Tornare a sentire quel profumo, quel sapore, che ci riporta indietro nel tempo e che ci fa sentire a casa ovunque noi siamo.
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lunedì 21 marzo 2016

La frittata di misticanze e la giornata nazionale del calendario del cibo dedicata alla Pasqua

Con orgoglio ed anche un po' di timore  vi comunico che oggi sono l'ambasciatrice della giornata del calendario del cibo italiano firmato Aifb, un intero giorno dedicato alla pinza, pizza, crescia e schiacciata di Pasqua.
Devo ammettere che non è stato molto semplice, ho cercato di mettere insieme la festa religiosa e le tantissime ricette tradizionali che raccontano il nostro territorio.
Viaggiando virtualmente su  e giù per l'Italia ci si rende conto che gran parte delle preparazioni, pur se in forme diverse, hanno in comune gli stessi ingredienti, che poi non sono altro che i simboli della Pasqua.
Ma per questo vi rimando al Calendario del cibo.
Qui mi dedico alla colazione di Pasqua, dalla mia ricerca è emerso che non solo nella mie Marche, ma anche in tante altre regioni, ha una notevole valenza il rito della colazione pasquale, la pizza di formaggio, il salame, le uova sode dipinte dai bambini, e le immancabili frittate.
Della crescia di formaggio ho già pubblicato la ricetta nel lontano 2013 e già siamo partiti con la produzione casalinga consueta, quindi questa volta voglio dedicare  un post alle frittate.


La frittata pasquale, il trionfo simbolico delle uova, già largamente usate nelle preparazioni di pizze dolci e salate,  è un antichissima tradizione, se ne ritrovano tracce già nel ricettario "il cuoco maceratese" di Antonio Nebbia del settecento, ma addirittura nel tardo 500 il medico e botanico Costanzo Felici da Piobbico declamava le virtù delle contadine marchigiane chiamandole maestre nelle misticanze d'erbe nel suo trattato "Lettera sulle insalate".

Le frittate vengono preparate in maniera diversa a seconda del periodo in cui cade la Pasqua, infatti protagoniste sono le erbe spontanee, simbolo della rinascita di inizio primavera,  infinite le ricette, quindi se si trovano gli asparagi la frittata avrà un  sapore deciso e profondo, oppure  verrà fatta con i primi germogli delle vitalbe o ancora piccoli mazzi di erbe spontanee come la mentuccia, maggiorana,salvia, borragine, sfrigoli, aglio e cipolla freschi.

Questo il mio mazzetto frutto di una passeggiata in campagna




 un po' di borragine detta anche "l'erba dell'oe"erba delle uova




























Mentuccia o Calamintha nepeta

































Il finocchietto profumatissimo












Ingredienti per le frittatine

  • 4 uova
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • 100 ml di latte
  • 1 cucchiaio di farina
  • 10 g di burro
  • sale
  • mazzetto d'erbe

Separare i tuorli dagli albumi.
Mescolare in una ciotola i tuorli con il parmigiano, la farina e le erbe tritate grossolanamente, unire il latte e il burro fuso, ma non caldo, ed infine il sale.
Mescolare in modo da non formare grumi e unire poi gli albumi montati leggermente.
Cuocere in una padella calda leggermente unta con il burro, pochi minuti per parte in modo da formare una crosticina esterna  restando l'interno  morbido.





venerdì 9 ottobre 2015

Calcioni, caciuni, cacioni dolci marchigiani con un ripieno di pecorino e zucchero che vi stupirà


E se vi dicessi pecorino e zucchero voi cosa mi rispondereste?

Veramente è proprio il caso di dire "Mai dire mai".

