Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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venerdì 3 febbraio 2023

Tortas de aceite per il gioco ABC un mondo di ingredienti

 

Iniziamo  con la A di Anice 

un nuovo gioco  ABC un mondo di ingredienti 

capitanato da Eloisa di Trattoria Muvara



L' Anice verde è una pianta erbacea di origine orientale, "anisos" dal greco che significa "non uguale", in riferimento alla somiglianza con la temuta cicuta, simile ma oggettivamente molto diverse.

Il suo utilizzo è noto sin dall'antichità, lo ritroviamo in numerosi trattati per le sue proprietà benefiche: digestive, per la cura del sonno, per le affezioni respiratorie; e per quelle aromatiche : utilizzato per bevande e pietanze;  chi non conosce il Mistrà, Pastis, l'Ouzu greco tanto per citarne alcuni.

La sua diffusione è stata ampia tanto  che la Pimpinella anisum ovvero l'anice verde, è  ampiamente coltivata anche in  Europa;  già nel 700'  nelle Marche si coltivava l'anice verde, in particolare nella zona del Piceno e attualmente abbiamo il  presidio slow food dell'Anice Verde di Castignano.

Ho scelto la Spagna in questo caso, curiosa di provare le   Tortas de aceite.



La torta de aceite  letteralmente "torta  all'olio" racchiude in se un mix di prodotti che danno il senso di territorialità: l'olio extra vergine di oliva e le spezie tra le quali l'anice la fa da padrone.

Sottile, croccantina e profumatissima, la troviamo citata anche nel Don Chisciotte, è una preparazione tipica della pasticceria spagnola,  non si sa molto sulle sue origini, si parla di tradizioni  arabe, ebree  e mozarabe.

La sua zona di produzione l'Andalusia, e per la precisione  la ricetta originale nasce nella regione di Aljarafe (Siviglia) dove, nei primi del 900', Inès Rosales, tramandando una ricetta antica di famiglia  inizia a produrre Tortas de aceite nel suo piccolo panificio, attualmente si fregia del sigillo di Specialità Tradizionale Garantita.

Questa ricetta spagnola riesce ad esaltare in maniera davvero fantastica l'aroma dell'anice, la tecnica di utilizzare l'olio come vettore dell'aroma ha una sua spiegazione logico/scientifica : l'anetolo è il composto aromatico che caratterizza questa spezia,  è proprio lui il responsabile del sentore erbaceo e di liquirizia dell'anice, la sua particolarità è quella di sciogliersi in olio o alcool quindi la preparazione dell' olio riscaldandolo leggermente permette all'anetolo di esprimere tutte le sue potenzialità.



Ingredienti per circa 10 Tortas

  • 250 g di farina di forza
  • 100 ml di acqua
  • 75 ml di olio extravergine di oliva
  • 25 ml di liquore all'anice 
  • 25 g di zucchero 
  • 25 g di zucchero di canna
  • 15 g di anice verde , io ho utilizzato l'Anice verde di Castignano presidio slow food
  • 10 g di sesamo
  • 8 g di lievito di birra secco oppure 20 g di lievito fresco
  • la scorza di un arancia non trattata
  • la scorza di un limone non trattato
  • cannella in polvere secondo il proprio gusto
  • pizzico di sale
Per la superficie 
  • olio extra vergine di oliva
  • zucchero 

Procedimento

Prepariamo l'olio profumato, se avete tempo è bene farlo il giorno prima così gli aromi si intensificheranno.

In una padella antiaderente riscaldiamo l'olio, facciamo attenzione a non esagerare , in genere si arriva a circa 35-40°, mettiamo l'anice, le scorze degli agrumi ( se volete eliminarle poi aggiungetele intere altrimenti si possono unire grattugiate, io ho preferito toglierle)  e togliamo dal fuoco.

Trasferiamo in una ciotola di vetro e lasciamo riposare coperto.

Per l'impasto

In una ciotola mescoliamo gli ingredienti secchi: la farina, i due tipi di zucchero, i semi di sesamo, la cannella e il lievito se avete scelto quello secco, altrimenti il fresco andrà sciolto nella dose dell'acqua, mescoliamo bene.

Uniamo alle polveri l'olio aromatizzato,(le scorze di agrumi secondo i gusti potranno essere eliminate o meno), mescoliamo con l'aiuto di un cucchiaio, uniamo l'acqua, il liquore e il sale; continuiamo a mescolare per poi finire l'impasto a mano nella ciotola.

