tutte colorate e dalla forma bizzarra, che per anni mi sono ostinata a coltivare solo per esporle sul caminetto in bella vista, sono commestibili.
Si tratta della cosi detta zucca"turbante".


E' una varietà di Cucurbita Maxima con questa caratteristica forma a turbante e dai colori accattivanti.

Per quanto riguarda la ricetta ho seguito quella della sfida ma apportando alcune modifiche:

  • ho sostituito il ripieno con una crema gianduia, ricetta di Luca Montersino
  • ho fatto una lunga lievitazione utilizzando la biga e usando appena 1,5 g di lievito di birra
Devo dire che il risultato mi ha stupito, una brioche morbida e soffice senza un grammo di burro!

Partiamo con le preparazioni.

Crema gianduia ricetta di Luca Montersino con qualche piccola variante


  • 165 g di cioccolato al latte
  • 150 g di pasta di nocciole
  • 20 burro di cacao liquido ( nella ricetta originale burro)
  • 20 olio di riso
  • 8 cacao amaro
  • pizzico di vaniglia in polvere

  • Sciogliere il cioccolato a bagnomaria aggiungere, l'olio di riso e il burro di cacao, il cacao e la vaniglia.
    Mescolare bene con una frusta e raffreddare la crema immergendo la ciotola nel ghiaccio.
    Ora se volete potete trasferire nei vasetti e conservare a temperatura ambiente.


    Biga: che deve maturare almeno 12 ore
    • 150 g di farina forte (per me W 350)
    • 66 g di acqua
    • 1,5 g di lievito di birra
    Preparazione della biga:
    amalgamare gli ingredienti impastando giusto il tempo necessario affinché la farina assorba l'acqua, coprire con pellicola e lasciare a temperatura ambiente.
    Impasto finale:

    • biga
    • 200 g di purea di zucca ben asciutta( ho fatto al zucca a pezzettini e cotta nel microonde)
    • 450 di farina 0 media forza
    • 50 g di latte
    • 70 g di zucchero
    • 40 g si granella di nocciole
    • 1 uovo intero
    • un pizzico di sale
    • tuorlo e latte in pari quantità per spennellare la superficie

    Nella ciotola della planetaria mettere la biga e il latte azionare la foglia e lasciamo mescolare, poi uniamo la zucca, e qualche cucchiaio di farina in modo da formare una massa morbida, inseriamo  l'uovo e subito dopo lo zucchero, continuiamo a lavorare e aggiungiamo il resto della farina e il sale alla fine.
    Otterremo un impasto morbido ma comunque ben formato.
    Rovesciare sulla tavola l'impasto, arrotondare a palla e coprire con una ciotola, far riposare per 45 minuti.
    Riprendiamo l'impasto e stendere con il mattarello cercando di creare un quadrato piuttosto regolare, se necessario tagliate i bordi e con le strisce che vi avanzano fate delle piccole brioche.


    Stendiamo il ripieno sul quadrato uniformemente e poi uniamo la granella di nocciola.
    Arrotoliamo e facciamo un taglio lasciando integra una porzione di pochi cm.









    Arrotoliamo sino a formare un lungo salame,














     e facciamo un taglio lasciando integra una porzione di pochi cm.











    Ora formiamo la treccia incrociando le due parti.






    A questo punto tagliamo anche la porzione finale e creiamo la nostra ciambella.



    Trasferiamo in una teglia grande, la mia aveva un diametro di 30 cm, copriamo e lasciamo lievitare per circa 2 ore e comunque sino al raddoppio.

    Appena prima di infornare spennelliamo con una miscela composta da tuorlo e latte in pari quantità.

    Cottura:
    forno preriscaldato  170° per 40 minuti, verificare sempre la cottura con uno stecchino.



    Con questa ricetta partecipo per la categoria dolci al contest "Colesterolo cattivo? No grazie", un'iniziativa nata dalla collaborazione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria FedericoII e l'associazione Aifb.