Infatti i calcioni, caciuni, cacioni, piconi... sono dei dolcetti tipici delle Marche del periodo pasquale, prendono il loro nome probabilmente da cacium  (cacio, formaggio) che è l'ingrediente  cardine; hanno quel sapore rinascimentale , caratterizzato da quell'equilibrio dei contrasti.
E qui il contrasto è veramente deciso.
Da quando ho saputo l'ingrediente che mi era toccato in sorte in abbinamento con il pecorino toscano dop  , non ho fatto altro che pensare a quei dolcetti che mia nonna faceva quando ero ancora una bimbetta, mi ricordavo il sapore, quel bizzarro accostamento tra il sapido del pecorino con il dolce dello zucchero e l' agrumato sentore di  scorza di limone. 
E' sorprende vedere quante ricette ruotano attorno ad un prodotto come il pecorino, un ingrediente che muta e si evolve con il passar del tempo, che da delicato e burroso si trasforma in pungente saporito e piccante, solo la maestria, la necessità di sfruttare al massimo un prodotto, tipico delle nostre nonne  maghe dell'arrangiarsi, poteva portare a questo risultato.
Entrambi  i miei nonni erano pastori, e di pecorino ne ho veramente visto tanto durante la mia prima infanzia e tanti sono i modi in cui li ho mangiato.
Di questi dolcetti però nessuna traccia  in nessun ricettario o foglietto volante, ma li ricordo bene.
E' incredibile quello che puo' ricordare il palato, anche a distanza di anni, ci sono sapori, profumi che non si dimenticano facilmente, che fanno parte di te.

Quindi mi sono decisa ed ho iniziato a fare delle ricerche e prove su prove; una volta era la sfoglia che non mi convinceva e poi il ripieno troppo "limonoso", poco zucchero... in effetti mi ci è voluto un po' ma  finalmente li ho ritrovati.






Dosi per circa 40 cacioni


Per la sfoglia
  • 250 g farina
  • 2 uova intere
  • 50 g zucchero
Per il ripieno


Preparazione
Iniziamo con il preparare il ripieno, in una ciotola capiente mescoliamo i due formaggi grattugiati, aggiungere lo zucchero il succo e la scorza di limonee le due uova leggermente sbattute.
Mescolare bene e lasciamo "maturare" il ripieno riponendolo in frigo.

Per la sfoglia
Semplicemente mescoliamo la farina con le uova sbattute e lo zucchero, formiamo un panetto copriamo con la pellicola e lasciamo riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Ora stendiamo la sfoglia, non è facilissimo stenderla , se avete una sfogliatrice, detta anche nonna Papera, tutto sarà più semplice, cerchiamo di ottenere una sfoglia il più sottile possibile.
Con l'aiuto di un coppa pasta o meglio ancora con il meraviglioso taglia biscotti delle nonne, il semplice ed efficace bicchiere, ritagliamo dei cerchi del diametro di circa 8 cm.



Disponiamo su ogni disco di pasta un bel cucchiaino di ripieno, deve essere bello "ciccioso", chiudiamo a mezzaluna ripiegando la pasta e sigilliamo i bordi con i rebbi di una forchetta.



Posizioniamo su di una  teglia con carta forno, pennelliamo la superficie con un composto di tuorlo e panna, con una forbice pratichiamo 2 tagli creando un'apertura a croce, tipica di questo dolce.



Cottura
forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti,  si devono dorare in superficie ed il ripieno deve venir fuori effetto "vulcano".



Con questa ricetta partecipo al Challenge “Mai Dire Mai” ideato dall’Aifb e dal  Consorzio del Pecorino Toscano Dop, 12  erano gli ingredienti da abbinare al pecorino,  la sorte ha scelto per me e Coralba  del blog Due cuori e una lasagna  lo zucchero.
Io e Coralba ci siamo sentite spesso, le "sfide" servono anche a questo, a conoscere persone con i tuoi stessi interessi, scambiarsi opinioni, pareri e soprattutto a superare le ansie; come dice quel detto.."mal comune mezzo gaudio".
E' stato un piacere  conoscerti Coralba.

giovedì 17 aprile 2014

Hot cross buns: i panini dolci pasquali anglosassoni






hot cross buns ai mirtilli-ingrediente perduto




Per il Re-cake n.7 di questo mese facciamo gli Hot cross buns sono dei panini dolci inglesi  tipici del periodo pasquale.