Otterremo un impasto morbido, lavoriamolo sino a quando  le pareti  della ciotola risulteranno pulite; avvolgiamo a palla, sigilliamo con la pellicola e lasciamo a temperatura ambiente lievitare sino al raddoppio.

Per i tempi dipenderà dalla temperatura ambiente.

Una volta raddoppiato, sgonfiamo leggermente l'impasto e lo dividiamo in palline del peso di 45-50 g massimo; stendiamo con il mattarello ad uno spessore sottile.

Disponiamo le nostre tortas su di una teglia rivestita da carta forno,  pennelliamo la superficie con un po' di olio e mettiamo lo zucchero.

Cottura

Forno preriscaldato in modalità ventilata a 220° per circa 6-7 min o sino a doratura; infornare  una teglia alla volta.

Per il grado di cottura decidete in base al vostro gusto, togliendole un pò prima avremo delle tortas morbide oppure  possiamo lasciarle tostare per un biscotto più croccante. 

venerdì 10 agosto 2018

Croccante alla cipolla egiziana per la tarte al cioccolato e more



Tarte al cioccolato fondente e more con croccante alla cipolla ligure.

Un guscio di frolla, una setosa crema al cioccolato fondente, la nota fresca delle more, per nulla aspre rispetto ad altri frutti, e la nota croccante di un sfoglia di caramello alle foglie di cipolla.


tartre cioccolato more-ingrediente perduto


Della cipolla egiziana ligure oltre al bulbo, che ho usato la ricetta con gli spaghetti  ,si utilizzano anche le sue foglie, e dal momento che i 3 bulbilli che ho seminato hanno generosamente germogliato ho deciso di utilizzarli.



Ora l'uso che ne ho fatto non è molto consueto, e visto che il gusto cipolla si presta molto alla caramellizzazione ho pensato di farne un croccante per decorare una torta al cioccolato e more.

Per una tarte delle dimensioni  di 24cm.

  • Frolla per fondi
  • Ganache al cioccolato
  • Croccante alla cipolla
  • Un cestino di more




Per il croccante alla cipolla

croccante cipolla-ingrediente perduto

Ingredienti

  • zucchero semolato
  • riccioli di foglie di cipolla egiziana
Preparazione
Prima di tutto vanno preparati i riccioli, tagliare le foglie di cipolla per ottenere delle sottili strisce ed immergerli in acqua e giaccio,  potete farlo anche il giorno prima e tenerli in frigorifero.
Una volta pronti li asciughiamo bene con carta assorbente.
Per il caramello utilizzeremo il metodo a secco, riscaldiamo un pentolino dal fondo spesso e iniziamo con un cucchiaio di zucchero lo lasciamo sciogliere e mescoliamo, uniamo ancora zucchero e così via sino ad ottenere un caramello color miele.
Prepariamo i riccioli su un foglio di carta forno e vi coliamo sopra il caramello bollente, lasciamo raffreddare.
croccante cipolla- ingrediente perduto



Frolla per fondi
Ingredienti per uno stampo del diametro di 24 cm

  • 250 g di farina debole
  • 100 g di burro morbido
  • 125 g di zucchero semolato
  • 55 g di uova intere
  • 2 g di lievito chimico
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • pizzico di sale
Preparazione
Metodo classico
Lavorare con la foglia in planetaria il burro morbido con lo zucchero senza montarlo, aggiungere le uova ed una volta assorbite unire la i semi della vaniglia e poi farina lievito setacciati e un pizzico di sale.
Lavorare l'impasto velocemente in planetaria una volta che si formano le briciole spegnare la macchina.
Avvolgere l'impasto nella pellicola e trasferire in frigo a riposare" frollare" almeno per 1 ora ancor meglio per una notte intera.
Stendere la frolla ad uno spessore di 1/2 cm e rivestire lo stampo, bucare il fondo con una forchetta e procediamo con la cottura in bianco, ossia ricopriamo la frolla con un foglio di alluminio e riempiamo il guscio con legumi, secchi o riso, questo impedirà alla frolla di crescere e otterremo il nostro guscio.
Cottura 170° sino a doratura, una volta cotto lasciamo raffreddare prima di riempirlo con la ganache.