    E con grande piacere la invio a Maria Teresa, Degustibus Itinera per la raccolta mensile di Panissimo
    di Barbara e Sandra.




    mercoledì 26 febbraio 2014

    Bretzel o Pretzel per il Bake the World

    E per il Bake the World  di questo mese facciamo i bretzel o pretzel



     ...insomma quei pani secchi a forma di fiocchetto, marroncini con i granelli di sale sopra, con quel sapore leggermente affumicato....chi di voi li ha mai mangiati mi ha capito benissimo e chi ancora non li ha provati beh, è arrivato il momento!!!
    Sono tipici della Germania ma li ritroviamo anche in Austria, Svizzera e Alto Adige.
    E' un pane che prevede una particolare tecnica di cottura, prima di essere infornato va immerso per alcuni secondi in una soluzione bollente di acqua e soda caustica ed è questa che conferisce al bretzel un aspetto lucido in superficie ed il caratteristico gusto.

    La storia racconta che sia un pane molto antico, ebbe origine tra il sud della Francia e il nord dell'Italia e guarda caso ad opera di chi?
    Naturalmente i monaci, i quali, per non buttare gli avanzi degli impasti, facevano delle striscioline che ripiegati ricreavano le braccia incrociate di un bimbo intento a pregare, e i tre buchi che si formano rappresentano la Santissima Trinità.
    Girando su  internet ci sono un sacco di ricette e versioni ma in genere tendo a fidarmi di persone che conosco e quindi ho scelto di seguire la ricetta del maestro Giorilli e per il procedimento mi sono affidata a Martina del blog La trattoria di Martina

    Ingredienti per circa 22 bretzel
    Per la biga:
    • 250 g di farina forte tipo manitoba ( io ho usato una w 350 della Farina della Garofalo)
    • 115 ml di acqua
    • 2,5 g di lievito di birra
    Per l'impasto:
    • biga
    • 500 g di farina per pane (ho usato la farina della Garofalo W 260)
    • 10 g di lievito birra
    • 250 ml acqua
    • 1 cucchiaino di malto
    • 16 g di sale fino
    • 35g olio extra vergine d'oliva
    Per la salamoia ho preferito utilizzare il bicarbonato di sodio, in alternativa alla soda caustica che va utilizzata con la massima attenzione, ed ho fatto come è scritto nel blog di Martina.

    • 1 litro d'acqua
    • 8 cucchiaini di bicarbonato di sodio
    • 2 cucchiaini sale
    Preparazione della Biga:
    • 250 g di farina di forza ( io ho usato la farina della Garofalo W 350)
    • 2,5 g di lievito di birra
    • 115 g di acqua
    Sciogliere il lievito nell'acqua a temperatura ambiente e poi aggiungere la farina, la biga non va impastata molto, giusto il tempo per far in modo che la farina assorba l'acqua, otterrete un impasto disomogeneo, asciutto e sbricioloso, va bene così. Coprite con pellicola e lasciate a temperatura tra i 18° e i 20° per 16-20 ore.

    Preparazione dell'impasto:
    nella ciotola della planetaria sciogliamo la biga e il lievito di birra nell'acqua, uniamo la farina e poi alla fine il sale e l'olio.
    Lavoriamo l'impasto con il gancio per almeno 10 minuti, dobbiamo ottenere un impasto liscio ed elastico.
    Avvolgiamo a palla e lasciamo riposare per 25 minuti coperto.
    Dopo il riposo stendiamo l'impasto in un rettangolo spesso 1,5 cm e tagliamo delle striscioline larghe 1 cm circa.

    E poi formiamo il bretzel:



    1. allunghiamo la striscia arrotolandola sulla tavola, cercate di lasciare il centro più spesso e le estremità più sottili e appuntite;
    2.  incrociamo una volta;
    3.  incrociamo una seconda volta;
    4.  prendiamo le estremità e le appoggiamo, spingendo un po',sulla parte superiore.