Si tratta di un panino speziato e con un buon profumo di agrumi che generalmente viene fatto nel periodo di Pasqua e consumato il Venerdì Santo.
Come  tutte le ricette dedicate ad una determinata festività sono arricchite da storie e curiosità:
decorati sulla superficie con una croce simbolo della Crocifissione di Cristo, questi panini, se fatti il Venerdì Santo, si dice che si conservino senza rovinarsi per un anno intero, sino alla Pasqua successiva, e vengono appesi in cucina come porta fortuna;
una volta ormai secchi vengono polverizzati e utilizzati per curare ogni tipo di malattia;
e ancora, se due persone dividono a metà e mangiano insieme lo stesso panino per un anno intero la loro amicizia sarà garantita, di questi tempi una fortuna non indifferente.
  
Qui trovate le versioni delle 5 amiche che hanno ideato questa splendida iniziativa:

http://amichecucina.blogspot.it/2014/04/hot-cross-buns-per-re-cake.html
http://www.ilfiordicappero.com/2014/04/hot-cross-buns-recake-7.html
http://www.acquaefarina-sississima.com/2014/04/re-cake-7-hot-cross-buns.html
http://dolcizie.blogspot.it/2014/04/hot-cross-buns.html
http://trafornelliepennelli.blogspot.it/2014/04/one-penny-two-penny-hot-cross-buns-re.html

Io ho seguito la ricetta di uno dei miei libri preferiti questo "Come si fa il pane " di E. Hadjiandrou.




ho trovato questa preparazione molto interessante per vari motivi:
  • si può impastare in una ciotola a mano senza l'uso dell'impastatrice, perché mica ce l'hanno tutti;
  • e la glassa per lucidarli è fantastica, profumatissima, per nulla stucchevole.


Ingredienti per 13 pezzi circa

Per le croci:
  • 90 ml di acqua
  • 40 ml di olio
  • 75 g di farina
  • 2,5 g di sale
(ma c'è qualcosa da rivedere nelle dosi perché, come vedete le mie croci in cottura sono scomparse)
Preparazione:
mescolare la farina ed il sale in un contenitore, in un altro i liquidi, olio e acqua e unire poi ai secchi, formando una pastella  che metterete al fresco.


Per la glassa:
  • 250 ml di acqua
  • 150 g di zucchero
  • 1/2 arancia non trattata
  • 1/2 limone
  • 2 bastoncini di cannella
  • 5 chiodi di garofano
  • 3 semi di anice stellato

Preparazione: tagliate l'arancia in 4 parti e il limone in due, poi mettete tutti gli ingredienti in una pentola e portate ad ebollizione, appena raggiunge il bollore togliere dal fuoco  e lasciare freddare conservando poi in un luogo fresco.
Questa glassa si può fare il giorno precedente, così gli aromi si intensificheranno e potrà essere conservata in frigo per poterla utilizzare anche in altre preparazioni.




Per l'impasto:
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 40 g di zucchero
  • 200 ml d acqua calda
  • 400 g di farina
  • 200 g di mirtilli secchi
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • la scorza grattugiata di due arance
  • la scorza grattugiata di 1 limoni
  • 90 g di burro morbido
  • 1 uovo grande
  • pizzico di sale 

Prima di partire con l'impasto prepariamo la frutta secca:
in una ciotola mettiamo la scorza grattugiata delle arance e limone, poi uniamo i mirtilli, e le spezie: cannella e zenzero.

Preparazione dell'impasto che consiste in un preimpasto e poi un impasto finale:


Preimpasto o poolish:
in una ciotola mettiamo il lievito di birra con l'acqua e lo zucchero e aggiungiamo 200 g di farina presi dal totale, mescoliamo bene.
Copriamo e lasciamo riposare per 30 minuti.