Per la ganache al cioccolato fondente
Ingredienti:

  • 200 g di panna fresca
  • 200 g di cioccolato fondente al 75%
  • 200 g di zucchero di canna
  • fave di cacao facoltative
Preparazione
Scaldare in un pentolino la panna con lo zucchero, mescolare in modo da sciogliere bene tutto lo zucchero e portare quasi a bollore.
Versare il liquido bollente sul cioccolato precedentemente tritato fine, mescolare con una frusta sino ad ottenere una crema liscia e vellutata.
Lasciar intiepidire e  versare poi nel guscio di frolla e trasferire in frigo per almeno 2 ore.

Assemblaggio
Decoriamo la torta con le more disponendole in modo ravvicinato sino a coprire tutta la superficie, rompiamo il croccante e decoriamo.

tartre cioccolato more-ingrediente perduto



“Questa ricetta partecipa al Contest MA CHE CIPOLLA D’EGITTO! 2018” 

Grazie alla collaborazione della nostra socia Aifb Raffaella Fenoglio del blog"Tre civette sul comò",  Marco Damele produttore e autore del libro "La Cipolla Egiziana", il contest è organizzato in collaborazione con  Aifb

e
http://www.edizionizem.com/

lunedì 15 agosto 2016

Torta croccante al muslei con gelato di more e lamponi

Una settimana meravigliosa quella del calendario del cibo italiano  Aifb dedicata ai meravigliosi e preziosi frutti di bosco.
La sua ambasciatrice Fausta Lavagna del blog Caffècolcioccolato ci racconta una storia avvincente ricca di "profumo e gusto".
Ho la fortuna di avere un lamponeto quindi i miei frutti di bosco preferiti sono naturalmente i lamponi, ma sinceramente non disdegno fragoline, mirtilli, more...
Il mio contributo per questa settimana ha per protagonista un bel gelato servito su di una croccante base golosa.





Gelato ai frutti di bosco
Ingredienti

  • 500 g di frutti misti: lamponi ,more , mirtilli...
  • 250 g di latte intero
  • 250 g di panna fresca
  • 150 g di zucchero
  • una scorzetta di limone
Preparazione:
lavare bene i frutti e poi trasferirli in una pentola con un cucchiaio di acqua, lasciar cuocere dolcemente sino a che il frutto inizia a spappolarsi; poi con il mixer frullare.
In un'altra pentola mettiamo latte, panna e zucchero, riscaldiamo il tutto il tempo necessario per permettere allo zucchero di sciogliersi.
Unire questo composto ai frutti frullati e trasferire in frigo sino al giorno dopo.
Ora non vi resta che mettere tutto nella gelatiera e lasciar mantecare.








Base croccante:
  • 125 g di burro
  • 250 g di muslei con frutta secca ma si possono usare anche i cereali di qualsiasi tipo
  • pizzico di sale
Preparazione:
Far fondere il burro e versarlo sul muslei con un pizzico di sale e mescolare bene.
Con questo composto riempire il fondo di una tortiera rivestita da carta forno, pressate bene con il dorso del cucchiaio e trasferite in frigo.





Il gelato è pronto, le cialdine croccanti pure, non mi resta che augurarvi un fresco spuntino.

lunedì 16 maggio 2016

Gelatina di mele ai fiori di acacia

gelée mele e fiori d'acacia- ingrediente perduto

E tutto iniziò così...

"Senti papà, non è che per caso l'acacia che abbiamo vicino casa ha dei bei grappoli di fiori?" 
La mattina dopo....

un canestro strapieno di splendidi e profumati fiori d'acacia.


gelée mele e fiori d'acacia-ingrediente perduto

Questa è la settimana del calendario Aifb dedicata alle erbe e dei fiori  e la sua ambasciatrice è Cinzia Donadini del blog Essenza in cucina.
Con un raccolto così prezioso non mi potevo limitare a farli fritti, eh si che son buoni i fiori di acacia fritti, ma volevo "catturare" il loro profumo mieloso e tenerlo tutto per me, così ho pensato a quel bel libro che ho preso un po' di tempo fa e che sfoglio spessissimo.Ho scoperto così il famoso metodo  Ferber per la realizzazione delle conserve e devo dire che mi piace un sacco.
Unica pecca di questo bel libro è il francese, ahimè ne è passato  di tempo da quando lo "frequentavo".
Questo particolare metodo permette di ottenere, attraverso diversi passaggi una confettura ricca di sapore e colore, è vero la procedura è un tantino lunga ma la cottura finale poi dura solo  alcuni minuti e non  interminabili ore a controllare e mescolare ....

Per realizzare questa gelée partiamo qualche giorno prima, ma credetemi non è affatto impegnativa e il risultato vi stupirà.