    A questo punto il bretzel va girato in modo che le giunzioni vadano sotto.

    Sistemiamo i bretzel su una teglia leggermente oleata e lasciamo riposare per 20 minuti coperti da pellicola.

    Passato il tempo trasferiamo le teglie in frigorifero per 1 ora.
    Questo passaggio, suggerito da Martina permette di avere la superficie dei bretzel bella lucida.

    Intanto prepariamo la salamoia:
    sciogliamo il bicarbonato e il sale nell'acqua e portiamo a bollore.
    Quando è trascorsa l'ora di riposo in frigo,(accendiamo il forno a 200°) mettiamo i  bretzel  nella soluzione bollente per 30 secondi, dopo di che  vanno scolati su un canovaccio, lasciateli asciugare un po', sopra mettete del sale grosso, ma non esagerate.

    Cottura :
    forno preriscaldato a 200° per 25 minuti circa, o sino a che non risultino ben cotti e del colore che li caratterizza.

      E con questa ricetta partecipo anche all'appuntamento di Panissimo dedicato ai Pani tradizionali,
    organizzato da Sandra  e Barbara.





    E questo mese siamo a "casa" di Sandra.



    giovedì 20 febbraio 2014

    Focaccia soffice con biga di Renato Bosco e un test per le farine Garofalo

    focaccia morbida Renato Bosco-ingrediente perduto

    Era da un pò che cercavo di riprodurre una focaccia morbida, alta, soffice con il pomodoro sopra, ma non ero ancora riuscita a trovare una ricetta che mi desse soddisfazione, fino a  quando non ho iniziato a seguire le puntate di Pan per focaccia e Renato Bosco.
    Finalmente in tv una persona , un professionista, che è capace di fare, e di spiegare con semplicità il meraviglioso mondo dei lievitati.


    E dal momento che in questi giorni ho ricevuto una fornitura delle farine tecniche della Garofalo, quale occasione migliore per testarle?
    Questa focaccia è altissima, circa 2 cm, ed è di una morbidezza eccezionale.
    Si tratta di un impasto indiretto, quindi è prevista la preparazione di una biga.

    Ingredienti per 2 teglie di cm. 38 x 30

    Biga
    Impastare brevemente gli ingredienti, otterrete un impasto piuttosto asciutto, lasciatelo riposare a temperatura ambiente di circa 18° per 16-24 ore.












    Trascorso il tempo stabilito ( io dopo 22 ore)
    facciamo l'impasto.
     
    Ingredienti per l'impasto:
     
    la biga più,
    • 1000 gr di farina per pane ( io ho utilizzato la farina della Pasta Garofalo W260)
    • 280 gr. di acqua
    • 270 gr. di latte intero
    • 24 gr. di sale
    • 20 gr. di olio extravergine d'oliva
    • 4 gr. di lievito di birra fresco
    • 4 gr. di malto
    • inoltre per condire la focaccia olio extra vergine, pomodori pelati, sale e origano.
    Preparazione:

    nella ciotola dell'impastarice metto la farina con al centro l'acqua, amalgamo un pò i due ingredienti e lascio riposare l'impasto ottenuto per 20 min. praticamente faccio un breve autolisi.
    Trascorso il tempo di riposo unisco il latte con  la biga, preparata in precedenza, aggiungo poi il lievito sbriciolato e inizio ad impastare, quando l'impasto inizia a prendere forma unisco il sale e alla fine l'olio a filo.
    Fermo di nuovo la macchina per altri 10 min. poi riprendo a lavorare l'impasto sino ad ottenere una massa liscia ed omogenea.
    Ungo con olio due stampi da plumcake e divido l'impasto in due parti, ognuno pesa circa 900g.


     le allungo un pò a formare un filoncino e le metto nello stampo oleato,



    ungere leggermente la superficie per evitare la formazione della pellicina.