Impasto finale:
mettiamo in una ciotola grande la farina rimanente, e cioè 200 g, il pizzico di sale, aggiungiamo a questi il burro morbido ridotto a pezzetti mescoliamo con la punta delle dita sino ad avere un impasto "bricioloso".
Uniamo all'impasto di farina e burro l'uovo, leggermente sbattuto, e il preimpasto; mescoliamo sino ad amalgamare gli ingredienti e poi copriamo e lasciamo riposare per 10 minuti.

Ora inizia la tecnica dell'impasto in ciotola che già vi avevo proposto per il pane armeno piatto;
passato il tempo necessario lavorate l'impasto in ciotola così:

*prendete un lembo e riportatelo al centro e girate la ciotola, continuate così per 8 volte e coprite di nuovo con la ciotola e lasciate riposare per 10 minuti.*
Ripetete l'operazione compresa tra gli asterischi * per altre 2 volte....vedrete che l'impasto diventa sempre più liscio ed elastico.

Ora unite all'impasto delicatamente la buccia di arancia e limoni con i mirtilli secchi e spezie che avevate preparato.
Coprire e lasciare riposare 30 minuti.

A questo punto potete procedere così:
  • si può trasferire il composto in frigo e procedere il giorno dopo, con l'accortezza di lasciare a temperatura ambiente l'impasto per almeno 15 minuti e poi formare i panini.
oppure
  • procedere alla pezzatura dei paninetti, ciascuno di circa 70 g; sulla spianatoia ben infarinata dividere l'impasto e formare delle palline.
Li trasferiamo su una teglia rivestita con carta forno e lasciamo lievitare sino al raddoppio.

Al momento di infornare con l'aiuto di una sac à poche disegnate una croce sulla superficie dei panini.


Cottura:

forno preriscaldato a 180° per circa 15-20 min.

Una volta cotti li tiriamo fuori e spennelliamo con la glassa, lasciamoli raffreddare su una griglia.

Che dire sono veramente deliziosi, dal momento che li ho sfornati  e mi sono messa a scrivere il post ne sono rimasti solo 6, vi lascio immaginare....

Con questa ri cetta partecipo anche  a Panissimo di Aprile ospiti di Barbara
 
Questa ricetta partecipa alla raccolta di Ricette Pasticcione sul tema Pasquale
   
                                   

domenica 6 aprile 2014

La torta pasqualina...quanti modi di fare e rifare




Torta pasqualina finger food-ingrediente perduto




Di nuovo l'appuntamento virtuale con le cuochine per l'iniziativa Quanti modi di fare e rifare, questo mese siamo ospiti di Un'arbanella di basilico che ci presenta un classico intramontabile della sua bellissima Liguria :la torta pasqualina.



 E per l'occasione ho voluto provare la farina Manitoba della linea qb Qualità Bio  del Molino Grassi

La Manitoba del molino Grassi: miscela di farina tipo 0 di grano tenero Manitoba biologico, proveniente dalla regione delle Grandi Praterie Canadesi, a cui la presenza di farina di farro spelta biologico, nato nella zona del Mar Caspio 7.000 anni fa, e della farina di segale biologica regalano un gusto particolare.
Già dall'etichetta vediamo che siamo di fronte ad una signora farina, ricca di gusto, un mix di frumento, farro e segale che conferisce all'impasto una nota rustica che ben si sposa con il ripieno di ricotta ed erbette, e per accentuare il tutto ho anche aggiunto del farro lessato.

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta matta:
  • 250 g di farina Manitoba della linea qb Qualità Bio
  • 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 100 ml d acqua 
  • 6 g di sale fino 
Preparazione:

Intanto mettete a bollire dell'acqua in una pentola...poi vi spiegherò a cosa servirà.

Facciamo una fontana con la farina e al centro mettiamo l'olio , sale e metà dell'acqua, iniziamo ad impastare e aggiungiamo il resto dell'acqua.
Naturalmente il quantitativo dell'acqua dipenderà molto dal tipo di farina che utilizzerete.
Impastate sino ad ottenere un massa liscia ed omogenea  e avvolgete a palla; ed ora il trucchetto svelato da Carla Emilia, ligure doc, l'impasto va fatto riposare sotto una pentola calda in cui avrete fatto bollire dell'acqua, questa tecnica vi permetterà di stendere molto sottilmente la pasta che diventerà bella croccante.