Ingredienti per la realizzazione di circa 1.500 g di gelée
  • 1.550 g di mele Granny Smith
  • 1.500 g di acqua
  • il succo di un limone medio
  • 30 grappoli di fiori d'acacia
  • circa 1000 g di zucchero ( la quantità dello zucchero dipende da quanto succo otterrete)
Primo giorno:
lavare bene la frutta, dividere le mele in 4 parti senza sbucciarle, metterle in una pentola e coprirle con l'acqua indicata.
Portiamole ad ebollizione usando un fuoco vivace, una volta raggiunta l'ebollizione, abbassiamo il fuoco e lasciamole sobollire dolcemente per 30 minuti, a questo punto le mele saranno morbide.
Utilizzando un colino a maglie fitte raccogliamo il succo che si è formato, non pressiamo molto le mele ma lasciamo che il succo scenda liberamente.
Ora con l'aiuto di un telo di lino, precedentemente bagnato e strizzato filtriamo un'altra volta il succo di mela, lasciandolo scendere liberamente.
Trasferiamo il succo,una volta raffreddato in un luogo fresco e coperto, io l'ho messo in frigo per una notte intera.
Secondo giorno: il mattino successivo
pesare 1000 g di succo, stando attenti a lasciare sul fondo il deposito che si è formato durante la notte, in questo modo avremo una gelée più limpida, e aggiungere 500 g di zucchero.
Puliamo i fiori d'acacia mantenendo pistilli e petali, unirli al succo con lo zucchero e portare ad ebollizione, poi subito trasferiamo il tutto in una ciotola in ceramica copriamo, lasciare raffreddare e trasferiamo di nuovo in frigo per 3 giorni. 
Tre giorni dopo :
trascorso il tempo necessario versate il composto con i fiori in un colino e lasciate filtrare il succo senza comprimere.
Versate il succo ottenuto in una pentola , unite 500 g di zucchero e il succo del limone, portate ad ebollizione e schiumate la superficie, lasciate sobbollire per 10 minuti.
Verificate la consistenza della gelée sempre con il solito metodo del piattino.*
Travasate la gelée bollente nei vasi sterilizzati chiudete con il coperchio e capovolgete, in modo da ottenere il sottovuoto.

*Per quanto riguarda la densità dovrete regolarvi, il solito metodo del piattino funziona sempre: su un  piattino precedentemente riposto in frigo mettete un po' di marmellata se si rapprende è ora di invasettare.



gelée mele e fiori d'acacia

Una gelatina meravigliosa, profumata e molto delicata, ideale per lucidare torte alla frutta o semplicemente da gustare su una fetta di pane tostato.

lunedì 29 febbraio 2016

Torta Guglielmo Tell per la giornata di Gioacchino Rossini

Non conosco occupazione migliore del mangiare, cioè, del mangiare veramente.L'appetito è per lo stomaco quello che l'amore è per il cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni.
La giornata del calendario del cibo dell'Aifb di quest'oggi è dedicata ad un grande della musica italiana Gioacchino Rossini (1792- 1868 ) e solo lei,  Antonella Marconi, del blog Saporiinconcerto poteva esserne l'ambasciatrice perfetta.







E' stato definito il musicista gastronomo, probabilmente il maggior esperto in culinaria tra tutti i musicisti e per di più marchigiano, infatti nasce  nel 1792 a Pesaro.
Non solo un buongustaio, e vista la mole non lo si può negare, ma anche un eccellente cuoco, famosi i suoi maccheroni, famosissimo il tournedos alla Rossini e tanti altri piatti.
La sua fama lo porta a viaggiare e questo gli permette di scoprire prodotti e tradizioni culinarie diverse, ed è a Parigi, tempio della gastronomia che conosce e diventa amico di Antonin Careme, grande pasticcere francese.
Careme affermava che al mondo nessuno capiva la sua cucina come Rossini, infatti dedicherà all'amico musicista numerosi dolci, tra cui la torta Guglielmo Tell, in onore dell'omonima opera del maestro.
Ora ho fatto un po' di ricerche ma in realtà non c'è molto su questo dolce, si parla di una torta a base di mele caramellate, glassata allo zucchero, decorata con una balestra ed una mela di zucchero trafitta da una freccia d'argento; insomma ne ho fatta una mia interpretazione puntando sull'ingrediente protagonista.
Ho preparato una frolla fine, composta di mele al caramello, e poi una decorazione fatta con mille e mille fettine sottili di mele, un lavoro di pazienza non indifferente ma sono felice del risultato.