    Una volta triplicato rovescio ogni impasto su una teglia unta e con le mani appena unte stendo l'impasto facendo attenzione a non far uscire il gas formatosi durante la lievitazione.
    Io ho deciso di farne una bianca,e appena stesa l'ho unta con un pò di olio; l'altra rossa: ho messo subito sulla superficie del pomodoro pelato schiacciato condito con olio sale e origano.













    Ora l'impasto deve raddoppiare, il mio ha impiegato due ore.

    Cottura:

    forno preriscaldato 220° per 25-30 min. considerate che io le ho cotte contemporaneamente.
    Dopo circa 15 minuti le ho tolte dalla teglia e messe sulla griglia per farle asciugare bene, così da formare una crosticina esterna deliziosa.

    In conclusione, spero che questa tipologia di Farine presto venga messa in vendita nei supermercati, in modo che tutti coloro, che hanno una passione sfrenata per i lievitati e la panificazione casalinga, possano facilmente acquistarla.

    lunedì 10 febbraio 2014

    Pane con farina di riso e le "coupe saucisson"

    Pane al riso coupe de saucisson-ingrediente perduto


    La ricetta di questo pane al riso appartiene ad una raccolta di Pani tradizionali della nostra bellissima Italia, tipico della zona di MaranoTicino, dove il riso da sempre è coltivato ed è  da sempre un ingrediente fondamentale nella cucina locale, tanto da usare la farina di riso tra gli ingredienti di questo pane.
    E la forma?
    La forma è chiaramente francese, ma più che la forma è il taglio, "saucisson" obliquo e fitto fitto.
    Il perchè di questa ricetta...tutta "colpa" di  facebook e del gruppo Panissimo.
    Ogni mese nell' école de Boulangerie de Panissimo si sceglie una forma, e quella del mese di febbraio è la coupe saucisson, poi per l'iniziativa di Panissimo si sceglie un tema, e questa volta i protagonisti sono i pani tradizionali, quindi ho beccato 2 picccioni con una fava.
    Voglio precisare che non si tratta di un pane per celiaci, nella ricetta è presente sia la farina di frumento che quella di riso in percentuali diverse.

    Ingredienti per 3 pagnottine di circa 400 g ciascuna

    Biga:
    • 250 g di farina di forza ( io ho usato la molino rossetto w 330)
    • 2,5 g di lievito di birra
    • 115 g di acqua
    Sciogliere il lievito nell'acqua a temperatura ambiente e poi aggiungere la farina, la biga non va impastata molto, giusto il tempo per far in modo che la farina assorba l'acqua, otterrete un impasto disomogeneo, asciutto e sbricioloso, va bene così. Coprite con pellicola e lasciate a temperatura tra i 18° e i 20° per 16-20 ore.
    Per l'impasto:
    • 375 g di farina 0 per pane
    • 125 g di farina di riso
    • 10 g di lievito di birra ( la ricetta ne prevedeva 22g io ho diminuito ma sicuramente allungando i tempi si può usare anche un quantitativo minore)
    • 7g di malto
    • 265 g di acqua
    • 12 g di sale fino
    • 30 g di olio
    Nella planetaria mettiamo la biga con l'acqua, il malto e il lievito di birra, facciamo sciogliere un po' il tutto e poi aggiungiamo le farine setacciate e alla fine il sale e l'olio.
    Lavorare l'impasto bene sino a renderlo liscio ed elastico.
    Essendo un impasto molto sodo si può fare tranquillamente anche a mano.
    Avvolgiamo a palla e lasciamo riposare (puntare) la massa per 35-40 minuti coperta da una ciotola.




    Trascorso il tempo stabilito dividiamo in pezzi di circa 400g, avvolgiamo a palla e lasciamo riposare per 5 minuti.



    Riprendiamo l'impasto e diamo la forma a filoncino, lasciamo riposare coperto per 10 minuti





      e poi allunghiamo le forme.