Per il ripieno, che potete fare anche il giorno prima, vi potete sbizzarrire :bietoline, spinaci...tutto ciò che avete, io in questo caso ho usato:

Ingredienti per il ripieno
  • 200 g di ricotta
  • 300 g di verdure miste lessate e strizzate per me borragine, spinaci, erbe di campo
  • 100 g di farro lessato
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo intero
  • burro
  • sale e pepe
In una padella con un po di burro facciamo insaporire le erbe lessate e ben strizzate, aggiustiamo di sale e pepe e lasciamo da parte.
In una ciotola mescoliamo la ricotta, il farro lessato, l'uovo e il parmigiano, regoliamo di sale e pepe e uniamo le verdure preparate.
Ora non resta che stendere la pasta....e qui ho voluto provare un modo un po diverso di presentare la classica torta pasqualina.
Praticamente ho steso la pasta molto sottilmente, poi ritagliato dei quadrati di circa 10 cm di lato, messo al centro un cucchiaio di impasto e poi chiuso a formare un "petalo".



Disponete i petali su di una teglia rivestita con carta forno.


Cottura 190° per circa 40 minuti.




Con questa ricetta partecipo al contest di  Mulino Grassi





E questa ricetta partecipa anche al contest "In un sol boccone" ideato da Peroni e Monique e Paola






lunedì 25 marzo 2013

Coniglietti di pane per la tavola di Pasqua.....




Potevo non fare una forma di pane per la Pasqua?
No dovevo!
E quando ho scovato questi coniglietti non ho resistito.....sito straniero, praticamente incomprensibile anche con google traduttore...ma le foto mi hanno aiutato ed ecco  questi teneri coniglietti da preparare per il giorno di Pasqua....farete un figurone e sicuramente i vostri bambini saranno felicissimi.

 Per quanto riguarda la ricetta ho scelto l'impasto del pane casereccio delle mitiche sorelle Simili.


Pane casereccio  ricetta dal libro "Pane e roba dolce"

Ingredienti:

Preimpasto 
  • 50 gr. di farina 0
  • 25 gr. di acqua
  • 2 gr. di lievito di birra
Amalgamate gli ingredienti e coprite con pellicola, a temperatura ambiente per 8-10 ore.
Impasto
  • 300 gr. di farina 0
  • 130 gr. di acqua
  • 10 gr. di lievito di birra ( se avete tempo riducete il lievito ...io ne ho messo circa 6 gr.)
  • 15 gr. di strutto
  • 15 gr. di olio extra vergine
  • 5 gr. di sale
Potete sostituire lo strutto con l'olio anche se secondo me lo strutto rende molto in questo tipo di impasto ....

Procedimento:
Nella ciotola della planetaria mettere la farina a fontana e al centro sbriciolare il lievito di birra e il preimpasto fatto a pezzettini, aggiungere l'acqua e iniziare ad impastare con il gancio, appena si forma una pastella introdurre il sale ,l'olio e lo strutto.....lavorare bene e a lungo, avrete un impasto piuttosto duro, se necessario aggiungete poca poca acqua in modo da avere un impasto sodo ma liscio.
Lasciate riposare per circa 15 min, poi stendete con il mattarello in un rettangolo dello spessore di circa mezzo centimetro... e lungo 30 cm.



 ritagliate delle strisce larghe circa 1,5 cm....




otterrete 6  strisce abbastanza uniformi, che userete per fare il corpo dei coniglietti e le 2 strisce laterali le userete per fare le codine...quindi avrete 6 coniglietti.
 Ora arrotolate le strisce in modo da ottenere dei cordoncini e assottigliate le estremità formando delle punte saranno le orecchie...posizionate il cordoncino a u...create sovrapponendo tra loro le estremità un anello e poi torcere le estremità...insomma è più facile da fare che da descrivere...guardate la foto e capirete....con le strisce tenute da parte fate 6 palline che posizionerete all'interno dell'anello a mò di coda.