Ingredienti per una tortiera con diametro di 20 cm


Per il guscio di pasta frolla
  • 80 g di burro
  • 55 g di zucchero a velo
  • 20 g di tuorlo
  • 200 g di farina 00
  • 1 uovo intero
per preparare la frolla utilizziamo il procedimento sabbiato:
mescoliamo velocemente il burro con la farina sino ad ottenere un composto pieno di granelli, proprio come fosse sabbia, uniamo lo zucchero e le uova, sia tuorli che intere, mescoliamo il tempo necessario a formare l'impasto.
Avvolgere con pellicola e lasciar riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Foderare uno stampo imburrato e infarinato con la pasta frolla, e cuocere in bianco utilizzando dei fagioli secchi per impedire alla pasta di gonfiarsi alla temperatura di 180 ° per circa 20 minuti.


Confettura di mele al caramello
  • 100 g  di zucchero
  • 250 g di mele ( io ho usato gran smith)
  • 50 g di zucchero
  • 50 ml di acqua bollente
  • succo di 1/2 limone
Sbucciare le mele e tagliarle a pezzettini piccoli, unire lo zucchero (100) e il succo di limone.

Pensiamo ora al caramello:
in un tegame in acciaio inox dal fondo spesso mettiamo a fondere a secco i 50 g di zucchero, fino a quando non assume un colore marroncino, quello tipico del caramello; a questo punto decuocerlo unendo l'acqua bollente, fate attenzione si sprigionerà vapore bollente quindi evitate di posizionare il viso sopra la pentola, mescolate e unite le mele, continuate a cuocere per circa 10 minuti a fuoco medio, sempre mescolando.


Per la decorazione finale
  • 2 mele stark  si privano le mele del torsolo e poi si affettano il più sottile possibile.
Si prepara uno sciroppo con:
  • 700 g di acqua
  • 350 g di zucchero
  • spezie a piacere (io ho messo cardamomo, cannella e anice stellato 





Si fa bollire  lo sciroppo e si mettono dentro le rondelle di mela, appena riprende il bollore si spegne il fuoco scolare le fettine e fatele asciugare su un foglio di carta assorbente (trattatele con delicatezza sono molto fragili) e poi tagliatele a metà.




Assemblaggio

Una volta che il guscio è cotto coprire il fondo con la confettura al caramello e pazientemente decorare la superficie con le fettine di mela.




venerdì 25 settembre 2015

Sughetti, sciughitti marchigiani, ovvero polenta dolce con mosto e noci

Ormai è tempo di vendemmia,  le foglie iniziano a cambiar colore, anche il granoturco si va raccogliendo... quindi il mosto c'è,  la farina per la polenta  pure, allora è il momento degli sughetti,  o sciughitti marchigiani.
Si tratta semplicemente di una polenta dolce, dove l'acqua viene sostituita dal mosto appena fatto, alla quale si aggiungono le noci, meglio ancora  se fresche.




per il mosto utilizzate uva da vino, se la trovate usate anche un po' d'uva fragola, ne basta veramente un piccolo grappolo per regalare alla preparazione una dolcezza e un profumo unici.


Ingredienti


Preparazione
Schiacciate l'uva con l'aiuto di un passa verdure, meglio ancora se avete un estrattore.
Il mosto ottenuto va filtrato e fatto bollire a fuoco vivace, fino a che non si riduce almeno di un terzo.
A questo punto filtriamo di nuovo il mosto cotto e lasciamo raffreddare, in genere si fa il giorno prima, oppure, aspettate che si raffreddi.
Lo rimettiamo sul fuoco, quando si è riscaldato bene iniziamo a versare a pioggia la farina di granoturco e mescoliamo come si fa per la polenta, cuocerà per circa 30 minuti,( regolatevi in base alla farina che utilizzerete) se risultasse troppo dura aggiungiamo un po' di mosto, al contrario metteremo altra farina.
Il risultato finale sarà una crema densa e lucida.
Uniamo le noci tritate grossolanamente e mescoliamo.
Versiamo la crema in una teglia bassa e larga leggermente unta e lasciamo raffreddare, si trasformerà in una mattonella gelatinosa che poi taglieremo a quadratini per gustare come piccoli "cioccolatini".
Mi raccomando mangiare quando il tutto si è raffreddato.