     Spolveriamo abbondantemente con la farina di riso la superficie dei filoncini...


     e zac operiamo...facciamo i tagli.



    Pane al riso coupe de saucisson-ingrediente perduto

    Ecco il video sia per la formazione del filoncino che per i tagli.

    Lasciamo lievitare....

    Pane al riso coupe de saucisson-ingrediente perduto


    Cottura :

    tempo di cottura totale circa 45 minuti.

    Forno preriscaldato a 220° , inforniamo e dopo 10 minuti abbassiamo a 200° e cuociamo per altri 30-35 minuti.
    Ultimi 10 minuti di cottura mettiamo i pani sulla griglia e lasciamo leggermente aperto il forno.
    Tempo di cottura totale circa 45 minuti.

     E con questa ricetta partecipo anche all'appuntamento di Panissimo dedicato ai Pani tradizionali,
    organizzato da Sandra  e Barbara.




    E questo mese siamo a "casa" di Sandra.

    E per  partecipo anche qui


    mercoledì 11 dicembre 2013

    Corona di pane a stella per la tavola di Natale

    "Che dite questa corona di pane starà bene sulla tavola delle feste?"
    Chi mi conosce sa che ho un debole per le forme del pane; questa forma l'ho trovata girovagando su internet, ma a parte le foto, sulla tecnica di formatura non ho trovato molto, per cui mi sono affidata al mio intuito.
    Ho scelto di utilizzare la ricetta del pane casereccio delle Sorelle Simili con cui ho già fatto diverse forme:
     Corona di pane

    corona pane natalizia-ingrediente perduto

    In questa preparazione ho usato la tecnica dell'impasto indiretto preparando una biga.

    Biga: da fare la sera precedente:
    • 4g di lievito di birra
    • 50 g di acqua
    • 100 g di farina di forza
    • 1/2 cucchiaino di malto
    Impasto:
    • 600 g di farina con almeno 11% di proteine
    • 310 g di acqua
    • 8 g di lievito di birra
    • 30 g di strutto
    • 30 g di olio extra vergine di oliva
    • 16 g di sale
    Preparazione:

    La sera precedente prepariamo la biga che dovrà "maturare" per 8-10 ore.
    Il mattino successivo sciogliamo il lievito e la biga nell'acqua poi aggiungiamo la farina, il sale e quando l'impasto si è formato aggiungiamo lo strutto e l'olio.
    Una volta terminato l'impasto che avrà il peso di circa 1,100 k, ne togliamo 100 g e arrotondiamo la massa più grande a palla e lasciamo riposare per almeno 20 minuti coperto da un canovaccio.
    Ora con la mano pratichiamo un foro nella palla e piano piano lo allarghiamo sino ad avere una ciambella



    Con l'aiuto del manico di un mestolo di legno tracciamo le punte della stella

    corona pane natalizia-ingrediente perduto
    corona pane natalizia-ingrediente perduto





    Il pezzo da 100 g, che avevamo messo da parte, lo dobbiamo allungare sino ad avere un cordoncino che inumidito andrà a delimitare i confini della stella.

    corona pane natalizia-ingrediente perduto

    Ora trasferiamo l'impasto in una ciotola rivestita di carta forno, al centro mettiamo un coppa pasta rivestito di alluminio e unto con strutto, lasciamo lievitare sino al raddoppio.

    corona pane natalizia-ingrediente perduto

    Prima di infornare spennellare con albume e decorare ,come più vi piace , con i semini.

    Cottura:
    forno preriscaldato a 220°, quando arriva a temperatura inforno il pane e abbasso a 200° per 10 min. poi abbasso a 180° per 45 min. circa, gli ultimi 10 min. di cottura fateli con lo sportello in fessura.

    corona pane natalizia-ingrediente perduto
    Con questa preparazione partecipo anche alla raccolta  di Panissimo una bellissima iniziativa ideata da Sandra e Barbara.


    E questo mese siamo a casa di Barbara



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