Disponete su una teglia ricoperta da carta forno e lasciate lievitare sino al raddoppio...




Spennellate con l'albume e acqua in pari quantità...e infornare a 190° per circa 20 min. o sino a che non coloriscono leggermente.




E visto che la raccolta di Panissimo, organizzata da Sandra  e Barbara,





di questo mese è dedicata alla Pasqua porto questi conoglietti dalla cara Patti che ospita la raccolta n. 14.

E partecipo anche al contest di  Oggi pane e salame, domani.. "Voglia di.. Pasqua | ricette e diy |"

venerdì 22 marzo 2013

Le Titole e la Pinza Triestina... per il Bake the World







Girovagando su internet si trovano una marea di ricette e di idee curiose...per caso sono arrivata qui Bake The World,si tratta di un sito spagnolo dove una  volta al mese viene proposta una ricetta e devo dire che quello che hanno fatto nelle precedenti edizioni è veramente stupefacente...e poi dico la traduzione "Cuocere il mondo" mi è piaciuta troppo.....potevo mancare???
Per questo mese di marzo è stata scelta una preparazione tipica della Pasqua:
Primorski Bere Uskrsne...."bambole di Pasqua", è una tradizione di origine Croata, un panino leggermente dolce, simile al pretzel ma più morbido.
La sua caratteristica principale è la presenza di un uovo sodo colorato che viene inglobato in una treccia e assume l'aspetto di una bambolina in fasce.
Ma quanto sono carine.....
Questa foto è presa da uno dei blog messi a disposizione per le spiegazioni della ricetta,lo potete visualizzare cliccando qui.


Guardando la lista degli ingredienti, latte lievito ,uova  burro.....mi ricordavano qualcosa...sono andata alla ricerca e guarda un po'...anche in Italia si fa un dolce come questo, simile nell'impasto ed anche nella forma ed eccole che le ho trovate,  sono le Titole.

Anche queste  rientrano nella tradizione dei pani fatti inserendo le uova sode, in genere colorate di rosso, tradizione comune non solo in più parti d'Italia, ma anche nelle zone del Mar Nero e delle  isole greche, già al tempo dell'impero bizantino.


Le Titole sono un dolce pasquale tipico di Trieste, si tratta di un pane a treccia dove all'estremità si inserisce un  uovo colorato...proprio come le "bamboline" di Pasqua di cui vi parlavo sopra.... noi in Italia diamo un'altra connotazione a questo dolce che riunisce la tradizione cattolica come quella greco e serbo ortodossa, comunità che sono presenti da sempre nella città di Trieste.
La forma della Titola  per noi richiama quella dei chiodi usati nella crocifissione, e le uova tinte di rosso ricordano i sassi del Calvario , macchiati dal sangue rosso vivo che cola dalla Croce.

L'impasto che viene usato per fare le Titole è lo stesso con cui si fa la Pinza Triestina, anche questo un dolce dedicato alla Pasqua, nella sua forma ricorda la spugna imbevuta di aceto data a Gesù dai soldati.

Io ho usato l'impasto della Pinza...un dolce che non avevo mai fatto e quale migliore occasione visto che ormai la Pasqua è alle porte?
Si tratta  di un impasto non particolarmente complicato ma che richiede una giusta preparazione :sono necessarie ben 3 lievitazioni....ma il prodotto che otterrete vi stupirà per leggerezza ,sofficità e bontà!

Partiamo....