Con questa ricetta partecipo al concorso: Ti senti Cuoco o Pasticciere?"



lunedì 21 settembre 2015

Ciammellotto al cioccolato, ovvero ciambellone rustico marchigiano

Ciambellone, ciammella, ciammellotto...qualunque sia il suo nome è forse il dolce più conosciuto ed apprezzato in tutta la regione Marche.
Il dolce della domenica, ma una fetta di ciammella profumata col Varnelli non poteva mancare in occasione della trebbiatura; ottimo anche per accompagnare, durante la vendemmia un po' di acquaticcio, era sempre lui, che una volta sfornata una teglia di  vincisgrassi e una stanata di carne , la vergara lo preparava per sfruttare il calore residuo del forno a legna.
C'è quello dalla forma classica il ciammellone semplice, oppure reso più goloso dall'aggiunta di uvetta, gocce di cioccolato, c'è il ciammellotto rustico, praticamente un biscottone secco da inzuppo, nel latte nel thè ma mi dicono che la morte sua sia con il vin cotto;  non può mancare la ciammella morbida che poi diventa, con l'inserimento della ricotta, la ciammella alla ricotta.
Quello che vi propongo oggi è il ciammellotto di casa mia, reso goloso grazie ad una generosa spalmata di crema alle nocciole e cacao.
Ho semplicemente tolto un po' di zucchero dalla vecchia ricetta per compensare il ricco ripieno.
Si tratta veramente di un dolce semplicissimo, ottimo per la prima colazione.






Ingredienti

  • 2 uova intere (circa 110 g in totale)
  • 100 g zucchero semolato
  • 100 g di burro fuso ma non bollente
  • 75 ml di latte intero fresco
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semini di una bacca
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 500 g di farina 00 
  • crema di nocciole a piacere ( ma potrebbe essere anche confettura..)
  • latte per la superficie
  • zucchero in granella

Preparazione
In una ciotola rompete le uova unite lo zucchero e mescolate con una frusta, aggiungete ora il burro fuso, mi raccomando non deve essere bollente; poi di seguito il latte, la vaniglia, sempre utilizzando la frusta affinché l'impasto diventi omogeneo.
A parte mescoliamo e setacciamo la farina con il lievito, poi uniamo al resto dell'impasto già preparato.
Ne risulterà un composto piuttosto sodo, simile ad una classica frolla, che con l'aiuto di un foglio di carta forno e del mattarello stenderemo allo spessore di circa 1/2 cm cercando di realizzare un rettangolo.
Ora non resta che spalmare la crema scelta, in uno strato uniforme  lasciando uno spazio libero tutto intorno, considerando che andremo ad avvolgere il tutto.



 formando un rotolo con la chiusura posizionata sotto.




Poi con un po' di latte pennelliamo la superficie e decoriamo con zucchero a granella.



Cottura

Forno preriscaldato a 170° per 35 minuti circa.
Allora che aspettate?

mercoledì 6 marzo 2013

Quanti modi di fare e rifare : la pastiera di maccheroni

Iniziamo marzo, il mio mese preferito, con  una nuova ricetta per l'iniziativa

"Quanti modi di fare e rifare"



E questa volta si tratta di un dolce che si fa per la Pasqua a casa  della nostra  amica Francesca...una pastiera di maccheroni la preferita del nonno... e si sà i nonni hanno un gusto eccellente.
Grazie a  Francesca per aver condiviso questa ricetta di famiglia, e che mi ha fatto scoprire un dolce che non avevo mai fatto e nemmeno mai assaggiato, ma che d'ora in poi sarà per me la "Pastiera del nonno di Francesca "

La pastiera di maccheroni
Ho eseguito alla lettera la ricetta di Francesca, ho solo ridotto un po' le dosi





Ingredienti:
  • 85 gr. di capellini (pasta all'uovo)
  • 166 gr. di latte
  • 166gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 16 gr. di strutto
  • 16 gr. di cedro candito
  • sale
  • acqua fiori d'arancio
  • strutto e farina per la teglia
Procedimento:

Cuocere la pasta in acqua poco salata, scolarla ma non del tutto dovremmo lasciare un po' di acqua di cottura in modo da coprirla appena.
Aggiungiamo alla pasta il latte, strutto, zucchero poi le uova sbattute i canditi e l'acqua di fiori d'arancio a vostro piacere.
Versiamo l'impasto in una teglia del diametro di  circa 20 cm. unta con strutto e leggermente infarinata, inforniamo nel forno preriscaldato statico  a 200° per 45-50 min.si deve formare in superficie una crosticina croccante.

Ed ecco qua la pastiera di Francesca, un dolce semplice e veloce da fare ....molto gustoso.



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