Le Titole con impasto della Pinza triestina 

( dose per fare 3 Titole e 1 Pinza piccolina, oppure 4 Titole)

  • 3 o 4 uova sode colorate 

Ingredienti :
vanno suddivisi nelle varie fasi di lievitazione
  • 630 gr. di farina forte  
  • 12 gr. di lievito di birra (la ricetta che ho seguito ne prevedeva 25 gr. io usando meno lievito ho allungato i tempi di lievitazione)
  • 125 gr. di zucchero
  • vaniglia 1 bacca
  • la buccia grattugiata di un'arancia e un limone
  • 40 gr. di burro fuso
  • 3 tuorli
  • 3 uova intere
  • 50 gr. di Rhum
  • 100 gr. di latte
  • pizzico di sale    
Ingredientes para la Titole
Ingredientes:

dividirse en varias etapas de fermentación

  •      530 gr. de harina de fuerza
  •      12 gr. de levadura (la receta lo seguí siempre 25 gr. levadura utilizando menos he extendido la hora de levantarse)
  •      125 gr. azúcar
  •      1 baya de vainilla
  •      ralladura de una naranja y un limón
  •      40 gr. mantequilla, derretida
  •      3 yemas de huevo
  •      3 huevos
  •      50 gr. ron
  •      100 gr. leche
  •      pizca de sal


Procedimento:

1° impasto 

In una ciotola sciogliamo il lievito nel latte tiepido, aggiungiamo 100 gr. di farina e  25 gr. di zucchero.
Impastiamo e avremo così una pastella densa che va coperta con pellicola e messa in ambiente tiepido, sino al suo raddoppio.




2° impasto
  • 200 gr. di farina
  • 25 gr. di zucchero
  • 15 gr. di burro fuso ma tiepido
  • 1 tuorlo
  • 1 uovo intero
All'impasto precedente, ormai lievitato, aggiungiamo  gli ingredienti sopra elencati in questo ordine, aiutandoci con una spatola: un po' di farina, un po' di zucchero,un po' di burro,il tuorlo....e ancora farina, zucchero...sino ad esaurimento.




Eccolo qui...ora coprite e lasciate lievitare sino al raddoppio....






la mia è andata anche oltre....


3° impasto
  • 325 gr. di farina
  • 100 gr di zucchero
  •  25 gr. burro fuso tiepido
  • 2 tuorli (lasciate albumi da parte vi serviranno per spennellare le titole)
  • 2 uova intere
  • la buccia di limone e arancia
  • 50 gr. rhum
  • pizzico sale
Quando il 2° impasto è raddoppiato...procediamo così:
nella planetaria mettiamo la farina, poi l'impasto lievitato, lo zucchero il burro e il sale, iniziamo a lavorare l'impasto con il gancio a velocità 2 e iniziamo ad introdurre i tuorli , uno alla volta aspettando che si sia assorbito il primo e poi mettiamo l'altro, poi le 2 uova sempre con lo stesso metodo e il rhum piano piano...alla fine la buccia grattugiata.
Lavoriamo l'impasto a velocità sostenuta per almeno 5 minuti.
Se lo fate a mano dovrete avere pazienza e lavorarlo sino a renderlo bello liscio...






Lo mettiamo in una ciotola coperto da pellicola a lievitare per circa 1 ora...





Dopo 1 ora porzioniamo:

dividiamo l'impasto in 4 parti del peso circa di 270 gr. ciascuno.

Per fare le titole ogni pezzo va diviso in 2 parti: 1 di 180 gr e 1 di 90 gr.

Iniziamo arrotolando le due porzioni in modo da ottenere due cordoni... che disponiamo a croce e in mezzo mettiamo l'uovo...






per fare l'intreccio vi rimando a questo video di Lidia  Bastianich....vi dice nulla questo nome?

Una volta preparate metterle su una teglia con carta forno e di nuovo a lievitare, prima di infornarle vanno spennellate con albume.




Noi in Italia usiamo ricoprire  l'uovo con 2 cordoncini di pasta...



Cottura

Forno a 180° per circa 20 min. naturalmente ogni forno è diverso controllate la cottura con lo stecchino.





  Io ho fatto sia le Titole che una piccola Pinza.....








 

Ed ecco la Pinza soffice e profumata....



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